Spezia-Juventus, Allegri: “C’è poco da parlare, bisogna vincere. Domani Chiesa e De Ligt titolari”

L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida contro lo Spezia. Il tecnico bianconero vuole ottenere la prima vittoria in campionato ed ha annunciato alcuni cambi di formazione.

Domani alle ore 18:30 la Juventus affronterà lo Spezia allo Stadio Alberto Picco nella partita che vale la quinta giornata di Serie A.

I biancoenri sono ancora a caccia della prima vittoria in campionato dopo essere stati beffati dal Milan nell’ultimo turno, mentre i liguri hanno trovato il loro primo successo della stagione contro il Venezia.

Lo Spezia ora vorrà regalarsi una vittoria di prestigio davanti al proprio pubblico cercando di sfruttare il momento difficile della Juventus. La partita non sarà facile e lo sa anche Massimiliano Allegri che ha annunciato cambi di formazione in vista di questa delicata sfida: “Domani ci saranno dei cambi perché alcuni hanno giocato tanto. Lo Spezia è una squadra sbarazzina e non è facile giocare nel loro stadio. Dovremo fare una partita mentale e fisica come loro e poi far venire fuori gli aspetti tecnici”.

Allegri ha annunciato che Morata ha recuperato per la partita di domani, mentre dovrà rinunciare a Chiellini che è stato febbricitante negli ultimi due giorni. Il tecnico livornese ha affermato come serva una vittoria nella maniera più assoluta: “Gli altri stanno bene, serve far una vittoria. Anche domenica i ragazzi hanno fatto una bella prestazione, nel secondo tempo sbagliamo troppo tecnicamente e sono momenti che poi ti trascini. Era da 60 anni che la Juve non aveva 2 punti dopo 4 partite. Bisogna cercare una vittoria per poi vedere le cose in un altro modo”.

Sul web è girato un video dove si vede un Allegri furioso dopo il fischio finale contro il Milan ed il tecnico bianconero ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a ciò, dichiarando come tutti i giocatori, anche i panchinari debbano essere più determinati quando entrano In campo: “Normale che anch’io abbia uno sfogo post partita perché sono umano. Quelli che vanno in panchina devono essere determinanti quando entrano, con un giusto approccio alla partita. Non possiamo rischiare di giocare in 10. È un senso di rispetto e di responsabilità. Devono essere pronti quando vengono chiamati in causa. Mi hanno sempre detto che quello che conta è il campo, è molto più semplice di quello che sembra”.

Ritornando alla partita contro il Milan, Allegri ha affermato di aver rivisto il secondo tempo della sfida di domenica, soffermandosi sul piano tecnico. L’allenatore bianconero ha dichiarato come si sia sbagliato molto tecnicamente e ciò ha complicato molto la partita, con la Juventus che ha poi anche rischiato di perdere.

Ora la Juventus è chiamata ad ottenere in qualsiasi modo una vittoria contro lo Spezia se non vuol vedere la sua classifica continuare a peggiorare. Ma Allegri non vuole sentire parlare di cambio degli obiettivi: “Parlare di obiettivi a lunga scadenza non ha senso, serve concentrarsi su domani, a vedere la classifica è una scontro salvezza. Pensiamo a domani, poi vedremo cosa abbiamo fatto”.

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo domani, Allegri ha rivelato che sia Chiesa che De Ligt saranno titolari, annunciando quindi due cambi sicuri rispetto a domenica. Il tecnico bianconero ha poi spiegao come non si tratti di una Juventus più giovane, ma più inesperta rispetto a quelle precedenti: “on parliamo di squadra giovane. Parliamo di una squadra con giocatori molto bravi e poi c’è chi ha esperienza e chi meno esperienza. I giovani hanno 18 anni, non 23-24.. Diciamo poi che a livello internazionale, l’esperienza di Alex Sandro, Bonucci, Cuadrado, non ce l’ha Locatelli. E Locatelli ne ha giocata una con il Malmo l’altro giorno in Champions. La Juve ha giocatori con esperienza e con poca esperienza, i giovani sono un’altra roba”.

Allegri ha poi negato la possibilità di una difesa a tre anche perché, come affermato da lui stesso, la difesa a tre non esiste, dato che a difendere sono poi sempre 4 o 5 giocatori. Il tecnico livornese si è poi soffermato ancora su Locatelli, dichiarando come il centrocampista si stia inserendo bene, ma che ha ancora tanta strada da fare: “Bene ma anche Manuel non è abituato a giocare ogni tre giorni. Quando sei alla Juve è la normalità farlo, serve trovare un equilibrio mentale e fisico diverso. Un conto è giocare contro il Milan con il Sassuolo, un conto con la Juve che poi tre giorni dopo hai un’altra partita”.

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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