Serie B, risultati 35° giornata: il Palermo manda in estasi Lecce e Brescia, il Carpi ora spera. Crotone super, Pescara e Verona si fanno male

Livorno-Palermo 2-2: pareggio amarissimo, sì, ma per come è arrivato sono i toscani a poter avere qualche rammarico per il risultato finale visto che i siciliani hanno pareggiato a ridosso del 90°, ma i rosanero hanno comunque giocato meglio e tirato in più in porta. Andati in vantaggio con un generoso rigore concesso per un intervento non appariscente di Boben su Falletti e trasformato da Nestorovski, i ragazzi del nuovo mister Delio Rossi controllano più o meno agevolmente senza tuttavia chiudere la gara e così Diamanti riesce con una giocata delle sue a beffare Brignoli ad un quarto d’ora dal termine e a passare addirittura in vantaggio con un colpo di testa ravvicinato di Raicevic poco dopo. Al 90° l’entusiasmo dei tifosi locali viene freddato dal gol del pareggio di Trajkovski che chiude le marcature. Questo risultato è una manna dal cielo per Brescia e Lecce, sempre più proiettate verso la A diretta e costringe il Palermo a guardarsi le spalle e stare attento al Benevento, ora a -2. Il Livorno, invece, manca la chance di andare a -3 dal terzultimo posto e ora rischia il contro-sorpasso da parte del Foggia.

Pescara-Verona 1-1: niente di fatto nello scontro diretto tra abruzzesi e veneti, che non si superano e si tirano praticamente la zappa sui piedi restando rispettivamente quinti e sesti con 51 e 49 punti. Sottil e Faraoni firmato le reti che fissano il risultato finale, che dicono addio alle già poche speranze di promozione diretta e ora devono anche stare attenti a non perdere ulteriori posizioni, soprattutto il Verona.

Salernitana-Carpi 2-5: è largo e clamoroso il trionfo degli emiliani allo stadio “Arechi“, ma i campani non meritavano questo passivo. Le cose si mettono subito male per i padroni di casa, che perdono Lopez dopo sei minuti per aver fermato un avversario lanciato a rete area di rigore e vanno sotto a causa della trasformazione del penalty da parte di Cissé; Djuric pareggia immediatamente il conto, Cissé fa ancora centro alla mezz’ora e, infine, Calaiò pareggia ancora. Nella ripresa, però, l’inferiorità numerica si fa sentire e il Carpi riesce a farla valere segnando in apertura con Crociata e in chiusura con Sabbione (in offside chilometrico) e Arrighini. La sconfitta mantiene la Salernitana ancora nell’incertezza con i suoi 38 punti e i cinque di vantaggio sul quindicesimo posto che vale i playout, ma deve cercare di trovare continuità in queste ultime giornate per salvarsi per tempo; il Carpi, invece, lascia il Padova da solo in coda e, con i suoi 29 punti, può ancora sperare di agganciare la zona playout ora distante quattro punti.

Venezia-Crotone 1-4: i veneti iniziano bene e passano in vantaggio al quarto d’ora grazie ad un penalty trasformato da Domizzi, ma è solo un’illusione poiché i calabresi prendono pian pianino il sopravvento e, ottenuto l’immediato pareggio grazie ad un tiro da fuori di Barberis, dilagano nel secondo tempo grazie ad una perla di Zanellato e alla doppietta di Benali, che finalizza altrettante prepotenti azioni di Molina e Rohden. Con questi tre punti fondamentali il Crotone sale a quota 37 punti portandosi così a ben sei lunghezze di vantaggio dalla terzultima classificata, mentre il Venezia resta in piena zona playout e ora rischia di essere trascinato in zona retrocessione diretta.

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Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 28 anni e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureando in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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