Salernitana-Roma 0-1, voti e pagelle: “La stagione inizia nel segno di Cristante”

La Roma sbanca l’Arechi grazie al gol di Cristante. Primi tre punti per la squadra di Mourinho.

L’attesa era tutta per i nuovi arrivati e per il possibile nuovo attacco della Roma: Mourinho accontenta le voglie dei tifosi inserendo un super tridente con Dybala, Abraham e Zaniolo, non rinunciando a Pellegrini, inserito come centrale di centrocampo.

Contro la Salernitana, le premesse sembrano essere già state apparecchiate per una serata magica degli attaccanti, invece, chi si prende la scena è Bryan Cristante.

La Roma vince dominando la Salernitana e amministrando il gol di vantaggio maturato nel primo tempo proprio grazie a un tiro da fuori, deviato, del centrocampista italiano.

I capitolini dimostrano personalità e voglia di amministrare il gioco tenendo il pallino di questi, mentre la Salernitana, non al meglio della condizione fisica, esce sconfitta ma con una prova dignitosa che dimostra il buon lavoro fatto dalla dirigenza e da Nicola.

Dybala gioca e inventa, Zaniolo spreca, ma regala attimi di grande magia, nella serata dell’Arechi non manca nessuno se non, forse, Abraham, meno lucido del solito.

Fatto sta, che la Roma vince il suo primo incontro stagionale e conquista i tre punti che Mourinho voleva alla vigilia e sugli scudi, nonostante la grande euforia generale, ci è andato proprio un fedelissimo dello Special One, ovvero Cristante.

Le pagelle della Salernitana

Sepe 6.5: Vero protagonista della partita della Salernitana. Non può nulla sul gol subito, compie almeno un paio di parate importanti.

Bronn 5: Bocciato. Soffre fin troppo contro la fantasia e l’esuberanza di Zaniolo e Dybala.

Gyomber 6: Sfortunato sul gol di Cristante, una sua leggera deviazione spiazza Sepe, ma nel complesso gioca una buona partita, specie quando c’è da marcare Abraham.

Fazio 5.5: Una costante per personalità, ma anche per pericolosità su palla inattiva. La sua gara da ex, però, non è stata da ricordare anche a causa di una condizione fisica da ritrovare.

Mazzocchi 6.5: Già lo scorso anno aveva mostrato grandi doti e anche in un match difficile come questo si fa valere. Sgroppa sulla fascia senza sosta. (Dal 61′ Sambia 4,5: Stasera sognerà Spinazzola che lo salta di netto).

Kastanos 5,5: Combattivo. Si impegna molto, ma è poco preciso. (Dal 54′ Ribery 5: Non incide e sbaglia molti palloni, per lui, facili).

Coulibaly 5: Soffre molto e non si adatta alla posizione di centtocampista centrale. Alcuni passaggi sbagliati mandano in contropiede la Roma, più falloso del solito. (Dal 72′ Kristoffersen 5: Il suo ingresso non cambia la musica, anzi, tantissimi errori in appoggio per lui).

Vilhena 5,5: Le qualità ci sono, ma non sono emerse in questo match. Ci sarà tempo per far meglio e per entrare in condizione, ma oggi è una bocciatura. Sbaglia vari passaggi e, soprattutto, è disastroso in zona tiro. Le qualità ci sono, deve adattarsi al campionato.

Candreva 6: Debutto tutto sommato buono per l’ex Sampdoria, arrivato da pochissimo in granata e già “buttato” nella mischia. E’ sicuramente uno dei più precisi della squadra, nonostante sia ancora indietro di preparazione.

Bonazzoli 6: Non male la sua prima uscita stagionale. Prova a impensierire Rui Patricio con un tiro dalla distanza, poi dimostra di avere voglia di lottare e aiutare la squadra. Nel secondo tempo si spegne un po’.

Botheim 5: Sicuramente non quello del 6-1 del Bodo contro la Roma. Ancora non al top, il ragazzo ha provato comunque a rendersi utile, ma oggi la lampadina della sua fantasia era spenta. (Dal 61′ Valencia 5: Visto pochissimo, dovrà adattarsi al campionato italiano).

Davide Nicola 5,5: Tra giocatori fuori condizione e acquisti dell’ultimo minuto, la squadra non era ancora del tutto preparata alla Serie A, ma esce dall’Arechi con una prova dignitosa. C’è da fare molto di più. Non convincono i cambi.

Le pagelle della Roma

Rui Patricio 6: Poco lavoro per il portoghese che, comunque, trasmette fiducia e solidità ai compagni.

Mancini 7: Uno dei migliori in campo nel complesso. Ottimo nelle chiusure e negli anticipi.

Smalling 6,5: Attento nel tenere la difesa ma non ha avuto troppo lavoro da fare. Ordinato in una serata tranquilla.

Ibanez 6,5: Il più dinamico dei tre centrali giallorossi. Anche lui, come Smalling, non ha troppo lavoro da fare, ma è attento.

Karsdorp 6.5: L’olandese torna in modalità locomotiva e sgasa a tutta fascia nel suggestivo duello con Mazzocchi. Si sono viste le sue doti difensive e Mourinho sarà contento di ciò.

Pellegrini 6: Gioca da centrocampista centrale, sacrificando le sue doti di inserimento per dare equilibrio alla squadra. Gioca bene, senza strafare.

Cristante 7: La stagione inizia col segno di Bryan. Vince il ballottaggio con Matic e alla fine si ritrova anche “Match Winner” con un tiro dalla distanza che sblocca il match. Nel complesso una prova maiuscola del centrocampista italiano.

Spinazzola 6,5: Pian piano sta rientrando di condizione e le sue qualità si vedono in maniera chiara e limpida. Ogni avversario che gli si para di fronte, viene saltato come un birillo e con estrema lucidità ispira anche i compagni con ottimi suggerimenti.

Dybala 6,5: Il debutto giallorosso della Joya è più che positivo. Gioca da leader ispirando i compagni ed è sempre nel vivo dell’azione. Solo il palo gli nega la gioia del primo gol giallorosso. (Dall’89’ El Shaarawy sv.).

Zaniolo 6,5: Nel super-tridente messo da Mourinho, è forse il giocatore che ha brillato di più. Mette in mostra grandissime giocate e un’intesa con Dybala che sembra già molto buona. Unica pecca, i troppi errori sotto porta… almeno due palle gol sono state clamorosamente sprecate. (Dal 79 Wijnaldum 6: Entra con voglia e si inserisce per tentare la conclusione. Fa anche gol, ma viene annullato per giusto fuorigioco).

Abraham 5: Il meno lucido del tridente. Poco preciso e senza il suo proverbiale istinto da killer in area di rigore. (Dal 69′ Matic 6: Entra e poco dopo si fa ammonire. Il serbo comunque dà equilibrio alla mediana).

José Mourinho 6,5: L’inserimento del super-tridente infonde coraggio al gruppo in una partita condotta bene e che ha visto la Roma avere sempre il pallino del gioco. I giallorossi possono fare anche meglio, ma per quello ci sarà tempo. La sua Roma amministra il vantaggio e non lascia troppo scampo agli avversari.