Serie A 2015-2016, i verdetti della stagione

Serie A, le squadre qualificate a Champions League ed Europa League e le retrocesse

juventus campione d'italia 2015-2016

Si è conclusa ufficialmente questa sera la stagione di Serie A 2015-2016 ed è venuto il momento di fare una riflessione sui verdetti che questo campionato ha promulgato.

La Juventus, per il quinto anno di fila, si è lauretata campione d’Italia. La formazione di Massimiliano Allegri, con 91 punti, si conferma la formazione più forte del nostro paese, nonostante un avvio deludente ed una prima parte di stagione da dimenticare assolutamente.

Poi, con la forza dello spogliatoio, la stagione dei bianconeri si è risollevata poco a poco divenendo, così, un assoluto capolavoro, con un Paulo Dybala che è riuscito a non far rimpiangere l’addio di Carlitos Tevez ma, al contrario, è riuscito nell’impresa di eguagliarlo dal punto di vista dei numeri: 23 gol nel primo anno di Vecchia Signora, infatti, è una Joia immensa.

Si qualifica direttamente alla prossima fase a gironi di Champions League il Napoli di Sarri, prima rivale dei bianconeri che alla fine deve arrendersi allo strapotere dei piemontesi.

Il divario tra le due formazioni, 9 punti, è sintomatico di un tasso tecnico ancora troppo inferiore tra gli uomini di Sarri i quali, tuttavia, escono a testa altissima da questa stagione.

Il ritorno nella massima competizione europea senza passare dai preliminari, dunque, è un successo per una formazione che, dopo un avvio titubante, si è unita intorno al suo straordinario tecnico. Si deve accontentare, però, del secondo posto, ma l’anno prossimo, con questo Higuain-uomo dei record da 36 gol in campionato e qualche acquisto mirato, il secondo gradino del podio potrebbe diventare il primo.

Si deve accontentare del terzo posto la Roma del duo Rudi Garcia-Luciano Spalletti e, di conseguenza, per accedere alla prossima Champions League i capitolini dovranno passare necessariamente per i preliminari estivi.

A nulla è servito il successo di sabato contro il Milan: i giallorossi si devono accontentare di 80 punti, a -2 dal Napoli. Stagione complicata per la formazione del presidente James Pallotta, che ha dovuto fare i conti con parecchi problemi interni, primo fra tutti l’esonero dell’allenatore francese che, soltanto un anno fa, lottava per lo scudetto; l’arrivo dell’ex Zenit, però, ha dato nuova linfa alla squadra ma ha anche portato con sé la diatriba con Francesco Totti, messo alle corde e relegato alla panchina per gran parte del girone di ritorno salvo poi schierarlo a partita in corso.

Il capitano si è sempre fatto trovare pronto salvando in almeno 5/6 occasioni l’incontro in questione a suon di gol, assist e giocate illuminanti. Il rinnovo è incerto, ma l’anno prossimo il Pupone servirà eccome.

Faranno parte della prossima Europa League Inter e Fiorentina. Le due squadre, che si sono piazzate rispettivamente al quarto e quinto posto con 67 e 61 punti, sono riusciti ad evitare le Forche Caudine dei preliminari.

Sono state due stagioni totalmente diverse quelle dei nerazzurri e dei viola, con la formazione di Mancini protagonista di un girone d’andata stratosferico al di là delle più rosee aspettative salvo poi incrinarsi tutto quanto in quello di ritorno.

I tifosi, infatti, contestano al tecnico di Jesi una scelta poco oculata degli uomini ed un mercato che, con il senno di poi, non ha portato a Milano elementi di qualità soprattutto a centrocampo, Kondogbia in primis.

Discorso diverso per Paulo Sousa che, a Firenze, è stato protagonista di una stagione molto altalenante con una rosa giovanissima e piuttosto inesperta. L’eliminazione precoce sia in Europa League sia in Coppa Italia avrebbe dovuto fornire più energie in campionato, ma così non è stato.

Anzi, al contrario i toscani non sono riusciti a recuperare il divario dalle prime accontentandosi, comunque, di un buon quinto posto. Il futuro, però, è ancora incerto.

E’ tutto ancora da scrivere, invece, il nome della squadra che parteciperà ai preliminari di Europa League: tutto dipenderà, infatti, dalla finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan.

In caso di vittoria dei bianconeri il Sassuolo, sesto in classifica, approderà nella seconda competizione europea coronando una stagione stratosferica. In caso contrario, ossia di una vittoria della formazione di Brocchi, proprio i rossoneri ruberanno il posto ai neroverdi dando un senso ad un’annata storta sotto tutti i punti di vista.

Non ci sono solo le coppe europee, ma anche i dolori che, nel nostro campionato, si chiamano retrocessioni.

La prima, piuttosto scontata già dopo poche giornate, è quella dell’Hellas Verona. Con soli 28 punti, infatti, la stagione degli scaligeri è stata deludente sotto tutti i punti di vista a tal punto che la dirigenza, sperando in una svolta, ha dovuto esonerare Mandorlini per chiamare Gigi Delneri.

Il cambio di guida tecnica, però, non è coincisa con un cambio di rotta: una rosa troppo povera tecnicamente è stata fatale. Non basta qualche vittoria, insperata, dettata soltanto dall’orgoglio (vedi contro la Juventus nella 37esima giornata). L’anno prossimo sarà Serie B, con obiettivo primario il ritorno nel massimo campionato con un solo anno di agonia.

Saluta la Serie A anche il Frosinone di Stellone che, con 31 punti, non riesce ad evitare la serie cadetta. Anche in questo caso, forse ancora di più rispetto all’Hellas, il tasso tecnico si è palesato fin da subito insufficiente per questa categoria.

Il cuore, però, non è mai mancato ed il ritorno in cadetteria dopo un solo anno è stato comunque applaudito dai tifosi ciociari: una scene inconsueta per il nostro calcio, ma che fa davvero piacere vedere. Quando una squadra ci mette il cuore è come se non retrocedesse mai.

Si è arreso all’ultima giornata il Carpi di Castori che nonostante la vittoria contro l’Udinese non riesce a rimanere nella massima serie.

E’ stata una stagione strana quella degli emiliani che, dopo aver dominato la serie cadetta nella passata stagione, non riesce a salvarsi sebbene abbia lottato fino alla fine. Sono tanti i giovani messi in mostra dalla formazione emiliana, come Inglese, Mbakogu, Verdi e Belec, ma non sono bastati: troppo altalenanti e discontinui. Un loro ritorno in Serie B non potrà che far loro bene. Si salva, invece, il Palermo.

Serie A 2015-2016, tutti i verdetti finali

Juventus campione d’Italia
Napoli in Champions League
Roma ai preliminari di Champions League
Inter e Fiorentina in Europa League
Sassuolo o Milan ai preliminari di Europa League
Hellas Verona, Frosinone e Carpi retrocessi in Serie B

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