Sampdoria – Inter 1-3, voti e pagelle: bene Brozovic e Sensi, flop Sanchez e Lautaro

LInter vince 3-1 contro la Sampdoria al Ferraris e coglie la sesta vittoria consecutiva in campionato dopo 6 giornate. Doppio vantaggio in pochi minuti firmato Sensi e Sanchez nel primo tempo con i blucerchiati inesistenti in campo. A inizio ripresa, sciocchezza di Sanchez che si fa espellere per doppio giallo per simulazione lasciando i nerazzurri in 10. Jankto riapre il match e ravviva la Samp, ma l’Inter regge rischiando poco e chiude la pratica con il gol di Gagliardini.

Dopo la vittoria di misura sulla Lazio nel turno infrasettimanale, l’Inter fa 6 su 6 in campionato e vince anche contro la Sampdoria per 3-1. Nerazzurri che rimangono in vetta alla classifica, a una settimana dal big match contro la Juventus. Visto i tanti impegni ravvicinati e l’imminente sfida in Champions League contro il Barcellona, Antonio Conte opera un po’ di turnover: solito 3-5-2 con dentro Bastoni nel trio difensivo con de Vrij e Skriniar. A centrocampo spazio a Gagliardini assieme a Brozovic e Sensi con Candreva e Asamoah. Esterni. Prima da titolare per Sanchez assieme a Lautaro Martinez.

Il primo tempo è di totale dominio nerazzurro con la squadra di Antonio Conte che prende subito in mani le redini del gioco, probabilmente anche favorita da una Sampdoria quasi inesistente in campo e che nei primi 45 fatica a superare la propria meta campo e non impegna mai Handanovic. Più per inadeguatezza dell’avversario che per miglioramenti propri, l’Inter imposta una partita di possesso ma sempre a bassa velocità, dove si notano le migliorie nella costruzione bassa ma sono ancora lontani i meccanismi di gioco del 3-5-2 e il ritmo e l’intensità voluti. Il centrocampo non è ancora un insieme ben collaudato e la coppia d’attacco (inedita va detto) non dialoga al meglio.

L’Inter cerca e trova facile sfogo sugli esterni, con Asamoah e Candreva che ci mettono però più sostanza che qualità. Tra il 20° e il 22° nerazzurri che indirizzano il match: prima l’ l-0 grazie a Sensi che dal limite dell’area calcia col destro, la palla viene deviata da Sanchez e beffa Audero. Passano 2 minuti e dinanica identica: tiro di Sensi respinto, sulla ribattuta si avventa Sanchez (in posizione regolare) che con un facile tap-in segna il 2-0. Inter che potrebbe allargare con Lautaro (sprecone) e con Candreva a cui viene annullata al rete per offside. 

La ripresa si preannuncia soporifera data da un’Inter discreta e in controllo e una Samp mai scesa in campo. Ma l’11 di Conte si complica la vita subito nel secondo tempo: Sanchez si tuffa in area di rigore e riceve il secondo giallo della sua partita, rosso e Inter in 10. Samp resuscitata dalla superiorità numerica e che si avventa in avanti più per “vantaggio morale” che per meriti: padroni di casa che però sfruttano bene il forcing iniziale del secondo tempo e accorciano le distanze con un bel destro rasoterra di Jankto. Conte corre ai ripari ridisegnando i suoi col 3-5-1-1 e inserendo la torre Lukaku e coprendosi con D’Ambrosio e a freschezza atletica di Barella.

L’Inter nonostante l’inferiorità numerica rischia veramente poco, dato la pochezza di idee di gioco della Sampdoria e anzi in ripartenza trova l’1-3 con Gagliardini bravo a seguire un’azione costruita da Brozovic e a ribattere a rete con un tiro ravvicinato una prima respinta di Audero. La mezzora conclusiva di match vede un’Inter più arroccata ma che non subisce, non costruisce ma non prende patemi dagli avversari, con Handanovic inoccupato. Altri 3 punti per l’Inter che gioca un discreto primo tempo, complice un avversario mediocre e che decide di complicarsi inutilmente la vita nella ripresa, senza però conseguenze sul risultato finale.

TOP

DE VRIJ, 7: ancora il migliore della retroguardia interista. Zero impegni nel primo tempo, nella ripresa con la squadra in inferiorità numerica e più assediata mantiene calma e controllo e pulisce ogni sorta di minimo pericolo che proviene dalla sue parti.

SENSI, 6.5: buona prestazione sempre di qualità, soprattutto nel primo tempo dove dal suo destro scaturiscono i due gol di vantaggio dell’Inter. Nella ripresa è costretto a rincorrere e fa più fatica, sostituito dal più fresco Barella.

BROZOVIC, 6.5: nel primo tempo ha gioco facile con una Samp che non lo pressa e lo lascia giostrare controllando il centrocampo. Paradossalmente si esalta quando la squadra va in 10 e diventa un puro mediano davanti alla difesa e anche efficace. Per chi scrive corre troppo per il ruolo che occupa e ne risente di lucidità, ma oggi tanta sostanza.

FLOP

SANCHEZ, 4.5: Sì ci mette lo zampino nel doppio vantaggio nerazzurro del primo tempo, deviando il tiro di Sensi e poi col tap-in dello 0-2 ma il secondo giallo per simulazione con cui si fa espellere è una stupidaggine non ammissibile per uno della sua esperienza. Bocciato, mette in crisi inutilmente la squadra e si toglie la possibilità del big match con la Juventus.

LAUTARO MARTINEZ, 4: 56 minuti di nulla. Nel primo tempo spreca una chance enorme per lo 0-3 e nella ripresa in verità è anche colpa sua se Sanchez si fa espellere, sbagliando nuovamente a tu per tu con Audero. Confuso e avulso dai meccanismi della squadra, non pare nel momento migliore.

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Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
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