Ufficiale: Abodi si candida come nuovo presidente della FIGC

Per le elezioni FIGC Carlo Tavecchio adesso ha un rivale vero: Andrea Abodi ha infatti deciso di lasciare la presidenza della Lega di Serie B per provare ad insediarsi alla guida della Federazione di Seria A.

Il prossimo 6 marzo si saprà se ci sarà una conferma per l’attuale presidente, oppure avverrà il clamoroso ribaltone. Non è per nulla certo che la spunti Tavecchio, anche se appare in vantaggio, perchè Abodi può contare su un bacino di voti sorprendentemente ampio, oltre che sul gradimento dei vertici di un organo importantissimo quale è il Coni. Qualunque sia l’esito della battaglia, Abodi non tornerà alla presidenza della serie cadetta.

La Federcalcio italiana dunque si appresta ad un nuovo scontro per il potere, scontro dove le alleanze giocheranno un ruolo fondamentale, se non addirittura primario, dove avrà un peso considerevole il voto degli allenatori di Renzo Ulivieri.

Da un lato c’è Tavecchio, dirigente vecchio stampo che lavora molto, ma all’oscuro e che non ama apparire davanti alle telecamere, considerando anche qualche scivolone di troppo che lo ha portato a gaffe a dir poco imbarazzanti, passando da “Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada” a dichiarazioni come “Tenete lontano da me gli omosessuali“, senza tralasciare altre frasi che hanno fatto il giro del mondo come “Noi diciamo che Optì Pobà è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio” (mettendo in ridicolo l’immagine della Federcalcio italiana.

In ogni caso da quando è iniziato il suo mandato, nonostante le polemiche che non sono mai mancate, ha sempre tenuto saldo il suo posto al vertice, sfruttando tutta la sua esperienza acquisita nella lunga carriera da democristiano, imparando a non farsi nemici potenti, tentando di non lasciare nessuno scontento.

Il favorito rimane, per adesso, ancora Tavecchio quindi, ma si oppone a lui Abodi, con una personalità di tutto rispetto, portatore di freschezza e dalla bella presenza, possessore di grandi arti oratorie (al contrario dell’avversario) e con molte amicizie su cui contare all’interno della Lega.

Tra poche settimane si scoprirà chi otterrà il potere nel mondo del pallone italiano, con l’augurio che, chiunque la spunti, sarà in grando di donare al nostro calcio quelle riforme di cui ha assoluto bisogno.