Roma-Trabzonspor 3-0, voti e pagelle: “Zaniolo segna e piange, i giallorossi volano ai gironi di Conference League”

Trionfo per i giallorossi che dominano, in casa, contro il Trabzonspor strappando un biglietto per la fase a gironi.

Le lacrime di Zaniolo sono state, sicuramente, le lacrime di tutti gli appassionati di questo sport.

La nota più lieta di una serata che ha detto tanto sulla condizione fisica, tecnica e psichica della Roma in questo momento, non è tanto l’essere riusciti a passare, agevolmente, il turno eliminatorio di Conference League e aver strappato un biglietto per la fase a gironi, quanto aver visto il giovane campioncino italiano segnare il gol che lo riporta alla vita.

Si è detto tanto di lui, sia dentro che fuori dal campo, ma la verità è che questo ragazzo, che ha cullato il sogno di diventare Campione d’Europa con l’Italia, spezzato da un grave infortunio, oggi è tornato al gol e il primo gesto, istintivo, è stato quello di far trasparire tutta la sua gioia e la sua emotività in un campo da calcio.

Da un mancato Campione d’Europa, però, la palla passa a chi questo riconoscimento lo ha conquistato sul campo e si è meritato la fiducia di Mourinho, ripagata, almeno per stasera, con il gol che apre le danze. Bryan Cristante è un jolly e in serate come questa non può che essere un punto fondamentale della rosa capitolina.

La Roma vince e convince mantenendo le trame interessanti già dettate nella sfida contro la Fiorentina e riconfermando Abraham e Rui Patricio come veri trascinatori.

A chiudere il risultato sul 3-0 ci ha pensato una perla di El Shaarawy, tanto per non dimenticare le qualità che i giallorossi hanno in panchina, ma è sembrato tutto troppo semplice.

Merito, sicuramente, della Roma ma anche demerito del Trabzonspor autrice di una partita sonnolenta e approssimativa che non salva alcun giocatore che ha messo piede in campo oggi.

La Roma conquista i gironi e ritrova, ufficialmente, Nicolò Zaniolo.

Le pagelle della Roma:

Rui Patricio 7: Ancora una volta, c’è la sua firma su una vittoria giallorossa. Alza la saracinesca sia sulle prime sfuriate del Trabzonspor, che su vari tiri nel secondo tempo dove si esibisce in alcune prodezze su Vitor Hugo e Hamsik.

Karsdorp 6,5: Ormai l’olandese è una garanzia e lo dimostra partita dopo partita. Anche oggi è devastante sulla fascia e riesce a mettere anche un assist a referto.

Mancini 6,5: Non sbaglia nulla e subisce ben poco. Sulle palle alte è una sicurezza e la Roma vede in lui sempre di più, un grande leader.

Ibanez 6,5: Se il compagno di reparto ci mette correttezza e concretezza, lui ci mette agonismo, grinta e anche qualche intervento duro ma legittimo. Nel primo tempo mette in crisi tutte le certezze dei turchi e anche i secondi 45 minuti sono di ottimo livello.

Vina 6: Può (e deve) fare di meglio, ma è sulla strada giusta. La qualità c’è, ma appare sempre troppo timido rispetto al compagno olandese sulla fascia opposta.

Cristante 7: Aveva ragione Mou e aveva ragione Fonseca, lui è un jolly che quando è in serata ti rende tutto più semplice. Oggi delizia il pubblico con una conclusione all’angolino che apre il match e spegne le speranze turche. Oltre il gol ci sono tante giocate importanti e un grande lavoro di supporto alla squadra.

Veretout 6: Meno performante della sfida contro la Fiorentina, ma pur sempre il solito concreto Jordan. Pecca forse di irruenza in alcune fasi, specie nel fallo su Edgar Iè che gli vale un cartellino giallo. (dal 79′ VIllar 6: Non aggiunge troppo alla manovra, ma non sbaglia.)

Zaniolo 7,5: Inizio non esaltante, poi sale in cattedra il vero Nicolò e il gol è il momento più bello della partita. Inventa, segna e piange e sono proprio le sue lacrime a rendere indimenticabile questo match. Ora Nico è tornato ed è pronto a dimostrare il suo talento. (dal 79′ El Shaarawy 7: Entra e chiude i conti con un gol di pregevole fattura. Che altro fare?)

Pellegrini 6,5: Proprio come voleva il suo allenatore, l’azzurro diviene cervello e punto focale delle manovre di gioco giallorosse. Ha la possibilità di chiudere in gol qualche azione senza però trovar fortuna. Pur sempre tra i migliori quando è in forma.

Mkhitaryan 6: Visibilmente stanco e meno brillante del solito. Poteva, forse, riposare in questo match ma si sa che con Mourinho i ritmi, per i titolari, saranno sempre alti. Non commette errori grossolani. (dal 73′ Carlos Perez 6: Entra in campo senza strafare e non commette errori.)

Abraham 7: Anche oggi non segna, ma si muove tantissimo, aiuta i compagni in modo ineccepibile e gioca da leader. La standing ovation dell’Olimpico lo ripaga dalla sfortuna del palo preso. (dal 65′ Shomurodov 6: Questa volta non c’è tempo e modo per incidere nel modo giusto)

Josè Mourinho 6,5: Inizia a delinearsi la nuova Roma di Mourinho. I giallorossi subiscono la sfuriata iniziale dei turchi che pian piano escono dalla partita anche grazie al gol di Cristante. I capitolini sono cattivi e prepotenti fino al gol di Zaniolo che scalda i cuori di ogni appassionato. La strada è quella giusta.

Le pagelle del Trabzonspor:

Cakir 6: Non può nulla sui gol subiti, nonostante poteva, forse, avere miglior reattività e posizionamento sul 2-0. Non è colpa sua se i turchi escono dalla competizione.

Bruno Peres 5: All’andata è stato un valore aggiunto, mentre al ritorno è, probabilmente, una delle note più negative. Gioca poco meno di 10 minuti prima di spegnersi inesorabilmente. (dal 72′ Asan 5,5: Perde El Shaarawy sul gol del 3-0 giallorosso)

Edgar Ie 4: Un disastro. Perde qualsiasi inserimento dei giallorossi e non capisce nulla riguardo i movimenti di Abraham e dei trequartisti. Tira un sospiro di sollievo quando sente il fischio finale.

Vitor Hugo 5: Anche lui, bene all’andata e male al ritorno. Il gol di Cristante è da imputare al suo errato posizionamento e Rui Patricio gli nega la gioia di migliorare la sua prestazione con una gran parata. (dal 72′ Koybasi SV)

Trondsen 4: Colpevole su entrambi i gol giallorossi. Nel primo Karsdorp lo asfalta e nel secondo chiude tardi su Zaniolo che riesce a siglare il 2-0 che taglia le gambe ai suoi.

Bakasetas 5: Chi lo ha visto? Nessuno lo sa. Prova a giocarsela di fisico contro i mediani della Roma, ma fallisce miseramente.

Siopis 5,5: Ci mette agonismo, ma è fin troppo impreciso, sia in fase di impostazione sia fisicamente. (dal 67′ Sari 5,5: Non incide.)

Hamsik 6: Vicinissimo al gol se non fosse per Rui Patricio. Non è esaltante dal punto di vista del dinamismo, ma almeno offre triangolazioni ai suoi.

Gervinho 5: Le sue primavere si fanno sentire. Prevedibile, non troppo veloce e spesso ingabbiato dalla fase difensiva dei giallorossi. Giornata no e la sua partita dura solo un tempo. (dal 46′ Omur 5: Fin troppo timido al suo ingresso)

Cornelius 6: Si arrende dopo solo 19 minuti ad un contrasto fin troppo energico con Ibanez. Sfortunato, ma non avrebbe cambiato la trama del match. (dal 19′ Djaniny 5: Come all’andata, sparisce tra Ibanez e Mancini.)

Nwakaeme 5,5: Leggermente meglio dei suoi compagni di reparto, ma non è lucido sotto porta.

Abdullah Avci 4,5: Se all’andata la squadra ha dato parvenza di segnali di vita, oggi i turchi sono stati assolutamente annichiliti dai giallorossi. Oggi fanno a gara a chi ha giocato peggio, ma forse anche l’allenatore poteva gestire meglio l’organizzazione tattica, fin troppo prevedibile.

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