Nedved: “Pirlo e Cristiano Ronaldo restano alla Juventus! Dybala sul mercato”

Il dirigente della Juventus si è concesso ai microfni di Dazn, soffermandosi sul difficile momento della squadra bianconera. Oltre alla tematica mercato, ci si è soffermati sugli allenatori del recente passato.

Andrea Pirlo sarà l’allenatore della Juventus anche la prossima stagione“. È stato categorico Pavel Nedved, nel corso di un’intervista rilasciata a Dazn. Il mister non è in discussione, nonostante il campionato sembri ormai compromesso e in Champions ci si sia fermata appena agli ottavi di finale, contro un avversario modesto come il Porto.

La Juventus ha scelto Pirlo in estate, ed è pronta a perseguire la propria idea fino in fondo, per bocca del suo vicepresidente: “Abbiamo sposato un progetto con Andrea, sapendo delle difficoltà che ci sarebbero state. – afferma la “furia ceca” – Volevamo fare qualcosa in più ma non ci siamo riusciti, le difficoltà erano previste. Siamo molto tranquilli, sulla via che volevamo e manteniamo questa strada. Ha tutto per diventare un grandissimo allenatore”.

Ronaldo resta, Dybala in discussione

Non solo Pirlo. Siul banco degli imputati è salito anche Cristiano Ronaldo, accusato dalla giuria popolare juventina di essere diventato un “peso” per la squadra, soprattutto a bilancio. Sembra un paradosso criticare un attaccante da quasi 100 gol in due anni e mezzo (mai nessun attaccante così prolifico nella storia bianconera). Eppure l’uscita agli ottavi di finale contro il Porto, macchiata da un errore di posizionamento in barriera da parte di Ronaldo, ha fatto sì che si creassero delle crepe tra il fuoriclasse e la tifoseria.

Il portoghese, però, è l’uomo immagine del club. La sua importanza non è solo tecnica, ma anche e soprattutto economica: il ritorno d’immagine che avere un simile campione in rosa comporta è evidente già nella crescita del fatturato, che ha toccato quota 570 milioni nel 2019, 70 in più dell’annata precedente. Anche i ricavi commerciali hanno subito un’impennata, con Adidas che ha sottoscritto un nuovo contratto di sponsorizzazione da 51 milioni annui, 28 in più rispetto al precedente.

Numeri che Nedved ha tenuto in considerazione, evidentemente, nel rispondere a precisa domanda sul futuro del portoghese: “Ronaldo per me non si tocca, ha un contratto fino al 30 giugno 2022 e rimarrà. Quello che succederà dopo si vedrà. Parliamo di un giocatore che, tanto a livello tecnico quanto quello di immagine, ci ha dato uno slancio verso l’olimpo del calcio. Sul suo livello tecnico, non si può dire nulla: ha segnato più di 100 gol in 120 partite e, inoltre, ci ha trascinato in Champions (contro Atletico Madrid e Lione ndr)”.

Ronaldo continuerà a vestire la maglia della Juventus, a meno che non esprima la volontà di andarsene. Sarà lui, probabilmente, la base su cui Pirlo dovrà poggiarsi per costruire un nuovo ciclo vincente. Chi non potrebbe esserci è Paulo Dybala. La “Joya” non ha quasi mai giocato quest’anno (859 minuti in totale). Una miseria, che ha privato la Juventus di un attaccante da almeno 15-20 gol stagionali.

Lo ha rimarcato anche Nedved, rammaricato per lo scarso apporto che l’argentino è riuscito a dare quest’anno: “Ci è mancato. Credo che quest’anno non abbia disputato più di 800 minuti con noi: sono pochissimi. La sua presenza ci garantirebbe varianti offensive e gol che ovviamente ci sono mancati fin qui”. Il futuro è un’incognita: il suo contratto scade a giugno del prossimo anno, ma visto il rendimento attuale e i tanti guai fisici, il rinnovo che sembrava un’ovvietà si fa ora più complesso: “Ha ancora un anno di contratto, ma è chiaro che alla Juventus valutiamo ogni opportunità di mercato”, il commento secco di Nedved.

Da Conte ad Allegri: nessun rimpianto

In tempi così complicati, per la “Signora” è impossibile sfuggire alla tentazione di rifugiarsi in un recente passato fatto di gloria e vittorie. Il pensiero va a Max Allegri e Antonio Conte, allenatori che hanno costruito un ciclo di otto Scudetti consecutivi, impreziosite dalle due finali di Champions raggiunte nel biennio 2015-17. Nedved, però, non lascia adito a sentimentalismi: “Max ha vissuto con noi anni bellissimi, abbiamo condiviso soprattutto delle gioie, lui ha fatto la storia della Juve. Credo che la nostra separazione sia arrivata in modo naturale e per questo non c’è alcun pentimento. Su Conte vi dico che tra di noi c’è sana rivalità, e che tale deve rimanere, in amicizia. Non ho nessun messaggio per Antonio. Conte è stato preso dall’Inter per vincere e lui lo sa fare. Adesso è dieci punti avanti e ha l’obbligo di vincere, lo sa anche lui. Se sta costruendo come ha fatto alla Juve? Può essere, anche perché è con Beppe Marotta e so come lavorano loro due insieme. Anzi, ho saputo che è guarito: sono molto contento per lui. Marotta per tutti noi è stato un grandissimo maestro. Siamo contenti per loro”.

Stesse parole di stima espresse nei confronti di Maurizio Sarri, che di quest’egemonia durata ben nove anni è stato ultimo erede: “Lui è un grande professionista. Semplicemente non abbiamo trovato le condizioni per proseguire insieme”.

La Juventus proseguirà insieme a Pirlo. La fiducia incassata da Nedved vale parecchio, in un momento nel quale attorno all’allenatore bianconero rischia di farsi terra bruciata. Pirlo è un allenatore giovane, e come tale va atteso e accompagnato. La Juventus è la società più longeva d’Italia in quanto a vittorie, e dall’alto di una simile esperienza ha saputo assumersi le proprie responsabilità. Pirlo va sostenuto per tornare grandi insieme. Magari un aiuto può arrivare dal mercato…

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