Ufficiale: Pippo Inzaghi nuovo tecnico del Benevento

E’ da poco ufficiale, anche se era nell’aria da giorni: Pippo Inzaghi è il nuovo tecnico del Benevento. L’ex attaccante sostituisce Cristian Bucchi, ora all’Empoli, e avrà il compito di riportare in A i sanniti, direttamente o tramite playoff. Ha firmato un contratto annuale fino al 30 giugno 2020 con possibilità di rinnovo di un ulteriore anno in caso di raggiungimento dell’obiettivo.

46 anni ad agosto, Inzaghi è stato uno degli attaccanti più letali della storia del calcio italiano: gli inizi sono con il Piacenza, squadra della sua città, ma i primi gol arrivano durante i prestiti al Leffe in C e al Verona in B (13 centri in entrambe le occasioni), ma la prima svolta arriva quando realizza ben 15 reti nel campionato di Serie B 1994-95 disputato proprio con i piacentini, che gli valgono la chiamata del Parma in A. Qui fa un po’ fatica a causa della concorrenza e di un infortunio, ma nel 1996-97 esplode definitivamente vincendo il titolo di capocannoniere con l’Atalanta: i suoi 24 gol gli fanno guadagnare la chiamata della Juventus, dove diventa subito titolare e disputa quattro stagioni con 89 reti complessive e la vittoria di uno scudetto, una Coppa Intertoto e una Supercoppa italiana.

L’arrivo di Trezeguet e i presunti dissapori con Del Piero fanno sì che “Superpippo” (soprannome datogli dai tifosi veronesi) passi addirittura al Milan nell’estate del 2001. Saranno undici anni magici: due scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane, ma l’Europa sarà il suo habitat e metterà la firma su ben due Champions League nel 2003 e nel 2007. Per lui anche due Supercoppe europee e un Mondiale per club. Per lui 126 gol in totale con i rossoneri, di cui 40 nelle competizioni europee.

In Nazionale ha vinto il Mondiale tedesco del 2006, nel quale è sceso in campo solo contro la Repubblica Ceca segnando comunque un gol.

Ritiratosi nel 2012, ha immediatamente iniziato ad allenare le giovanili rossonere fino a giungere sulla panchina della prima squadra nel 2014, sulla quale non ha ottenuto alcun risultato di rilievo e ha mostrato numerose pecche. Tali pecche sono rimaste nascoste del Venezia, dove ha allenato due anni ottenendo una promozione in B e una qualificazione ai playoff, ma il ritorno in A al timone del Bologna è stato uno strazio per i tifosi, che hanno tremato per mesi al pensiero di retrocedere fino alla sostituzione con Mihajlovic, che ha trasformato i felsinei in una squadra quasi spumeggiante.

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Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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