Seria A, amarcord 14° giornata; poker Inter, Atalanta terza, Napoli sprecone, crollo Juventus

La quattordicesima giornata di campionato verrà ricordata per molto tempo. La Juventus è crollata 3-1 sotto i colpi di un Genoa super che ha trovato in Giovanni Simeone un valido sostituto dell’acciacciato Pavoletti. Roma e Milan hanno ridotto il distacco a -4, Lazio e Atalanta si sono portate a -5. Sì, ci sono tutti i presupposti per dire che il campionato è riaperto. E la prossima giornata c’è NapoliInter e JuventusAtalanta. Vediamo, nel dettaglio, quali sono stati i top e i flop di giornata.

simeone

GENOA

Rifilare 3 gol alla Juventus in meno di mezz’ora è un’impresa sportiva che sa di miracolo. Nessuna squadra era riuscita a segnare 3 gol ad Allegri e se contiamo le occasioni, il passivo poteva essere anche più pesante. Grinta, velocità, corsa, passione. Il Genoa ha stordito la Juventus e gli ha impedito di ragionare. Fuori Pavoletti? Ci ha pensato Simeone a trascinare i rossoblu verso una vittoria storica. Estasi.

LAPADULA

Bacca non segna più? La Milano rossonera non sembra preoccupata, perchè è sbocciato Lapadula. Tre gol nelle ultime tre presenze e una condizione fisica che ricorda il miglior Vieri. La doppietta di Empoli allontana i fantasmi del mercato e riporta Lapadula al centro dell’attacco del Milan. Adesso il titolare in attacco è lui e sarà Bacca a subentrare a partita in corso. Lapa-gol.

ATALANTA

Non si arresta neanche a Bologna la corsa dell’Atalanta, 8 vittorie nelle ultime 9 partite. Masiello e Kurtic regolano un Bologna troppo rinunciatario che non è stato capace di creare veri pericoli alla retroguardia atalantina. La squadra di Gasperini si è portata a -5 dalla vetta e domenica prossima andrà a Torino a sfidare la capolista Juventus, che è uscita con le ossa rotte dalla trasferta di Genova. Nulla è impossibile. Braveheart.

LAZIO

Nono risultato utile consecutivo per la squadra di Simone Inzaghi, che arriva con il morale alle stelle per la partita delle partite. Domenica infatti c’è il derby con la Roma ed è lecito pensare che i biancocelesti possano mettere in difficoltà la retroguardia giallorossa, che non è sembrata impeccabile contro il Pescara. Al gol di Milinkovic a Palermo, la panchina è esplosa. L’ambiente è carico, adesso sotto con la Roma. Vola, un’aquila nel cielo.

INTER

Quattro gol in una partita a San Siro non si vedevano da un po’. Merito di Pioli, che è riuscito a riportare un po’ di fiducia in un ambiente dove il sorriso non era più di casa. Oltre ai 4 gol, un palo e altri 3-4 gol divorati (quello di Joao Mario grida ancora vendetta). La Fiorentina è stata annichilita ed è riuscita a tornare in partita solo grazie a una mezza papera di Handanovic. Riscatto.

JUVENTUS

La sconfitta di Genova è una di quelle ferite che potrebbero lasciare segni indelebili, perchè oltre ad aver perso in modo netto e inequivocabile ha perso due pedine fondamentali del progetto Juventus. Bonucci starà fuori 2 mesi, Dani Alves starà fuori 4 mesi. Con Barzagli fuori e Chiellini che sta recuperando, la Juventus è in emergenza difesa e domenica arriva l’Atalanta. La caduta degli dèi.

PALERMO

Ottava sconfitta consecutiva per il Palermo di De Zerbi, che ormai vede avvicinarsi lo spettro della retrocessione. Contro la Lazio era una partita difficile e se fosse finita in pareggio, non sarebbe stato un furto. Con i se e con i ma non si fanno punti, il Palermo ha bisogno di sbloccare la classifica per sentirsi ancora in lotta per la salvezza. I giocatori sembrano impauriti e c’è bisogno di una vittoria che riaccenda la speranza. Depressione.

NAPOLI

Sull’1-0 contro il Sassuolo i partenopei avevano sperato di ritornare nelle zone alte della classifica, ma il pareggio di Defrel li ha riportati sulla terra e ha confermato i limiti di questo Napoli. Purtroppo la squadra di Sarri non è più l’armata invincibile dell’anno scorso e si sente la mancanza di Milik. Gabbiadini non è una prima punta e sembra fuori dagli schemi, Insigne e Callejon sono troppo piccoli per fare a sportellate con le difese avversarie. Sprecone.

FIORENTINA

L’arbitro forse ha sbagliato ad espellere Gonzalo Rodriguez, ma è pur vero che dopo venti minuti l’Inter vinceva già 3-0. L’approccio alla partita è stato comppletamente sbagliato e forse le critiche piovute su Paulo Sousa non hanno contribuito alla serenità dell’ambiente. L’anno scorso, i viola si imposero per 4-1 e sembravano una squadra irresistibile. Quest’anno, invece, sono troppo altalenanti. Chiaroscuro.

EMPOLI

La regola del 4 colpisce ancora. Dopo la vittoria per 4-0 sul campo del Pescara, sono arrivate due batoste: 0-4 con la Fiorentina, 1-4 contro il Milan. Non sono queste le partite che consegneranno la salvezza all’Empoli, certo è che 8 gol presi in due partite sono un campanello d’allarme che non può che preoccupare i tifosi. Il vero problema è a centrocampo, incapace di proteggere la difesa e di  supportare l’attacco. Colabrodo.