Tennis, Roland Garros 2019 Maschile: infinito Nadal, piega Thiem e conquista il titolo numero 12 a Parigi

Unico, leggendario, infinito. Gli aggettivi si sprecano senza essere mai sufficienti. Rafael Nadal conquista per la dodicesima volta il Roland Garros, a distanza di 15 anni dalla prima volta quando, appena diciottenne manifestò il suo enorme talento.

Nessuno nell’intera storia di questo sport si era mai spinto verso 12 trionfi in uno stesso torneo, nessuno aveva mai monopolizzato un evento in questo modo prima d’ora.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Roland Garros)

Parigi è Nadal e anche in questa nuova stagione, a ormai 33 anni, nonostante gli scricchiolii iniziali con cui era iniziata la tournée primaverile sul rosso, senza successi fino all’ultimo evento prima del Roland Garros, il Master 1000 al Foro Italico, Rafa si è confermato ancora.

Nulla ha potuto Dominic Thiem, per il secondo anno sparring partner nella rincorsa alla gloria del suo rivale, che, a differenza di dodici mesi fa, è riuscito a strappare un set prima, però, di scomparire, alla distanza sotto i colpi di un autentico rullo compressore.

Impossibile immaginare, tornando indietro nel tempo a quell’incredibile primo successo parigino, ormai ben 14 anni fa, ai capitoli di storia che Nadal sarebbe stato in grado di scrivere, stagione dopo stagione, in un torneo che, nell’immaginario comune, sarà per sempre associato al suo nome.

Una storia d’amore simile a quella dei film, romantica ed appassionante, da togliere il fiato ogni volta anche se il finale è già scritto, preannunciato, perché l’adrenalina sale comunque vedendo tutto ciò di cui è capace di fare Nadal con una racchetta in mano sporcandosi di rosso.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale ATP Tour)

Indomabile, incontrollabile, praticamente invincibile, i suoi sono numeri da capogiro che rendono superflua ogni parola, ogni tentativo di spiegare come un dominio tanto duraturo quanto disinvolto sia stato possibile nel corso non di 5, non di 10, ma di quasi 15 anni.

Per Nadal, che da oggi sarà numero uno della race che tiene conto dei risultati maturati dall’inizio dell’anno, si tratta anche del titolo slam numero 18 che va ad affiancare, oltre ai precedenti 11 Roland Garros, i 3 successi di New York, i 2 di Wimbledon e l’unico di Melbourne conquistati nell’arco di una carriera memorabile che vorremmo potesse non finire mai. 

Così va in archivio un altro Roland Garros con una foto, con un’istantanea tanto comune e familiare quanto sorprendente, praticamente la stessa che si vede da 15 anni che proprio nel suo sembrare normale ha in sé un’immensa carica di eccezionalità.