NBA 2016/17, vincono ancora Cavs e Warriors. Ok anche Blazers, Twolves e Magic

Notte di grandi prestazioni, quella appena trascorsa in NBA, con cinque partite in programma.

Alla Quicken Loans Arena di Cleveland, gli Hornets, sorpresa ad Est di queste prime partite, provano a mettere i bastoni tra le ruote ai Cavaliers. In effetti, per circa tre quarti sono pienamente in partita, con un Kemba Walker in evidenza (21). Negli ultimi 12′, però, le bombe di Channing Frye (20) e il solito LeBron James (19+8 rimbalzi e 8 assist) decidono la sfida. Buona prestazione anche per Irving (19); 9 punti per Belinelli. Alla Oracle Arena, invece, di fronte c’erano Warriors e Suns. Di questi tempi, con i meccanismi di squadra ancora da rodare, capita che quelli che fino all’anno scorso vantavano una difesa impenetrabile o quasi, si ritrovino ad essere dei colabrodo. Phoenix prova ad approfittarne, anche grazie alla serata positiva di Warren (20), Bledsoe (20) e Booker (19). Il problema, però, è che dall’altra parte c’è una potenza di fuoco inaudita, che in una serata come questa può darti una grossa mano. Ed ecco, dunque, che i giocatori con le canotte numero 11-30-35 combinano insieme 89 (!) punti. Curry (30+6 assist e 6 rimbalzi), Thompson (30) e Durant (29+9 rimbalzi) trascinano i Figli della Baia al successo.

Stephen Curry si alza per un suo classico tiro da tre. Insieme a Durant e Thompson, i tre hanno messo insieme ben 89 punti nella partita vinta contro Phoenix (foto da: nba.com)

Alla Chesapeake Energy Arena, i Thunder di Westbrook sfidano i Magic dell’ex Ibaka. Anche Oladipo, oggi ad OKC, affronta il suo passato. I floridiani, dopo un primo quarto dominato (27-13), provano a gestire la situazione. Ma nel terzo quarto subiscono il ritorno dei padroni di casa, trascinati da un Westbrook alla 40° tripla doppia della carriera (41+16 assist e 12 rimbalzi). In un quarto periodo punto a punto, a punire OKC ci pensa il grande ex, Serge Ibaka, realizzando il canestro della vittoria a 4 decimi di secondo dalla fine, al culmine di una prestazione che gli regala il career-high (31+9 rimbalzi). Bene, nei Magic, anche Elfrid Payton (23+9 assist e 7 rimbalzi) ed Evan Fournier (21).

A proposito di career-high, anche Andrew Wiggins ha qualcosa da dire. Nella sfida del Target Center di Minneapolis, che metteva di fronte due squadre molto futuribili, ovvero Twolves e Lakers, il canadese ha fatto il diavolo a quattro, trascinando i suoi con una prova monstre (47 punti (14/21 al tiro)); molto bene anche Bjelica (24+8 rimbalzi) e Towns (22+12 rimbalzi). Negli angeleni, il migliore è Louis Williams (17). Infine, al Moda Center di Portland, i Blazers ricevevano i Nuggets. Denver chiude avanti il primo tempo, ma crolla nel terzo quarto (15-36 il parziale per Portland) sotto i colpi di Damian Lillard (32+8 rimbalzi e 6 assist) e C.J. McCollum (21). Ai Nuggets non bastano Gallinari (19+7 rimbalzi), Murray (19) e Faried (18+14 rimbalzi).

Con una strepitosa prestazione da 47 punti, Andrew Wiggins ha trascinato i Twolves alla vittoria sui Lakers (foto da: startribune.com)

Di seguito, il riepilogo dei risultati della notte:

CHARLOTTE HORNETS (6-3) @ CLEVELAND CAVALIERS (8-1) 93-100

ORLANDO MAGIC (4-6) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (6-4) 119-117

LOS ANGELES LAKERS (6-5) @ MINNESOTA TIMBERWOLVES (3-6) 99-125

PHOENIX SUNS (3-8) @ GOLDEN STATE WARRIORS (8-2) 120-133

DENVER NUGGETS (3-7) @ PORTLAND TRAIL BLAZERS (7-4) 105-112

*Tra parentesi, il record delle varie squadre. 

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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