Rizzoli: “Errori arbitri non ricorrere al Var in Milan-Roma e Inter-Parma. Episodio al limite in Torino-Lazio”

Giornata di polemiche arbitrali in Serie A. Nell’occhio del ciclone sono finiti infatti Marco Piccinini (sezione di Forlì) e Fabio Maresca (Napoli), rispettivamente arbitro e giudice VAR della gara Inter-Parma giocata sabato scorso.

I due arbitri sono rei di non aver concesso un rigore (netto) all’Inter per un contatto in area tra il difensore Balogh e Perisic, sul punteggio di 2-1 per i “Ducali”. L’Inter è poi riuscita ad agguantare il pareggio, ma l’episodio incriminato ha scatenato l’ira di Marotta e Conte nel post partita.

Rizzoli, polemiche arbitrali Serie A per scorretto utilizzo del VAR
Antonio Conte, 51 anni, allenatore dell’Inter

Il Direttore Generale dell’Inter ha richiamato la classe arbitrale a una maggiore attenzione nonché collaborazione tra direttore di gara e sala VAR, affinché non si ripeta un “Susseguirsi di errori di valutazione” che rischia di danneggiare il rendimento delle squadre sul campo.

A Marotta ha prontamente risposto il designatore arbitrale Nicola Rizzoli, intervenuto anch’egli ai microfoni di Sky su quanto accaduto domenica:

Mi sono piaciuti i toni di Beppe Marotta, olgo l’occasione per ricordare che da quest’anno insieme alla Federazione abbiamo istituito un nuovo ruolo per collegare i club all’AIA. Questo ruolo è ricoperto da Gianluca Rocchi, forse Marotta non lo sapeva. L’obiettivo è avere un filo diretto più facile con i club. Rocchi ha già visitato alcune squadre di A, noi vogliamo cercare il colloquio. Vogliamo il colloquio soprattutto per capire quali sono le aspettative degli attori protagonisti“.

Riguardo a Perisic – “Oggettivamente è rigore: l’attaccante prende il tempo al difensore. È un rigore da punire. Il Var deve andare alla ricerca delle cose oggettive e qua di oggettivo c’è la dinamica, ovvero l’attaccante davanti al difensore, e un braccio che è al di sopra della spalla e impedisce al giocatore di saltare. C’erano le condizioni per intervenire col Var e sarebbe dovuto intervenire“.

Allo stadio Meazza si è ripetuto per certi versi quanto accaduto nella sfida di settimana scorsa tra Milan e Roma, terminata 3-3.

In quell’occasione Piero Giacomelli, arbitro della sfida, ha concesso due rigori molto dubbi, uno per un presunto contatto tra Pedro e Bennacer, con l’attaccante della Roma che commette fallo sul centrocampista rossonero.

Un altro per un lieve intervento di Mancini su Calhanoglu, giudicato (a torto) punibile con gli estremi del penalty. Anche in quella circostanza il VAR ha lasciato correre, dando adito all’interpretazione dell’arbitro:

Quello di Bennacer è fallo per il Milan, indubbiamente doveva intervenire il Var. – Chiosa Rizzoli – ll giocatore del Milan è in anticipo e subisce fallo. Il rigore per il Milan? Non c’era, è assolutamente un contatto di gioco. E anche qui doveva intervenire il Var. Questo è un contatto di gioco, tra due che giocando a calcio hanno degli scontri. Se il difensore non colpisce l’attaccante, difficilmente può essere punibile. Il calcio deve essere uno sport di contatto. L’arbitro può aver agito per compensazione? Onestamente mi auguro di no. Valutazione negativa per gli arbitri se vanno 5-6 volte al Var? Capisco l’intenzione della domanda e dico che subirebbe una valutazione molto peggiore se all’interno di 5 errori non andasse a rivederli 5 volte“.

Su Torino-Lazio – Rizzoli si è poi soffermato sul rigore dubbio concesso da Chiffi in Lazio-Torino per un tocco di braccio in area da parte di Nkoulou. La sfera colpisce prima il fianco del difensore camerunense, poi gli rimbalza sul braccio.

Chiffi, allertato dal VAR Massa, va a rivedere l’episodio e poi concede rigore: “Torino-Lazio? L’arbitro ha visto il tocco sul braccio destro che non era punibile, il Var gli ha detto che tocca il braccio sinistro e l’ha invitato a rivederlo. Mi piacerebbe che queste dinamiche venissero giudicate dal campo. Questo rientra in qualcosa di non giudicato, è un qualcosa che si è perso e il Var glielo fa rivedere e lo fa giudicare all’arbitro“.

La polemica in questo caso è scoppiata anche perché, nel corso dello stesso incontro, il VAR non è intervenuto su un’azione dubbia in area biancoceleste con Luiz Felipe che è franato platealmente addosso a Verdi il quale si stava portando in posizione di tiro.

Sul punteggio di 1-0 per i “granata” questo è un errore che potrebbe aver pesato sull’economia del match. Vedremo come reagirà l’AIA a questa serie di polemiche. Ciò che chiedono i club è un insieme di direttive più chiare su quello che debba essere il ruolo del VAR a supporto dell’arbitro, indicando in tal senso i casi in cui si possa lasciare maggior discrezionalità al direttore di gara o, al contrario, sia necessario intervenire-

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