Razzismo in Shakhtar Donetsk-Dinamo Kiev: Taison reagisce come Balotelli e viene espulso

Episodio di razzismo in Ucraina nel big match tra Shakhtar Donetsk e Dinamo Kiev. Il brasiliano Taison, beccato dai tifosi, reagisce come Balotelli e viene espulso.

Ancora una volta il calcio si scontra con uno dei suoi problemi più grandi: il razzismo. Stavolta, l’episodio si è verificato in Ucraina durante il big match tra Shakhtar Donetsk Dinamo Kiev, con i tifosi ospiti che hanno preso di mira Taison. Dalla curva ospite ogni volta che Taison toccava palla sono partiti dei buu razzisti al suo indirizzo, portando il giocatore alla reazione proprio come fatto da Balotelli.

Anziché spedire solo il pallone contro i tifosi come SuperMario, Taison ha mostrato anche il dito medio al settore dedicato alla tifoseria della Dinamo Kiev. La cosa clamorosa, però, è che per questo gesto è stato proprio lui ad essere buttato fuori dal campo dall’arbitro che gli ha sventolato un rosso in pieno volto. Una vera ingiustizia per Taison che da vittima è diventato colpevole e ciò lo ha fatto scoppiare in lacrime.

Anche il connazionale Dentinho non ha retto alla situazione e si è messo a piangere, con lo Shakhtar sotto shock. L’arbitro ha dovuto poi prendere la decisione di sospendere la partita per qualche minuto, salvo poi sospenderla definitivamente visto che i buu razzisti sono continuati all’indirizzo di altri giocatori. Addirittura è girato uno striscione dove si inneggiava al razzismo.

Incredibile come nel 2019 ci si debba trovare di fronte a situazioni come queste nel mondo del calcio e non solo. Sarebbe ora di smetterla con queste stupidissime offese e di rispettare una persona indipendentemente dal colore della sua pelle e dalla sua nazionalità. Riempire di insulti una persona non ci rende affatto migliori, ma soltanto degli individui piccolissimi.

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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