Serie A 2016-2017, amarcord 26° giornata: Nainggolan da urlo, Atalanta inarrestabile, crollo Napoli, disfatta Inter

La ventiseiesima giornata verrà ricordata per il crollo dell’Inter in casa contro una Roma super lanciata da un Nainggolan (doppietta) in stato di grazia. Crolla il Napoli sotto i colpi i un’Atalanta che sa solo vincere, Milan bello a metà ma vincente contro un Sassuolo spuntato che sbaglia anche un rigore. Ecco i top e i flop di giornata.

Fonte immagine: Romagiallorossa.it

NAINGOLLAN

Un Ninja così non si era mai visto. La doppietta all’Inter lo consacra definitivamente e adesso, con 5 gol nelle ultime 4 partite, è addirittura più prolifico di Dzeko. Un demonio, una spina nel fianco, un “tuttocampista” che sa correre e fare male. Per gli avversari è diventato un incubo. Super.

ATALANTA

Non ci sono più parole per descrivere la cavalcata dell’Atalanta, capace di imporsi 2-0 in casa del Napoli. La doppietta di Caldara è uno schiaffo alle ambizioni Champions del Napoli e rilancia invece quelle dell’Atalanta, che a 12 giornate dalla fine può sorridere per una classifica strepitosa. Magica.

TORINO

Il 2-2 con cui il Torino esce dal Franchi è un’iniezione di orgoglio, perché dopo il 2-0 della Fiorentina in pochi avrebbero immaginato un finale del genere. Belotti continua a segnare e si regala la vetta della classifica dei cannonieri assieme a Higuain e Dzeko. Orgoglio granata.

MILAN

Seconda vittoria consecutiva per il Milan, che sbanca Sassuolo in una gara nervosa e dominata dalle polemiche. Il Sassuolo si è visto negare un rigore clamoroso (e ne ha sbagliato uno con Berardi), poi ha dovuto subire il gol irregolare di Bacca (doppio tocco sul rigore). Dopo tanta sfortuna, la dea bendata ha deciso di tornare a sorridere a Montella. Avanti tutta.

GENOA

Il pareggio di Ntcham a pochi secondi dalla fine è un vero e proprio toccasana per l’ambiente rossoblu, che dopo la disfatta di Pescara aveva bisogno di smuovere la classifica. Mandorlini può festeggiare, perché il carattere conta più della tecnica e i giocatori hanno mostrato di avere la determinazione che serve per risollevarsi. Vecchio cuore rossoblu.

INTER

Brutte notizie in casa Inter, perché il netto 3-1 contro la Roma è sintomatico di una squadra che non riesce a imporsi negli scontri diretti (unica vittoria contro la Lazio). Pioli ha sbagliato formazione e forse ha peccato di spavalderia, perché Joao Mario e Brozovic non sono due “attaccanti” e l’idea di metterli a fianco di Icardi si è rivelata una follia. Pazza Inter.

NAPOLI

La sconfitta contro l’Atalanta ha lasciato l’amaro in bocca, perché i tifosi del Napoli speravano in una vittoria per continuare l’assalto alla Roma in vista dello scontro diretto. Nel mentre, Gabbiadini continua a segnare con la maglia del Southampton e qualcuno ha iniziato a storcere il naso. Demotivato.

BOLOGNA

Prendere gol nei minuti finali è ormai una profezia. Dopo aver subito il primo gol in campionato di Gabigol, il Bologna regala la prima gioia a Mandorlini sulla panchina del Genoa al minuto 94′. Per il prossimo ritiro dei felsinei, è consigliabile Santiago de Compostela. Macumba.

FIORENTINA

In vantaggio 2-0 contro il Torino, la Viola riesce nell’impresa di farsi rimontare da un super Belotti. Il pubblico del Franchi ha iniziato a chiedere la testa di Paulo Sousa, perché l’ennesima rimonta dopo la “beffa” in Europa League è difficile da digerire. Siamo propensi a credere che l’anno prossimo l’allenatore possa cambiare, perché la fiducia dell’ambiente è ai minimi termini. Viola di rabbia.

PESCARA

L’effetto Zeman è già finito? Il Pescara visto a Verona è un lontano parente della squadra grintosa vista contro il Genoa e forse i giocatori hanno pensato di potersi sbarazzare del Chievo senza troppi patemi. Serve un bagno di umiltà immediato, anche se la situazione ormai è tragica. Fine della corsa.

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Angelo Dino Surano

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Giornalista, editor, ghostwriter, lettore appassionato. Una vita intera dedicata alla parola e alle sue innumerevoli sfaccettature.
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