Ufficiale: Mancini allo Zenit

Era nell’aria da un paio di settimane. Roberto Mancini diventa ufficialmente allenatore dello Zenit di San Pietroburgo. Ha comunicarlo è la stessa società russa, attraverso un tweet sul proprio profilo. “Benvenuto Mancini!“, questo è quanto si legge sulla pagina Twitter ufficiale dello Zenit.

Per Mancini è pronto un contratto triennale, con opzioni per altri stagioni. Una trattativa che, come detto, era ormai data per chiusa da diverse settimane e che ora è stata ufficializzata. L’ex tecnico dell’Inter allenerà una squadra che ha un palmares piuttosto povero. Le vittorie più importante dello Zenit sono arrivate, infatti, nelle ultime stagioni.

L’arrivo di Luciano Spalletti nel 2009 ha segnato una svolta per il club di San Pietroburgo, che iniziò a vincere il campionato nazionale e la Coppa di Russia. Fu il portoghese Vilas Boas ha conquistare l’ultimo torneo russo sulla panchina dello Zenit. Mancini sarà il secondo italiano ad allenare la squadra di San Pietroburgo, sostituendo Mircea Lucescu.

La stagione dell’ex tecnico dello Shaktar Donetsk è stata deludente. lo Zenit ha concluso al terzo posto, alle spalle dello Spartak Mosca di Massimo Carrera, secondo tecnico italiano a vincere il campionato russo. L’obbiettivo del Mancio è quello di replicare ai successi di Spalletti e a quello del collega della squadra della capitale russa.

Dopo l’ultima esperienza con l’Inter, Mancini ritrova un’altra panchina straniera: dopo l’esperienza positiva al Manchester City, culminata con la vittoria della Premier League, c’è stata poi l’esperienza, un pò meno positiva, al Galatasaray. il Mancio spera di lasciare il segno sulla panchina dello Zenit, vincendo qualche trofeo anche in terra russa.

Non sarà però l’unica italiano. Non va dimenticato che nello Zenit milita Domenico Criscito, protagonista delle vittorie spallettiane allo Zenit e diventato una colonna portante di questa squadra. L’ex Genoa sarà un alleato importante per Mancini, che dovrà confrontarsi con una realtà diversa da quelle precedentemente avute. Una realtà che però vuole tornare a vincere.