Russia: 17 e 18 mesi di carcere a Mamaev e Kokorin

Arrivate la sentenze dopo l’aggressione dello scorso 8 ottobre.

La Russian Legal Information Agency ha reso note le sentenze inflitte ai giocatori Aleksandr Kokorin Pavel Mamaev in merito alle aggressioni dello scorso 8 ottobre a 3 persone: un autista, un funzionario del Ministero dell’Industria e del Commercio e il CEO dell’Istituto di Ricerca per lo sviluppo del settore automobilistico. I due dovranno scontare un anno e mezzo di carcere e la loro carriera può già dirsi bella che conclusa. 

A finire in prigione è anche il fratello minore di Kokorin, Kirill Kokorin, anche lui punito con 18 mesi, e l’amico dei tre Aleksandr Protasovitsky, condannato a 17 mesi come Mamaev. I due giocatori furono immediatamente espulsi dalla nazionale russa e dalle rispettive squadre, ovvero Zenit San Pietroburgo Krasnodar, rovinando la loro vita, oltre che la loro carriera. Kokorin addirittura si nascose dalla polizia per alcuni giorni, prima di costituirsi e di pagare per i propri errori.

Negli ultimi mesi, i due giocatori erano già nel carcere di Butyrka in attesa del processo e la sentenza non farà altro che prolungare la loro detenzione. Mamaev dovrà scontare altri sette mesi di detenzione, mentre Kokorin dovrà scontarne altri otto. Difficilmente per i due, dopo la detenzione, ci sarà ancora spazio nel calcio russo, con Lebedev che, in rappresentanza dello Stato, affermò nei giorni seguenti all’aggressione che potevano considerarsi “morti” come calciatori.

 

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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