
Mason Greenwood è a un passo dal Fenerbahce. Tony D’Amico si ferma davanti alle richieste folli dell’agente: ecco come cambia la strategia della Roma di Gasperini.
Un’operazione virtualmente impostata, il gradimento tecnico totale del tecnico e un’attesa logorante che si è trasformata, nelle ultime ore, in una rassegnata fumata nera. Il calciomercato della Roma vive il suo primo vero scossone estivo: Mason Greenwood non vestirà la maglia giallorossa. L’esterno inglese, reduce dall’ottima stagione al Marsiglia, è ormai a un passo dal Fenerbahce, pronto a chiudere l’affare con un blitz multimilionario.
Dietro il no definitivo del club dei Friedkin non c’è una scelta tecnica, bensì un retroscena economico da capogiro che il Direttore Sportivo giallorosso, Tony D’Amico, ha ritenuto insostenibile per i parametri societari.
I dettagli della beffa: cifre fuori controllo
Mentre la Roma tesseva i filtri per regalare a Gian Piero Gasperini il rinforzo ideale per l’attacco in vista del ritorno in Champions League, l’inserimento del club turco ha scatenato un’asta al rialzo impossibile da assecondare.
I dettagli emersi nelle ultime ore delineano un’operazione complessiva da oltre 100 milioni di euro:
- Il cartellino: Il Fenerbahce ha messo sul piatto un’offerta ufficiale da 45 milioni di euro più 5 di bonus per convincere il Marsiglia.
- L’ingaggio: Al calciatore andrà uno stipendio monstre da circa 7-8 milioni di euro netti a stagione.
- Le commissioni: A far saltare definitivamente il banco sono state le esosità dell’entourage del ragazzo (guidato dal padre-agente Andrew), che pretendeva commissioni pari a un intero anno di ingaggio.
Davanti a queste pretese, la dirigenza di Trigoria ha scelto la linea della sostenibilità. La Roma ritiene di aver fatto il massimo, offrendo centralità nel progetto e un ottimo ingaggio, ma non si spingerà oltre per non gravare sui bilanci, specialmente in una fase in cui si valutano con attenzione anche i rinnovi di pedine chiave come Paulo Dybala.
Il paradosso del mercato: L’ex DS giallorosso Florent Ghisolfi, oggi al Sunderland, sta ironicamente tentando lo sgambetto alla sua ex squadra piombando su Matias Soulé, un altro dei profili monitorati da D’Amico per la fascia.
L’Inter osserva e scatta su Doué
Se la Roma deve ridisegnare i propri piani per le corsie esterne, l’Inter si muove con una precisione chirurgica opposta. I nerazzurri, dopo aver sistemato le rotazioni interne, stanno preparando l’assalto definitivo per Désiré Doué. La strategia della dirigenza milanese è chiara: spendere solo per profili futuribili e di assoluto valore geometrico, evitando le trappole delle aste internazionali che hanno appena penalizzato il mercato della Roma.
I tifosi giallorossi masticano amaro per il mancato arrivo di Greenwood, ma il messaggio di D’Amico e Gasperini è chiaro: a Trigoria sposerà il progetto solo chi metterà la programmazione sportiva davanti alle lusinghe economiche dei campionati periferici.