UEFA e tanti club rescindono contratti di sponsorizzazione con Gazprom

Guerra russo-ucraina, la FIFA annuncia l’interruzione della partnership con Gazprom. Medesima decisione ha preso lo Schalke 04.

Russia sempre più isolata, anche nel mondo dello sport, in seguito all’invasione dell’Ucraina: ritorsioni anche contro il colosso del settore energetico “Gazprom” (esportatore di gas in Europa e nel mondo), che nel calcio ha investito ingenti risorse economiche.

La multinazionale russa è stata per anni sponsor ufficiale della Champions League, la maggiore competizione UEFA per club. Oggi la UEFA ha annunciato la cessazione di ogni rapporto col suo partner commerciale, nell’ambito della strategia di isolamento che l’Alleanza Atlantica sta mettendo in atto contro Putin.

“La decisione – si legge nel comunicato divulgato dalla UEFA- ha effetto immediato e copre tutti gli accordi esistenti”, tra cui la Champions League, le competizioni per nazionali e l’Europeo del 2024″.

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Immagine UEFA Champions League

Gazprom era, tra le altre, sponsor di maglia dello Schalke 04. Il club tedesco ha deciso per primo di prendere posizione contro il gigante russo, togliendone il nome dalle divise di gioco. Un sacrificio che è costato ai teutonici i 10 milioni della sponsorizzazione.

Di più: l’impianto in cui lo Schalke disputa le proprie partite casalinghe è la “Gazprom Arena”, chiara presenza dello sponsor russo già nel nome. La necessità di dare una risposta ferma e compatta contro la “minaccia” russa va oltre gli interessi di tipo economico. La UEFA ha gettato la maschera con l’esclusione della Russia da qualsiasi competizione, e ora sta recidendo, pezzo per pezzo, tutte le connessioni che la tenevano legata ad essa.