Panchina Napoli, Emery dice no: Prandelli, Spalletti, Montella e Sarri le alternative

Cesare Prandelli
Cesare Prandelli (EPA)

E’ finito un ciclo per il Napoli, che voleva continuare a parlare spagnolo in panchina dopo l’addio di Rafa Benitez, ma probabilmente tornerà a parlare italiano due anni dopo l’ultima volta.

Ma andiamo con ordine. Il presidente Aurelio De Laurentiis aveva scelto Unai Emery per continuare il processo di internazionalizzazione del club partenopeo, tanto da volare a Madrid con un contratto già redatto e solo da firmare. La proposta era un triennale da 3,5 milioni di euro netti annui più bonus al tecnico del Siviglia, che però ha deciso di rifiutare l’offerta. Resterà in Andalusia, oppure, forse, potrebbe accettare di trasferirsi in Inghilterra, dove tante club della Premier League stanno provando in tutti i modi a convincerlo a cambiare aia.

Le alternative non mancano al presidente del Napoli, che da tempo aveva avviato contatti con Luciano Spalletti, libero, ma ancora sotto contratto con lo Zenit San Pietroburgo. In realtà, nonostante proseguano le telefonate dopo l’apertura del tecnico toscano, De Laurentiis non sarebbe rimasto così stregato dall’ex tecnico di Empoli, Udinese e Roma, che comincia ad allontanarsi al momento dai suoi pensieri.

Diversamente, la candidatura di Cesare Prandelli è quella più forte. L’ex ct dell’Italia è stato sempre apprezzato dal presidente, rimasto piacevolmente colpito anche durante le telefonate degli ultimi giorni. E’ lui, ad oggi, la candidatura più credibile per il progetto del Napoli, che vuole provare a colmare il gap dalle avversarie più forti, magari tornando in Champions League

Le due ultime ipotesi portano a Vincenzo Montella e Maurizio Sarri. Il primo incontrerà nei prossimi giorni la dirigenza della Fiorentina per chiarire il suo futuro. C’è la volontà di proseguire, ma solo se la società dei viola voglia davvero creare un nuovo progetto tecnico che aspiri a ben altri lidi, dopo tre anni ad altissimi livello, in cui però è mancato il definitivo salto di qualità. Per il momento ci sono stati solo degli interessamenti e dei contatti con l’entourage del tecnico, che con grande onestà e professionalità aspetta prima di parlare con il suo club. Senza dimenticare, che la clausola rescissoria da 5 milioni di euro rallenta qualsiasi entusiasmo.

Infine, l’ormai ex tecnico dell’Empoli è l’ultima new entry nella lista di proscrizione. Piace molto a De Laurentiis per la capacità di far crescere e puntare davvero sui giovani, nonché per il gioco espresso dalle sue squadre. E’ un maestro di calcio, ma dopo le delusioni di questa stagione si vorrebbe portare sotto al Vesuvio un profilo sicuramente più importante.

Benito Letizia

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Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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