Ufficiale: Alvini nuovo tecnico della Cremonese

Cremonese, è Massimiliano Alvini il nuovo allenatore: “Enorme soddisfazione poter parlare da allenatore di Serie A. Per me un punto di partenza”.

Nasce, tassello dopo tassello, la nuova Cremonese: la società lombarda, al ritorno in Serie A dopo 26 anni, ha ufficializzato oggi Massimiliano Alvini come nuova guida tecnica. L’ex allenatore di Reggiana (con la quale ha ottenuto una promozione in cadetteria), e Perugia (ottavo nello scorso campionato di B), andrà a sostituire Fabio Pecchia, artefice della promozione in massima serie, passato nei giorni scorsi al Parma.

Alvini, classe 1970, ha alle spalle una lunga gavetta nelle serie minori: il suo nome è legato principalmente alla squadra del Tuttocuoio, squadra della provincia di Pisa, guidata dall’Eccellenza alla Serie C nel giro di pochi anni. Nelle ultime stagioni, poi, l’allenatore di Fucecchio (Firenze) è salito alla ribalta guidando la Reggiana alla promozione in B, e il Perugia sino ai playoff per la promozione in massima serie.

Serie A 2021-2022

Cremonese, Alvini nuovo allenatore: “Gratificante essere qui”

Alvini è stato presentato oggi in conferenza stampa. Queste le prime parole da nuovo mister della Cremonese:

Cremona punto di partenza – “Essere qua è un enorme piacere e soddisfazione. Poter parlare per la prima volta da allenatore di Serie A mi rende felice, ma per me è un punto di partenza, non di arrivo. Ringrazio il presidente Arvedi, e i direttori, che conosco, perché mi hanno fortemente voluto. Essere alla Cremonese è gratificante. È fantastico”.

Una Cremonese aggressiva – “La mia idea di calcio si avvicina a un gioco dinamico, aggressivo, voler dominare sia in fase di possesso che non possesso. Altro non vorrei dire, perché basta affermare questo. La Cremonese dell’anno scorso era bella, imprevedibile, di grande qualità tecnica, costruita per arrivare fino in fondo. Si trova in Serie A meritatamente. Vogliamo lottare per la salvezza, e farlo con le nostre idee. L’importante è mantenere sempre un nostro stile”.

L’addio al Perugia – “Al Perugia devo essere grato per avermi fatto arrivare fin qui. Sulla trattativa con la Cremonese bisogna fare un distinguo: come uomo, lasciare Perugia è stata una decisione sofferta. Come professionista, non potevo lasciare un’opportunità simile. Da uomo che si nutre di calcio, allenare in massima serie è l’aspirazione più alta”.

Come difenderà la squadra – “Le nostre idee, lo ripeto, si rifanno all’aggressività. Vogliamo spingerci in avanti, lavorare sui contrasti, nell’uno contro uno e di coprire più campo possibile. Stiamo lavorando anche sulla preparazione fisica, perché a novembre ci sarà la sosta per i Mondiali, che rappresenta un inedito per il nostro calcio. Stiamo lavorando per capire come gestire quel periodo al meglio”.

Messaggio ai tifosi – “A loro non faccio nessuna promessa. L’unica cosa che posso dire è che ci metteremo in gioco con passione ed umiltà. Voglio creare un’empatia tra me e la squadra; me e la società; me e i tifosi; la squadra e i tifosi. Creare la giusta miscela per fare qualcosa di importante, come ho sempre fatto in tutte le piazze che ho allenato”.