NBA Playoff 2019, Recap 30 Aprile: reazione Bucks. 2-0 Warriors sui Rockets

Notte importante in NBA, dove si stanno svolgendo le Semifinali di Conference dei Playoff 2019. Partiamo dall’Est, con la pronta reazione dei Milwaukee Bucks che, dopo il brutto ko di Gara-1, si rialzano nel secondo atto della serie contro i Boston Celtics ed impattano la serie sull’1-1. Al Fiserv Forum, la partenza migliore è degli ospiti, che menano le danze nel primo quarto, chiuso sul 30-25. Il match è comunque equilibrato, con i ragazzi di coach Budenholzer ben più presenti rispetto a Gara-1. Al 24′, sono i Bucks a condurre nel punteggio (55-59).

Pronta reazione dei Milwaukee Bucks, che si aggiudicano Gara-2 contro i Celtics grazie ad un gran terzo quarto e grazie alle prove in particolare di Giannis Antetokounmpo (in foto) e di Khris Middleton (foto da: youtube.com)

La partita cambia totalmente, indirizzandosi in modo definitivo, nel terzo periodo. Per qualche minuto, a dir la verità, Boston resta lì nelle vicinanze (71-74 con 7’06” da giocare); poi si scatena Milwaukee che, nella restante parte del periodo, rifila agli avversari un terrificante 2-24 di parziale, che vale il +25 al 36′ (73-98). Il quarto periodo è tutto in controllo per i padroni di casa, che la chiudono sul 102-123. In evidenza Antetokounmpo (29+10 rimbalzi), Middleton (28+7 rimbalzi) e Bledsoe (21+5 assist) per Milwaukee; Marcus Morris (17+7 rimbalzi), Brown (16+6 rimbalzi) e Horford (15+8 rimbalzi) sono gli unici in doppia cifra per Boston.

Vittoria importantissima per i Golden State Warriors che, alla Oracle Arena, rifilano il punto del 2-0 agli Houston Rockets. Dopo le grandi polemiche per l’arbitraggio di Gara-1, ci si attende una sfida ad alta tensione. Non sarà così (o almeno non nelle dimensioni che ci si attendeva alla vigilia), ma prima, dopo soli 4′, Curry si sloga il medio della mano sinistra (tentando un’intercetto su Capela), poi Harden, circa un minuto dopo, viene colpito involontariamente all’occhio sinistro da Green, soffrendone un pò per tutta la partita.

Questa vede gli Warriors sempre avanti, con i Rockets però mai domi. A 4’32” dalla prima pausa arriva il +14 (8-22), che si trasforma in +9 al 12′ (20-29). Golden State si affida agli ‘Hampton Five’, ovvero il quintetto composto da Green, Iguodala, Durant, Thompson e Curry; ed in campo è show (101 punti su 115 di questi cinque giocatori), anche se ripetiamo, Houston non ha mai mollato. Nel secondo quarto, i ragazzi di D’Antoni si riavvicinano, ma nella seconda parte del quarto i padroni di casa ritrovano più volte la doppia cifra di vantaggio. Al 24′, comunque, siamo sul 49-58 Warriors. Nel terzo periodo i ragazzi di Steve Kerr toccano il massimo vantaggio, ovvero +15 (67-82 a 4’15” dall’ultima pausa); ma gli ospiti sono sempre lì, sul -7 a fine quarto (75-82).

Nella prima metà di quarto conclusivo i Rockets danno tutto per rientrare, ed un 1/2 di Capela dalla lunetta vale il -3 (90-93 a 6’44” dalla fine); ma Golden State, presa per mano dai suoi campioni, ritrova in più di un’occasione il +12 di vantaggio. Nel finale, però, qualche azione gestita male sembra rimettere in partita gli ospiti; i viaggi in lunetta dei vari Durant e Curry, però, chiudono la contesa. Finisce 109-115 Warriors. Sugli scudi, dicevamo più su, tutto il quintetto titolare messo in campo da Kerr: Durant (29+5 rimbalzi), Thompson (21+5 rimbalzi), Curry (20+5 assist), Green (15+12 rimbalzi e 7 assist) ed Iguodala (16+5 rimbalzi). Non bastano ai Rockets il solito Harden (29+7 rimbalzi) e Paul (18+7 rimbalzi e 6 assist).

Di seguito, il resoconto della notte:

WESTERN CONFERENCE SEMIFINALS

HOUSTON ROCKETS @ GOLDEN STATE WARRIORS 109-115 (0-2)

EASTERN CONFERENCE SEMIFINALS

BOSTON CELTICS @ MILWAUKEE BUCKS 102-123 (1-1)

*Tra parentesi, la situazione delle varie serie.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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