Serie A1 volley femminile: il campionato più bello del mondo in cinque punti

Inizia oggi la Serie A1 di volley femminile: dal confronto Egonu-Karakurt al ritorno di Valentina Diouf. Facciamo una panoramica di quello che è definito il campionato più bello del mondo.

Riparte la grande pallavolo: la Serie A1 di volley femminile è alle porte, e stasera propone un succulento anticipo tra Busto Arsizio e Saugella Monza. È un campionato che schiude i battenti alla Nazionale e alla squadra di club campione d’Europa in carica.

Mentre tutte le ragazze di Mazzanti, che hanno vinto l’Europeo ad inizio settembre, si ritroveranno, da compagne di squadra o avversarie, ad animare lo spettacolo sui teraflex di tutta Italia, l’Imoco Volley Conegliano è pronta a dare la caccia al suo secondo Scudetto consecutivo, con un organico che ha cambiato qualche interprete, ma resta comunque uno tra i più forti al mondo.

Per presentarvi il grande spettacolo della pallavolo in rosa abbiamo scelto cinque temi “caldi” che contraddistingueranno la prossima stagione. Innanzitutto, c’è una Novara rinforzata e molto più competitiva, che proverà ad usurpare il trono di Conegliano grazie al suo nuovo asso turco: Erbrar Karakurt.

Serie A1 femminile

Egonu VS Karakurt: la lotta Scudetto riparte da qui

Ufficiale, Ebrar Karakurt è una nuova giocatrice di Novara | Volley News

Ne abbiamo avuto un saggio già durante la Supercoppa italiana: il confronto tra Karakurt ed Egonu promette scintille. Sebbene la turca abbia dimostrato di essere, per certi versi, ancora un diamante “grezzo” (efficienza in attacco inferiore al 40% durante la Supercoppa), ha messo in risalto le sue ottime qualità soprattutto in battuta, dove Lavarini avrà un’altra arma letale a disposizione insieme alla Hancock.

A Novara, lo scorso anno, era mancata soprattutto un’opposta che sapesse mantenere una certa costanza di rendimento. Karakurt potrebbe essere la chiave per mantenere un certo ruolino di marcia e provare ad infastidire una Paola Egonu che, da bi-campionessa d’Europa in carica, si è presentata col braccio già caldo durante la Supercoppa.

Novara può d’altronde contare su un roster più ampio rispetto alla passata stagione: la società, con un’operazione intelligente, ha affiancato Rosamaria Montibeller alla già citata Karakurt, così da mettere a disposizione del mister due scelte offensive di pari livello.

Resta da vedere come Lavarini saprà gestire la rosa: la sua Novara, che in Supercoppa ha sfiorato il 2-0 contro la corazzata veneta, resta l’antagonista principale per il tricolore. Alle squadra piemontese serve forse un pizzico di cattiveria in più nei momenti decisivi delle partite, per diventare una vera e propria macchina da guerra.

Serie A1 volley femminile: lotta all’Europa sempre più accesa

Massimo Barbolini - Wikipedia
Massimo Barbolini, coach di Scandicci

Anche la lotta per i piazzamenti europei si fa sempre più combattuta: Monza avrà a disposizione una delle coppie di centrali più forti d’Europa, dopo aver affiancato ad Anna Danesi la cipriota Zackchaiou. La squadra di Gaspari, che dovrà anche gestire l’alternanza tra Stysiak e Van Hecke, sarà sicuramente il terzo incomodo per la lotta al tricolore ma, molto più presumibilmente, si contenderà il gradino più basso del podio (che vale il terzo slot per la Champions) con Scandicci.

La squadra di Massimo Barbolini è quella che ha fatto forse il mercato più “affascinante“: parla carioca la formazione toscana, che nello scorso campionato ha un po’ deluso e, per rafforzarsi, ha inserito nel roster le brasiliane Natalia Pereira e Ana Beatriz (Bia). C’è curiosità anche per il ritorno in Italia di Louisa Lipmann e per la stagione di Elena Pietrini, che dopo un Europeo vinto da protagonista, è chiamata alla stagione della consacrazione.

Stuzzica molto anche l’arrivo di Brenda Castillo, libero dominicano che si è fatta riconoscere non solo per le grandi qualità sul campo (ha giocato prevalentemente in Brasile), ma anche per la sua avvenenza, che la rende uno dei volti più popolari di questo sport. Suo il compito di sostituire Enrica Merlo, infortunata in questo inizio di stagione.

Orizzonti europei aperti anche a Busto Arsizio e Cuneo: le “bustocche”, che parteciperanno alla Challenge Cup, hanno centrato la semifinale di Champions lo scorso anno e vorranno provare ad entrare in Europa nuovamente dalla porta principale. Musso punta sull’amalgama di un gruppo che ha cambiato poco. La stella resta Camilla Mingardi, coadiuvata dalla regista Poulter, campionessa olimpica in carica. Ma occhio anche alla Ungureanu, che l’anno scorso a Cuneo ha vissuto una stagione di debutto straordinaria.

Proprio Cuneo è la squadra più accreditata per contendere alle bustocche un piazzamento in Europa: l’acquisto di Gicquel ha aggiunto classe ad un roster che riabbraccerà Alice Degradi e che, al centro, ha tamponato le uscite di Candi e Zackchaiou (direzione Monza), con gli acquisti di Sufi e Squarcini.

La presenza di squadre come Chieri, rivelazione dello scorso campionato, con in squadra elementi come Mazzaro e Bosio cresciute sotto il profilo dell’esperienza, rende la lotta all’Europa ancora più entusiasmante. Un Valzer cui proverà a partecipare anche Firenze, che ha riportato in Italia Indre Sorokaite.

Una “Mega” lotta per la salvezza

La Megabox Vallefoglia, squadra debuttante nel campionato di A1

Il titolo non è casuale: la “Megabox” Vallefoglia è una delle squadre iscritte alla corsa per la salvezza che però, mai come quest’anno, si preannuncia equilibrata e ricca di qualità. Nel roster della squadra di Bonafede, assoluta debuttante in massima serie, risultano diversi elementi di spessore ed esperienza che la rendono comunque molto competitiva: Newcombe, Carcaces, Cecchetto e Koseleva per citarne alcune, cui si aggiungono giovani interessanti come Kosareva e Botezat (già campione del mondo con l’Imoco).

Stuzzica anche la nuova Bergamo di Giangrossi, che vanta in rosa elementi come Marcon, Loda, Ana Paula Borgo e Stepphanie Enright, oltre a giovani promettenti come Kone, Ogoms e Lanier. Sembra ancora un passetto avanti la nuova Casalmaggiore di Volpini, anche se bisognerà vedere come il giovane allenatore toscano, alla prima esperienza da primo allenatore in A1, saprà amalgamare un roster completamente nuovo ed eterogeneo, con giocatrici prelevate da sette campionati diversi.

Resta una Trento quasi tutta italiana, che ha aggiunto al roster l’esperienza di Nizetich, mentre l‘Acqua e Sapone Roma volley, riporta la massima serie nella capitale dopo un’assenza datata 1996, e si accinge ai nastri di partenza con un roster che punta su atlete del calibro di Lena Stigrot e Madison Bugg, oltre ad alcune colonne italiane della passata stagione come Decortes e Arciprete.

Ma chi si è mossa meglio è la Perugia di Cristofani, che ha aggiunto all’organico tante giovani di qualità come Guiducci e Nwakalor, protagoniste con le Nazionali giovanili, ma anche ragazze di esperienza come la francese Bauer, l’italiana Melandri e un reparto attaccanti che può contare su Havelkova oltre alle nostre Melli e Guerra.

La ciliegina sulla torta Bartoccini è stata però posta con l’acquisto di Valentina Diouf, ex opposta della Nazionale che userà proprio il trampolino umbro per rilanciarsi ad alti livelli.

Il campionato dei ritorni

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Valentina Diouf, opposto di Perugia

Proprio la Diouf è uno degli acquisti principali di questa sessione estiva. La ragazzona alta 202 cm torna in Italia dopo che il volley nostrano sembrava quasi essersela dimenticata.

Protagonista con la maglia azzurra sotto la gestione Bonitta, con Mazzanti l’ex Bergamo e Busto non ha trovato più spazio, scegliendo alla fine di emigrare all’estero, prima in Brasile, poi in Corea, per vivere nuove esperienze di vita e professionali. Premiata miglior opposto del campionato coreano, per Diouf Perugia rappresenta uno snodo importante: l’opposta lombarda deve convincere tutti, il CT in primis, di essere ancora una giocatrice determinante ad altissimi livelli.

Ritorna in Italia anche Indre Sorokaite, che Wanny De Filippo ha voluto nuovamente a difendere i colori della sua Firenze. Sarà lei il gancio trainante di un roster molto giovane affidato alle cure sapienti di Marco Mencarelli. Dopo le esperienze nipponiche e una rassegna olimpica non conclusasi nel migliore dei modi, anche per l’italo-lituana si tratta di tornare protagonista calcando i parquet del campionato più difficile al mondo.

Il campionato delle campionesse d’Europa

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Dulcis in fundo, la Serie A1 volley femminile che ci apprestiamo a vivere sarà anche il campionato che ci vede difendere il titolo di campionesse d’Europa, sia a livello di club (Imoco Volley Conegliano detentrice della Champions, e Monza detentrice della Coppa Cev), sia a livello di Nazionali. Mazzanti si è avvalso di 14 ragazze che giocano tutte nella nostra lega, tra chi ha il posto da titolare assicurata e chi, come Sofia D’Odorico, proverà ad imporsi nelle gerarchie di una squadra al top come Novara.

D’altronde, l’andamento della passata Champions League, con tre italiane su quattro in semifinale, certifica il valore altissimo di questo campionato. Miglior modo per iniziare questo triennio, che prevede i Mondiali in Olanda e Polonia (settembre 2022) e che culminerà con le Olimpiadi di Parigi 2024, lì dove Mazzanti avrà a disposizione una squadra nel pieno della propria maturazione tecnica, cui si spera di poter aggiungere giovani in rampa di lancio come Sofia Monza, palleggiatrice in forza a Busto Arsizio.

Insomma, gli ingredienti per un grande spettacolo ci sono tutti: la Serie A1 sta per cominciare e l’interesse mostrato da Sky per la competizione (una gara per giornata, trasmessa la domenica sera), manifesta quanto la popolarità di quello che è lo sport più in “salute” nel panorama italiano, sia cresciuta anche in seno al pubblico.

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