La Juventus cambia marcia sul mercato e prepara un doppio piano tra difesa e attacco. Il nome che torna improvvisamente caldo è quello di Fikayo Tomori, centrale del Milan già seguito in passato dai bianconeri e ora di nuovo finito nella lista dei possibili rinforzi per la retroguardia di Luciano Spalletti.
La pista non è ancora una trattativa chiusa, ma lo scenario è chiaro: la Juve può muoversi su Tomori soltanto se prima riuscirà a liberare spazio in uscita.
Il principale indiziato resta Federico Gatti, che a Torino cerca più minutaggio e potrebbe garantire una plusvalenza importante al club bianconero. La Juventus punta a prendere Tomori proprio in caso di partenza del difensore italiano, oggi alle spalle di Bremer nelle gerarchie.
Tomori torna nei radar della Juve: cosa sta succedendo
La Juventus aveva già provato ad avvicinarsi a Tomori circa un anno e mezzo fa, ma l’operazione si era fermata davanti alla volontà del giocatore di restare al Milan. Ora il contesto è diverso. L’arrivo di Mario Gila in rossonero può ridurre ulteriormente lo spazio dell’ex Chelsea, aprendo una nuova finestra di mercato.
Il profilo piace perché Tomori conosce già la Serie A, ha esperienza internazionale ed è considerato un difensore pronto, non un investimento da costruire nel tempo. Proprio questo aspetto lo rende interessante per Spalletti: la Juve ha bisogno di un centrale affidabile, abituato a giocare ad alto livello e capace di inserirsi rapidamente.
Anche dal punto di vista economico l’operazione può avere una logica. Tomori ha il contratto con il Milan in scadenza nel 2027, un ingaggio da circa 3,5 milioni netti a stagione e un residuo a bilancio di poco superiore ai 7 milioni. Per i rossoneri, una cessione potrebbe generare plusvalenza; per la Juventus, invece, sarebbe un’occasione da cogliere solo dopo una cessione in difesa.

Il nodo Gatti: senza cessioni non entra nessuno
La chiave resta Federico Gatti. La linea della Juventus è chiara: prima vendere, poi acquistare. Il difensore italiano ha un contratto fino al 2030, guadagna oltre 3 milioni all’anno e ha un costo residuo a bilancio molto basso, circa 4 milioni. Per questo una sua cessione, valutata almeno intorno ai 20 milioni, permetterebbe alla Juve di generare una plusvalenza pesante.
Gatti mantiene un buon rapporto con Spalletti, ma la scorsa stagione ha mostrato un problema tattico: insieme a Bremer la coppia fatica in fase di impostazione. A 28 anni, nel pieno della carriera, il centrale azzurro vuole un ruolo più importante e potrebbe valutare altre soluzioni.
Sul giocatore restano vivi alcuni interessi, compreso quello del Napoli, anche se pure il club azzurro deve prima muoversi in uscita. Dalla Turchia sono arrivate piste, ma al momento non sembrano scaldare particolarmente il difensore. Se Gatti dovesse partire, la Juventus avrebbe il margine per affondare su Tomori.
Muharemovic, il Sunderland prova lo scippo
Il ritorno di Tomori nei radar bianconeri si lega anche alla situazione di Tarik Muharemovic. La Juventus lo segue, ma il difensore del Sassuolo è finito anche nel mirino del Sunderland, pronto a mettere sul tavolo un contratto quinquennale da circa 3,5 milioni netti a stagione per convincere il giocatore. Secondo Virgilio Sport, la prossima settimana il club inglese dovrebbe presentare l’offerta ufficiale al Sassuolo per provare ad avviare la trattativa.
Questo è il primo vero bivio del mercato difensivo juventino. Se Muharemovic dovesse diventare troppo complicato o troppo costoso, Tomori può trasformarsi da semplice alternativa a obiettivo concreto. La differenza è soprattutto nel profilo: Muharemovic rappresenta un investimento più giovane e futuribile, mentre Tomori sarebbe un rinforzo immediato.
La Juventus, però, non può permettersi di restare bloccata. Carnevali sta lavorando su più tavoli e il mercato della difesa dipende da un incastro preciso: uscita di Gatti, valutazione di Muharemovic, possibile affondo su Tomori.
Perché Tomori può essere l’occasione giusta
Tomori non è più intoccabile al Milan. L’arrivo di Gila e la concorrenza interna possono spingerlo a valutare nuove soluzioni, soprattutto se dovesse capire di non essere centrale nel progetto rossonero. Football Italia ricorda che il difensore ha collezionato 214 presenze e 7 gol con il Milan, contribuendo alla conquista dello Scudetto 2022 e della Supercoppa Italiana.
Per la Juve sarebbe un profilo diverso rispetto a Gatti. Più abituato a difendere in campo aperto, più veloce nelle coperture preventive e con maggiore esperienza in contesti europei. Non è un centrale perfetto, perché al Milan ha vissuto anche stagioni di alti e bassi, ma resta un giocatore pronto e già ambientato nel campionato italiano.
Il punto è capire la formula. Il Milan non ha interesse a perderlo a parametro zero nel 2027, ma non ha nemmeno l’obbligo di svenderlo. La Juve, dal canto suo, non può fare operazioni pesanti senza prima sistemare il monte ingaggi e sfoltire la rosa.
Attacco Juve: Kolo Muani resta il sogno, Pellegrino sale
La Juventus non lavora solo sulla difesa. In attacco resta vivo il tentativo per Randal Kolo Muani, ma il club bianconero valuta anche alternative più sostenibili. Virgilio Sport segnala nuovi contatti per Alexander Sorloth, che però costa circa 40 milioni, e il nome di Mateo Pellegrino del Parma, profilo in forte risalita nelle valutazioni bianconere.
Pellegrino intriga per caratteristiche fisiche e margini di crescita. È un centravanti argentino alto 1,92 metri, mancino, forte nel gioco aereo e capace di lavorare spalle alla porta. Il Parma lo valuta intorno ai 30 milioni, secondo quanto riportato da ForzaParma citando il Corriere dello Sport.
I numeri della sua stagione spiegano perché la Juve lo stia monitorando: Fantacalcio.it gli attribuisce 37 partite a voto, 9 gol, 5 ammonizioni e nessuna espulsione nella stagione 2025/26. Non sono cifre da bomber dominante, ma raccontano un attaccante già dentro il campionato, fisico, utile e ancora migliorabile.
Il caso Zaniolo all’Udinese agita il mercato
Nel frattempo si muove anche il mercato attorno ad altri nomi italiani. A Udine è esploso il caso Nicolò Zaniolo: secondo Virgilio Sport, l’Udinese ha rinnovato il contratto del giocatore con un ingaggio da 1,5 milioni più 300 mila euro di bonus, cifra ritenuta bassa dall’ex Roma rispetto ai 2,7 milioni che guadagnava al Galatasaray. Il giocatore, a pochi giorni dal ritiro, non si starebbe allenando con la squadra friulana.
La situazione non riguarda direttamente la Juventus, ma conferma quanto il mercato italiano sia già entrato in una fase nervosa. Molti club devono vendere prima di comprare, diversi giocatori chiedono garanzie tecniche ed economiche e le trattative rischiano di sbloccarsi solo con effetto domino.
Cosa può succedere ora
Il mercato della Juventus ruota attorno a tre nomi: Gatti, Tomori e Muharemovic. Se Gatti dovesse partire, la Juve avrebbe il margine economico e tecnico per affondare su un nuovo centrale. Se il Sunderland dovesse superare i bianconeri nella corsa a Muharemovic, Tomori diventerebbe molto più di una suggestione.
In attacco, invece, la priorità resta trovare un centravanti funzionale al progetto di Spalletti. Kolo Muani resta un nome forte, Sorloth è costoso, Pellegrino rappresenta l’alternativa in crescita. La Juve studia, aspetta e prova a non farsi trovare impreparata.
La sensazione è che il mercato bianconero possa accendersi all’improvviso. Tomori è tornato, Gatti può sbloccare tutto e Muharemovic rischia di scivolare verso la Premier. Per la Juventus, la prossima settimana può diventare decisiva.