SuperLega, New York Times: la FIFA e Infantino sapevano tutto?

Secondo l’autorevole quotidiano statunitense i dodici club fondatori avevano ricevuto il benestare della FIFA e del presidente Infantino. Poi l’intervento di Ceferin ha bloccato tutto.

I dodici club fondatori della Superlega non erano soli al momento di inaugurare il loro progetto. Scrive il New York Times, in un articolo a firma Tariq Panja, che Gianni Infantino, il presidente della FIFA, era ben a conoscenza dell’imminente nascita di questa lega parallela rispetto ai campionati nazionali, e ne aveva addirittura appoggiato la creazione.

Panja scrive che nel contratto stipulato tra i membri fondatori c’è chiaramente esplicitata la necessità di raggiungere un accordo con il soggetto W01, che lo stesso Panja ha identificato nel massimo organo calcistico mondiale. L’assenso della FIFA era una conditio sine qua non alla creazione della Superlega che dunque, al contrario di quanto sostenuto da Ceferin in questo ultimo mese, avrebbe ricevuto un qualche appoggio istituzionale.

Infantino, FIFA: riforma dei campionati con playoff

Secondo le indiscrezioni raccolte dal Times, Infantino avrebbe incontrato nei mesi scorsi Anas Laghari e John Han, due finanzieri facenti parte del gruppo “A22”, che hanno svolto il ruolo di intermediari tra FIFA e club della Superlega. L’accordo tra le parti prevedeva che, se la FIFA avesse acconsentito alla creazione della Superlega, questa le avrebbe “prestato” ogni anno dieci squadre da far partecipare al Mondiale per club, così da renderlo una competizione più appetibile.

Infantino si sarebbe invece fatto garante dei calciatori, con una polizza assicurativa che li avrebbe protetti da eventuali sanzioni, come poi effettivamente avvenuto da parte delle Nazionali che hanno minacciato i giocatori aderenti alla Superlega di non poter più rappresentare il proprio Paese.

Tutto si è raffreddato il 21 gennaio scorso, quando in un incontro avvenuto tra Ceferin ed Infantino, il presidente della UEFA obbligava quello della FIFA a firmare un documento nel quale si condannava fermamente “La nascita di un campionato chiuso”.

Un impedimento che i dodici club della Superlega hanno provato ad aggirare aprendo a cinque promozioni su 15 club fissi. Motivo per cui, convinti di avere ancora dalla loro parte la FIFA, i 12 club firmatari sono usciti allo scoperto lo scorso 18 aprile, annunciando la nascita della nuova competizione.

Il progetto è stato stroncato di netto da Ceferin, che ha minacciato pesanti sanzioni nei confronti dei club che ancora si ostinano a rimanervi ancorati (Juventus, Barcellona e Real Madrid). In tutto ciò Infantino si è espresso a sfavore della nascita di una lega “chiusa” e distaccata dai campionati nazionali, ma lo ha fatto in ritardo rispetto al collega di stanza a Nyon. Se le notizie del NY fossero vere, si capirebbe il motivo di tale tergiversare…

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