Roma-Juventus 3-4, Mourinho: “Benissimo per 70 minuti, poi c’è stato un crollo psicologico”

Il tecnico portoghese ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Juventus.

Non ci sono parole adatte per definire la girandola di emozioni che lo Stadio Olimpico ha donato nel tardo pomeriggio della seconda giornata di campionato del 2022, 21^ totale, in cui la Juventus esce vincitrice dello scontro diretto contro la Roma per 3-4.

I giallorossi di Josè Mourinho hanno assaporato più volte il gusto della vittoria arrivando al vantaggio massimo di 3-1 per poi crollare incredibilmente sotto i colpi di una rediviva compagine bianconera.

Lo Special One, come prevedibile, ai microfoni dei vari media non è affatto soddisfatto di ciò che ha visto, specie degli ultimi 20 minuti che hanno, di fatto, vanificato l’intero andamento del match.

Nonostante il tecnico portoghese spieghi che non vuole criticare troppo la prova generale dei singoli, ci tiene a rimarcare che per 70 minuti la squadra è stata quasi perfetta sfoggiando un bel gioco e ottima mentalità… poi il black out arrivato dopo i cambi.

L’esempio fatto da Mourinho è l’uscita in campo di un grande Felix Afena Gyan che ha lasciato il posto a Shomurodov reo, un minuto dopo, di aver sbagliato donando la possibilità ai bianconeri di tornare in partita con gol del 3-2 momentaneo.

La squadra, dunque secondo il portoghese, non ha una mentalità forte, o meglio, ha dimostrato di averla a tempi alterni.

C’è stato un crollo psicologico che Mourinho spiega essere lo stesso che probabilmente aveva attanagliato i giallorossi durante la scorsa stagione nei big match, tuttavia, oggi, c’è da recriminare non solo per il vantaggio che si era costruito, ma anche per le assenze di Karsdorp, Mancini, El Shaarawy e altri.

Lato positivo di una serata a dir poco incredibile, è stato sicuramente Felix Afena Gyan che ha dato non poche difficoltà ad un giocatore esperto e imprevedibile come Cuadrado.

Mourinho rimarca come, 3 mesi fa, questo ragazzo giocasse nella primavera e con grande umiltà e voglia di imparare si sta ritagliando un posto in squadra.

Nonostante ciò, la sostituzione è stata conseguenza di una partita molto dispendiosa che ha, inevitabilmente, minato sulle energie del ragazzo che è dovuto uscire per il fattore stanchezza.

Lo Special One ritorna a dichiarare che la squadra ha delle carenze evidenti, dicendo addirittura che credeva di avere a che fare con un progetto più facile di quel che si è rivelato.

Sul fronte mercato, oggi Maitland-Niles ha debuttato come titolare e lo stesso Special One ha annunciato che arriverà sicuramente un centrocampista.

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