Spadafora: “Ripresa Serie A? Decideremo prossima settimana, ma contagi nelle squadre non fanno ben sperare”

Il Ministro dello Sport Spadafora ha rivelato che la prossima settimana il Governo prenderà una decisione definitiva sulla ripresa della Serie A dopo lo stop causato dall’emergenza Coronavirus, ma ha anche evidenziato che i nuovi casi di positività non fanno ben sperare sull’esito 

Il ministro per le politiche giovanili e lo sport del governo italiano, Vincenzo Spadafora (foto da: youtube.com)

La prossima settimana si saprà il futuro del calcio italiano. Questa è la sintesi delle parole di Vincenzo Spadafora, che ha rivelato come il Governo prenderà una decisione definitiva solo nei prossimi giorni sulla ripresa della Serie A

Eppure, il Ministro dello Sport ha evidenziato come i nuovi casi di positività al Coronavirus, al secolo Covid-19, che si sono registrati nei giorni scorsi nelle prime squadre che hanno provveduto ai test sierologici e ai tamponi, prima fase di screening in vista della ripresa degli allenamenti, non fanno ben sperare. 

L’obiettivo è capire l’evoluzione sanitaria, perché il Comitato Tecnico Scientifico vuole che si proceda con prudenza e la comunicazione dei nuovi malati non aiuta certamente il Governo in tal senso. 

Anche i tifosi sembrano contrari alla riapertura del campionato, visto che lo sport vive grazie alla passione e sembra difficile immaginare una partita senza tifosi, situazione obbligatoria in caso di ripresa della Serie A a porte chiuse. 

Infatti, la priorità indicata da Spadafora è salvaguardare la prossima stagione calcistica, organizzarsi per il prossimo autunno cercando di adattarsi ai tempi attuali, ma con la certezza della presenza dei tifosi. 

Qualora ci fosse lo stop definitivo dei campionati o la ripresa a porte chiuse, il Ministro dello Sport richiederà il rimborso agli abbonati ai vari club, così da risarcire i tifosi per gli investimenti persi. 

Purtroppo, la differenza rispetto ad altri sport, che invece hanno annunciato la conclusione anticipata delle rispettive stagioni, è dovuta al fatto che il calcio è una grande industria economica e muove tantissimi soldi.

Eppure, questa situazione potrebbe essere l’opportunità e l’occasione giusta per rifondare il calcio, e lo sport in generale, rivedendo le priorità e gli stili di vita, magari con nuove riforme ad hoc. 

La decisione definitiva da parte del Governo arriverà la prossima settimana, prima del 18 maggio, data indicata nella Fase 2 per la ripresa degli allenamenti degli sport di squadra, quando cioè saranno a disposizione i dati e le analisi relative all’andamento dei contagi e dopo la decisione del Comitato Tecnico Scientifico ai nuovi protocolli presentati dalla FIGC

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Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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