Pandora Papers, anche Mancini e Vialli coinvolti nel nuovo scandalo dei paradisi fiscali

Un’inchiesta condotta dall’ICIJ ha portato a galla i conti off-shore di oltre 1000 tra politici, personaggi dello sport e attori. Coinvolti anche Roberto Mancini e Gianluca Vialli.

Roberto Mancini e Gianluca Vialli coinvolti nell’inchiesta Pandora Papers. Svolta dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (ICIJ), ha portato allo scoperto i conti off-shore di oltre 1000 tra esponenti di spicco della politica, nonché del mondo dello spettacolo e dello sport.

Ben 35 capi di stato coinvolti, tra cui il capo di stato cileno Sebastian Pinera e il monarca di Giordania Abd Allah II. Tra i 12 milioni di file esaminati dal consorzio giornalistico, sono presenti anche i nomi di Roberto Mancini e Gianluca Vialli, rispettivamente Commissario tecnico e capodelegazione della Nazionale azzurra.

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Dai documenti prodotti nell’ambito dell’inchiesta risulta che Vialli e Mancini sarebbero l’uno il proprietario, l’altro un azionista di due aziende, Bastian Asset Holdings e Crewborn Holdings, site entrambe alle Isole Vergini Britanniche, un paradiso fiscale che non applica tassazioni sui redditi societari e di persone fisiche.

Mancini, avrebbe intestato alla sua Bastian un aereo Piaggio P-180, mentre Vialli avrebbe utilizzato i profitti generati con la Crewborn per investire nell’azionariato di società italiane.

Le Isole Vergini non sono state meta solo dei due ex calciatori: anche Sebastian Pinera, a capo della Repubblica cilena, avrebbe investito lì il proprio denaro. Più nello specifico, avrebbe venduto azioni per 140 milioni di dollari di una compagnia mineraria cilena, a un suo amico anch’egli proprietario di un’azienda off-shore sita nel piccolo arcipelago caraibico.

Pinera rischia ora l’impichment, con i deputati dell’opposizione che ne chiedono la testa a sole sei settimane dalle nuove elezioni presidenziali.

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