Volley, risutati Coppa Italia femminile A1: Conegliano-Novara la finale

Le due formazioni regine degli ultimi anni si contenderanno l’ennesimo trofeo in un duello infinito. Monza e Chieri lottano, ma alla fine la spuntano le più forti.

Sarà Conegliano-Novara la finale della quarantatreesima edizione di Coppa Italia femminile. Le due formazioni, che hanno dominato gli ultimi anni del volley italiano, si troveranno nuovamente faccia a faccia per contendersi il secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa.

Risultati speculari (3-1), con match dall’andamento un po’ simile: Conegliano, come ci si aspettava, fatica un po’ per avere la meglio sulla Saugella Monza, che non riesce a sfruttare le occasioni per portare la partita al tie-break. Novara va sul velluto nei primi due parziali, poi cala di concentrazione nella seconda parte di match. Le ragazze di Lavarini, però, non hanno mai dato la reale impressione di poter compromettere il risultato finale.

COPPA ITALIA volley femminile, finali 2021: Lara Lugli ospite della  presentazione
Coppa Italia Serie A1

Coppa Italia Serie A1 femminile: il racconto di Conegliano-Monza 3-1

Entrambe le squadre si presentano coi migliori sestetti a disposizione: alla diagonale Wolosz-Egonu risponde quella formata da Orro e Van Hecke; le bande sono Sylla ed Hill da una parte, Meijners e Begic dall’altra; al centro giocano le coppie Folie-De Kruijf e Danesi-Heyrman. I liberi, in formato Nazionale, sono De Gennaro e Parrocchiale.

Il primo set vede un netto predominio di Conegliano, che a metà parziale si trova sul 19-13 grazie a un errore di Danesi. Monza prova a ricucire con il muro di Begic su De Kruijf (19-15), ma un pallonetto della stessa centrale fa sfrecciare le venete verso la conquista del set (21-15). Un errore di Orthmann vale il primo set-ball della partita (24-16), chiuso da Sylla con un attacco tra le mani del muro (25-17).

L’inizio di secondo set è più equilibrato, con le squadre che si muovono sul filo del punto a punto. Monza si rende efficace a muro con Van Hecke, mentre Egonu applica bene gli schemi col palleggiatore attaccando dal posto 3.

Orro dà un primo scossone dai nove metri (9-11), ma Conegliano recupera subito sfruttando anche qualche errore delle avversarie(15-15).

Meijners si fa sentire a muro su Egonu e costringe Santarelli a chiamare tempo (14-17). Al rientro in campo Conegliano dimostra tutta la sua forza, e trova subito il pari con l’ace di Gennari (17-17). Egonu è il terminale preferito di Wolosz, che come sempre le affida i palloni più importanti per metterli in cassaforte. Suo il punto del 24-23, che sembra indirizzare anche il secondo set.

Nonostante il rendimento dell’opposta italiana (29 punti e 53% di efficacia in attacco), Monza riesce a ritrovare il bandolo e, dopo aver annullato tre set point, gioisce sull’errore di Sylla in parallela che le regala il pareggio (26-28).

Conegliano sente il pericolo e torna in campo più determinata di prima: dopo essere partita con un parziale di 4-1, la squadra di Santarelli schizza sul 9-6 grazie a una fast di De Kruijf. Vantaggio che si dilata a sette lunghezze quando la stessa olandese mura Van Hecke (18-11).

Monza inizia a sbagliare tanto in attacco e Conegliano ne approfitta conquistando il set con il punteggio di 25-14 grazie a due errori di Davyskiba ed Heyrman.

Sembra tutto facile a quel punto, e l’inizio di quarto set pare confermare tale impressione: Conegliano vola sul 4-0 dopo un errore di Meijners in diagonale. Le “Pantere” subiscono però un black-out, che coincide con un parziale di 6-0 da parte della squadra di Gaspari.

Le brianzole mantengono due lunghezze di vantaggio, ed allungano addirittura sul 10-13 dopo un doppio errore di Egonu. Wolosz suona la carica con un tocco di seconda (12-14), e le venete raggiungono il pari murando Meijners in posto 4 (16-16).

La parità viene interrotta da una gran diagonale di Hill, poi Egonu colpisce dai nove metri e costringe Gaspari a chiamare tempo (20-18).

In battuta va Squarcini, ma le lombarde vengono tradite dalle loro attaccanti, Van Hecke e Begic, che mandano entrambi le proprie diagonali out. In tutto ciò, Egonu continua a fare male con l’attacco da posto 3 (23-20), mentre De Kruijf chiude i giochi con un ace (25-20) che qualifica le “Pantere” in finale.

Novara-Chieri 3-1

Sembra tutto più semplice per Novara, in campo anch’essa con tutte le titolari, contro una Chieri che non scende praticamente in campo nelle prime battute del match. Al servizio si presenta Hancock, e il break dell’americana (quattro aces), frutta alle igorine un vantaggio di 5-0.

Bregoli ferma il gioco, ma il mani out di Bosetti fa presagire una conclusione rapida del match (10-4). Due errori dell’esperta schiacciatrice riportano però le collinari a contatto (11-9). Allora è il turno di Smarzek, che si fa sentire a muro su Frantti (14-11).

Novara torna a scappare con un muro di Washington su Grobelna (19-14). Chieri prova a rimanere in piedi con una diagonale di Frantti (22-16), ma un altro ace chiude i conti sul 25-21.

Nel secondo set Chieri parte meglio, conquistando un doppio break di vantaggio grazie a un’invasione di Herbots (4-6). Le gerarchie si ristabilizzano, però, quando Hancock va in battuta: gli aces dell’americana portano il punteggio sul 16-10, indirizzando il set.

Chieri prova a rientrare murando Herbots (18-16), ma un ace di Washington (saranno ben 14 quelli delle piemontesi), rimette le cose in chiaro (23-19). Ancora Bosetti dai nove metri sigilla il secondo set, dando l’impressione che Novara possa già pensare alla finale (25-20).

Una sensazione che viene tradita dal terzo set, quando Chieri parte più forte e si ritrova sull’8-13, con Mazzaro che mura Bosetti. Novara si riporta sotto con l’ace della solita Hancock (11-13), e riesce addirittura a pareggiare con Herbots che attacca tra le mani del muro (13-13).

Chieri rimane aggrappata unghie e denti al match, e si ritrova in vantaggio con un primo tempo di Alasshan (15-17). Un altro attacco di Mazzaro dal centro porta il punteggio sul 20-23. Ed è la stessa centrale, con un muro su Chirichella, a tenere in vita il match (20-25).

Novara rientra in campo con le polveri bagnate, tanto che Frantti, con un attacco in diagonale, porta il punteggio sul 4-7. Mazzaro permette alle sue compagne di allungare (8-12), poi Novara accorcia grazie a un diagonale di Herbots (10-12).

Bosio invade a rete riportando le igorine in parità (13-13). Un muro di Alasshan vale il 14-16, poi Herbots colpisce in “pipe” (16-16).

Novara torna avanti con un attacco di Smarzek in posto 6 (18-16), ma Chieri riesce a mantenere la situazione in equilibrio. Sul 23 pari, firmato da Frantti in diagonale, Novara trova un primo match point con la parallela di Herbots (24-23).

Alasshan lo annulla, ma ai vantaggi l’accoppiata Herbots-Smarzek porta in finale Novara (26-24). Ad attendere Lavarini, ora, una sfida con l’amico Santarelli. Ci si giocherà un altro trofeo, a pochi giorni da una semifinale di Champions che li vedrà nuovamente contrapposti. Perché Conegliano-Novara è la sfida, sia in campo nazionale che europeo.

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