Tennis, WTA Cincinnati: la finale è Keys-Kuznetsova, sconfitte Kenin e Barty

Saranno Madison Keys e Svetlana Kuznetsova a contendersi il titolo del WTA Premier 5 di Cincinnati, l’ultimo grande appuntamento sul cemento nordamericano prima del gran finale di New York, quarto slam dell’anno, al via il prossimo 26 agosto.

Una finale senza dubbio impronosticabile visti i risultati recenti di entrambe, i problemi fisici, le incertezze con cui si presentavano al via in questo evento in Ohio, eppure, si sa, anche in una sola settimana tutto può succedere e tutto può cambiare.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Così, dopo vittorie prestigiose, nell’ordine, contro Garbine Muguruza, Daria Kasatkina, Simona Halep e Venus Williams, tutte al termine di ottime prestazioni e con un’eccellente qualità messa in campo, Keys si è ripetuta pure ieri, nel derby contro la giovane connazionale Sofia Kenin, tra le tenniste più in forma recentemente.

Ma per la seconda settimana consecutiva, dopo la semifinale raggiunta a Toronto nella Rogers Cup, Kenin si è dovuta fermare ad un passo dalla finalissima, sconfitta in due set da una solida Keys che ha tremato solo in un’occasione, quando nel primo parziale dal 5-2 si è ritrovata improvvisamente 5-5 prima di acciuffare due game consecutivi e decisivi.

Come detto, in finale, la prima sul cemento outdoor da New York 2017 quando si inchinò al termine di uno splendido torneo alla connazionale Sloane Stephens, la ventiquattrenne statunitense se la vedrà contro Svetlana Kuznetsova, ex numero due del mondo, campionessa slam e protagonista di una settimana altrettanto incredibile.

Per la prima volta all’interno di una carriera decisamente significativa, Kuznetsova è riuscita a superare, nello stesso torneo ben tre top ten e ieri, in scioltezza, in due set, ha fermato il tentativo di Ashleigh Barty, prima favorita del seeding, di riprendersi la prima posizione del ranking mondiale.

Kuznetsova ha fatto suo l’incontro in poco più di 80 minuti di gioco con una nuova splendida performance in Ohio e andrà oggi alla caccia del titolo più importante da ben dieci anni, dal 2009 quando, nella stessa stagione, conquistò Parigi e Pechino, per provare a rendere indimenticabile una settimana davvero inattesa.