Valencia-Juventus 0-2, voti e pagelle: Bernardeschi e Cancelo sfavillanti, Szczesny e Pjanic freddi, male Murillo

Forse, nonostante tutto, era il miglior esordio che la Juventus potesse sperare nella tanto bramata Champions League, in una trasferta difficile, al Mestalla contro il Valencia e in uno scenario davvero poco pronosticabile. 

Malgrado una bolgia infernale dei tifosi di casa che domina la scena per i primi 15 minuti, la Juventus, da squadra collaudata ed esperta, gestisce bene la situazione aumentando, poco alla volta, i giri del suo motore.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Emre Can)

In una decina di minuti, la squadra di Massimiliano Allegri ha almeno tre nitide occasioni per passare in vantaggio sfruttando alla grande gli attacchi dalla fascia sinistra e i cross, sempre pericolosi, per una retroguardia un po’ molle. 

Prima Mandzukic, poi Khedira, poi ancora Matuidi e Bernardeschi falliscono a tu per tu con Neto la via del vantaggio e, proprio nel momento di massima pressione da parte della Juventus, ecco il fatto che rende atipica nel suo svolgimento e tanto importante, alla luce del risultato finale, questo successo.

L’uomo più atteso, il signore della Champions Cristiano Ronaldo subisce la prima espulsione della sua carriera nella competizione, complice una sua ingenuità, una maldestra simulazione di Murillo e una svista preoccupante della formazione degli arbitri. 

Così, bruscamente, l’esordio europeo si rivela una vera e propria montagna da scalare, in uno stadio rumoroso, con il senso di impotenza di fronte ad una decisione eccessiva ed errata, e, soprattutto con l’inferiorità numerica, alla mezz’ora, e per l’assenza di un certo CR7.

Ma nel momento di massima difficoltà, la Juventus ha saputo dimostrare una volta di più il perché dei risultati degli ultimi anni, frutto di un’esperienza e di una consapevolezza maturata anche dalle sconfitte, dolorose da digerire, ma, soprattutto dalle vittorie, tante e spesso solo di carattere.

Con ordine, senza fretta e senza paura, la squadra di Allegri ha trovato per due volte il gol, su rigore, trasformati da un freddissimo Pjanic alla prima doppietta in bianconero e mantenuto la porta inviolata, complice qui Szczseny che ha neutralizzato la conclusione di Parejo

Uno snodo cruciale per il resto della competizione visto che l’assenza di Ronaldo potrebbe pesare anche sui prossimi due impegni ma le risposte del Mestalla non possono che far sorridere in casa Juventus che, con un’autentica prova di forza e di orgoglio ha dimostrato tutto il suo valore. 

VOTI

MIGLIORI 

Bernardeschi e Cancelo 7,5: debordante l’azzurro per la qualità che mette in entrambe le fasi, ad offendere quando necessario e a ripiegare all’occorrenza con un’intensità davvero impressionante. Sulla sua fascia lavora bene anche il portoghese che interpreta con classe e sicurezza entrambi i ruoli richiesti. Tra galoppate, cross e chiusure vincenti va con caparbietà a prendersi il primo rigore.

Szczesny, Bonucci e Chiellini 7: formidabile prova di concentrazione, lucidità ma anche forza fisica e resistenza quella dell’intera retroguardia bianconera con il portiere polacco che aggiunge un “+” alla sua prestazione con il sempre appariscente rigore parato.

Pjanic e Matuidi 7: va due volte sul dischetto e, senza alcun timore, realizza la doppietta che chiude la gara. Nel mezzo tanta qualità e anche inedita gamba con corsa e grinta. Doti quest’ultime che non sorprendono invece accanto al nome del centrocampista francese che, duttile ed ugualmente efficace come pochi al mondo, si adatta ed interpreta al meglio il nuovo ruolo anche con un uomo in meno. 

Emre Can e Mandzukic 6,5: corretta sottolineatura anche per la prestazione di due guerrieri che forse non hanno la brillantezza estetica sempre dalla propria parte. Ma il tedesco subentra al connazionale Khedira e si ritrova, in un attimo, in una battaglia serrata dominando in mezzo al campo con il coltello tra i denti. Il croato, invece, fa a spallate da solo, là davanti, per 90 minuti aggredendo chiunque e senza disdegnare il solito encomiabile lavoro in fase di ripiegamento. 

Neto 6,5: il migliore della serata nel Valencia è un ex juventino e, vista la qualità della rosa bianconera negli ultimi anni ed ammirata anche nei recenti 90 minuti, forse non dovrebbe sorprendere. Un po’ salva ed un po’ viene salvato ma la sua prova è più che discreta.

PEGGIORI

Guedes e Rodrigo 5: giusto aspettarsi di più dai giocatori forse più talentuosi del club spagnolo che, invece, incappano in una serata goffa e poco ispirata.

Paulista e Vezo 4,5: il primo balla in difesa con troppa facilità soprattutto sulle palle alte e sui cross velenosi che la Juventus sa offrire tanto da destra quanto da sinistra. Sulla fascia di Vezo, però, la squadra bianconera ha fin da subito troppo spazio di manovra ma il problema è che la situazione non migliora nemmeno con la superiorità numerica.

Murillo 4: in difficoltà tanto quanto il compagno di reparto sotto le sfuriate dell’attacco bianconero, ha il demerito ulteriore della sceneggiata nello scontro con Ronaldo. Il giudice di porta ci casca, ma le immagini, ahi lui, non mentono.