Parma-Juventus 0-1, voti e pagelle: bene Douglas Costa, CR7 e Chiellini, male Khedira, Gervinho all’asciutto

La Serie A è ripartita per il 3° anno di fila con la Juventus Campione d’Italia.

I bianconeri – in divisa da trasferta blu per l’occasione – espugnano il campo del Parma non senza difficoltà e dimostrando ancora qualche limite.

Inizio quindi non male ma così così per la banda di Maurizio Sarri, che bloccato a casa dalla polmonite sarà rimasto soddisfatto a metà.

La fase offensiva tutto sommato funziona già e si vede qualche seppur sporadico sprazzo di ‘Sarrismo’.

A cominciare da Douglas Costa, elemento su cui Sarri punta molto. Il brasiliano è sicuramente il migliore in campo, sulla fascia destra è quasi incontenibile.

Non male anche Cristiano Ronaldo, che però si divora diverse occasioni. A dire il vero un gol lo segna anche, al 34′, quello che sarebbe stato lo 0-2 juventino, non fosse altro che il var review rivela la taglia del piede di CR7 più grande di millimetri, sancendone la posizione di fuorigioco al momento del passaggio proprio di Costa.

Rimpianti per il fuoriclasse lusitano soprattutto in un’occasione precedente, quella che è davvero un’azione degna di una squadra di Sarri: il solito Costa verticalizza per Pjanic che tocca di prima in area per Higuaìn che a sua volta serve subito Ronaldo che di destro incrocia incredibilmente la conclusione, fallendo il raddoppio.

L’occasionissima fallita da Ronaldo. Foto che circola su “Facebook”

Il gol juventino, il 1° gol in assoluto di questo campionato, arriva da una situazione rocambolesca e anche un pò fortunosa: il portiere ducale Sepe respinge con i pugni il corner del solito Costa, sul pallone si avventa Alex Sandro il cui tiro cross sporco diventa un assist per Chiellini che a porta vuota è libero di battere a rete, favorito anche dall’immobilità della retroguardia ducale, che forse si aspettava il fuorigioco.

L’esultanza di Chiellini, foto presente sul profilo “Twitter” del difensore

Il Parma dal canto suo tenta qualche timido affondo ma senza troppa determinazione.

Delude Gervinho, che di solito contro la Juve si esalta, limitandosi questa volta a qualche sterile accelerazione.

E’ proprio da un’accelerazione dell’ivoriano che nasce la più pericolosa occasione ducale del 1° tempo, complice uno svarione di De Sciglio che serve involontariamente in area Inglese, sul cui sinistro è attento Szczesny, unica parata della partita per il polacco.

Nella ripresa i Campioni d’Italia sono visibilmente più stanchi e si limitano a svolgere il compitino di contenere.

Cosa che dà più campo libero ai padroni di casa, che però non sono ficcanti. Sempre volenterosi con le loro avanzate, ma i bianconeri coprono bene, con un Chiellini monumentale e addirittura con gente come Pjanic e lo stesso Costa, molto bravi anche in fase di ripiegamento.

Ducali comunque sempre molto aggressivi, a volte picchiano duro e si beccano qualche ammonizione, ma il più delle volte l’arbitro Maresca lascia correre, un pò all’inglese.

Seconda frazione di gioco che vede comunque due break bianconeri, due conclusioni di sinistro di Ronaldo che fà fare bella figura a Sepe in entrambe le occasioni.

L’ultimo brivido il quasi pari parmense nel finale, con il calcio piazzato del numero 10 Hernani, che sfiora il palo alla destra del portiere juventino.

Per i bianconeri bene anche la difesa, con Chiellini e Bonucci le solite sicurezze, non fosse per qualche svarione difensivo di De Sciglio e di Khedira. Questo ultimo il peggiore della Juve, uscito nella ripresa al posto del francese Rabiot, debutto anonimo in Serie A per il francese.

I migliori.

Douglas Costa, voto 7.5: grandissima partita del brasiliano, che dimostra una gran voglia di rimettersi in gioco dopo la scorsa deludente stagione. Il brasiliano domina la fascia destra, quando ha il pallone tra i piedi son sempre dolori. Molto difficile fermarlo. E dulcis in fundo ripiega spesso in difesa a recuperare palloni. Quasi un factotum. Sarri punta molto su di lui, e i risultati sembrano già esserci.

Cristiano Ronaldo, voto 6.5: la solita gara di sostanza e qualità per CR7, che però si perde diverse occasioni-clamorosa una nel primo tempo al termine di una splendida azione ‘sarriana’ – mentre nella ripresa sbatte due volte addosso a un buon Sepe. In attacco il suo peso si sente sempre. Fà la differenza.

Higuaìn, voto 6 di incoraggiamento: schierato da Martusciello al centro dell’attacco, totalmente a sorpresa al posto di Dybala, il Pipita sembra in difficoltà, come se fosse ancora in fase di rodaggio. Tuttavia è da apprezzare il suo impegno in fase offensiva, dove dialoga molto bene con Ronaldo, un’intesa che potrebbe essere promettente.

Pjanic, voto 6: fa filtro molto bene sulla mediana, e si scopre ottimo tramite fra la linea difensiva e il centrocampo, andando spesso a ripiegare in difesa. Qualche disattenzione di troppo però poteva essere fatale.

Alex Sandro, voto 6: l’assist per il gol è fortunoso, ma il lavoro che fà sulla sua fascia di competenza è notevole, dà un gran supporto a Cristiano Ronaldo e si comporta bene anche in fase di ripiegamento e di interdizione. Apparentemente ritrovato.

Chiellini, voto 7: prestazione maiuscola del centrale difensivo. Molti lo danno già per bollito, lui risponde con il gol partita – anche se obiettivamente molto facile – e con una performance da campione, mai una disattenzione, perfetto nei contrasti e nelle diagonali. Una sicurezza, come sempre.

Iacoponi, voto 7: nella difesa di casa spesso sballottolata dalle scorribande ospiti, il centrale difensivo sembra quello più attento. Non si tira indietro nei contrasti, non ha paura di affrontare avversari mostruosi come Ronaldo, Douglas Costa e compagnia.

Sepe, voto 6.5: la sua difesa ha brutte gatte da pelare contro un attacco come quello della Juve, nel primo tempo qualche brivido lo prova oltre al gol subito. Nella ripresa fronteggia efficacemente e in due occasioni un certo Cristiano Ronaldo. Promosso.

Brugman, voto 6: una bella sorpresa, un mediano di sostanza e qualità, promette bene per il resto della stagione.

Laurini, voto 6.5: altra bella sorpresa, il terzino francese prova a prendersi la fascia destra – la sinistra ovviamente spetta a Gervinho – le sue scorribande sono coraggiose, apprezzabile l’impegno nell’abulia tattica dei ducali.

I peggiori.

Khedira, voto 4.5: praticamente mai in partita, sbaglia anche i disimpegni più semplici, alcuni suoi errori potevano costare cari, e sarebbero letali contro avversari più quotati.

Kulusevski, voto 4.5: in teoria dovrebbe far parte del tridente offensivo, in pratica lo si vede in qualunque posizione tranne quella avanzata. Di cose buone ne fà poche, prova a fare le cose in grande ma fallisce in toto, sbaglia diversi disimpegni, si becca un ammonizione. Unica cosa degna di nota un suo colpo dello scorpione ad evitare una rimessa laterale. E’ un classe 2000, deve ancora crescere.

Gervinho, voto 5: era lecito aspettarsi di più da quello che è forse il migliore della rosa di D’Aversa. Le sue accelerazioni sembrano pericolose fino a quando non sbaglia a crossare. Non incisivo come dovrebbe. 

 

Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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