NBA Playoff 2017, risultati 23 Aprile: Cavs, lo sweep è servito. Rockets sul 3-1. Impattano Celtics e Jazz

Altre quattro partite nella serata NBA, con la prima serie di questo primo turno che giunge alla sua conclusione. Parliamo di CavaliersPacers, con i Campioni in carica che espugnano la Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis e piazzano lo ‘sweep‘, ovvero il 4-0. Il match comincia all’insegna dell’equilibrio, con i Pacers desiderosi di portare a casa almeno una vittoria e i Cavs, invece, vogliosi di chiuderla già stasera. Nessuna delle due compagini riesce a strappare, per cui il primo tempo finisce 58-52 Cleveland. E’ nel terzo quarto che gli ospiti provano la fuga, toccando più volte il +12 e presentandosi all’alba dell’ultima frazione sul +11 (88-77). Indiana sembra sul punto di capitolare, ma piazza un break di 4-16 che, a 1’31” dalla fine, vale addirittura il sorpasso sul 100-102. Da qui in avanti, però, i locali non andranno più a segno, mentre una tripla di LBJ da il la al colpo di reni finale dei Cavs. Lo stesso LeBron (33+10 rimbalzi) ed Irving (28) sono i trascinatori per Cleveland; Stephenson (22+6 rimbalzi) e Turner (20+9 rimbalzi) non bastano a coprire la serata no di George (15+7 rimbalzi e 6 assist, con 5/21 al tiro).

LeBron James e Kyrie Irving, i protagonisti nel successo di Cleveland ad Indianapolis, che è valso il 4-0 nella serie con i Pacers (foto da: b7d.org)

Alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City, invece, fondamentale successo esterno dei Rockets sui Thunder. I padroni di casa cominciano meglio, toccando il +11 (15-26) nel corso del primo quarto, ma i texani riescono a rispondere colpo su colpo, pur chiudendo sotto di 4 il primo tempo (54-58). In avvio di terzo periodo, OKC sembra dare una spallata decisa alla sfida, allungando fino al +14 (56-70), vanificato però dall’immediato contro-break ospite (12-0 e 68-70 a 5’01” dall’ultima pausa). L’equilibrio tra le due squadre si mantiene fino al rush finale, al quale i Rockets si presentano sul 106-103. Succede di tutto: prima Westbrook perde malamente palla, con i Thunder subito puniti da Harden (108-103); ancora RW prima sparacchia a casaccio due triple, poi ruba palla a Harden, con Nenè che manda in lunetta Adams. Il neozelandese, dopo aver segnato il primo libero, compie una giocata intelligentissima, tirando corto il secondo libero, catturando il rimbalzo e servendo fuori Westbrook, che stavolta realizza la bomba del -1 (108-107 a 18″ dal termine). I Thunder, però, rovinano tutto subito dopo, quando Grant regala a Nenè il gioco da tre punti del nuovo +4 (111-107). Il successivo tap-in di Abrines illude un’ultima volta i tifosi di casa; i seguenti liberi di Gordon e la palla persa da Westbrook fanno calare il sipario in favore di Houston. In una serata non eccezionale di Harden (16+7 rimbalzi e 8 assist), il palcoscenico se lo prendono i tre giocatori usciti dalla panchina, su tutti Nenè (28+10 rimbalzi con 12/12 dal campo); poi Gordon (18+8 rimbalzi) e Williams (18+7 rimbalzi). Ai Thunder non serve la tripla doppia #80 in carriera di Westbrook (35+14 rimbalzi ed altrettanti assist).

Allo United Center di Chicago, i Celtics completano la rimonta sui Bulls, in una serie che finora ha visto completamente sconfessato il fattore campo. Senza Rondo, la squadra di coach Hoiberg è in difficoltà e gli ospiti ne approfittano da subito, con un primo quarto dominato (30-18). Boston continua a spingere sull’acceleratore, toccando anche il +20 in un paio di occasioni, prima di una parziale reazione di Chicago, che porta al 57-46 dell’intervallo lungo. Il momento migliore per i Bulls arriva a metà terzo periodo, quando riescono a risalire la china fino ad impattare sul 63-63 (5’11” dall’ultima pausa). Ma è un fuoco di paglia, poichè i Celtics reagiscono subito e, dopo essersi portati sul +9 al 36′ (79-70), chiudono i conti nel finale, quando il vantaggio arriva fino ad un rassicurante +13 a 1’55” dal termine. Isaiah Thomas (33+7 assist) è il trascinatore, ben spalleggiato da Gerald Green (18+7 rimbalzi) e da Al Horford (15+12 rimbalzi). Per i Bulls, in evidenza il solo Butler (33+9 assist).

Non vincevano in casa ai Playoff dal 2010 i Jazz. Stanotte ci sono riusciti, alla Vivint Smart Home Arena, sconfiggendo i Clippers privi di Griffin e riportando la serie in parità. Un match che ha visto per Utah il ritorno in campo di Gobert (15+13 rimbalzi), complicato dall’altro lato dall’uscita precoce di Hayward (intossicazione alimentare). L’equilibrio ha regnato sovrano praticamente per tutta la partita, se si esclude un +8 Jazz nel primo periodo (14-22). Le due compagini approcciano al quarto periodo sul +3 Clippers (80-77); a 7’37” dalla fine, gli angeleni guidano di 7 lunghezze (87-80). Nei 6′ successivi, però, i padroni di casa allungano le mani sulla partita, grazie ad un parziale decisivo di 5-19, che vale il 92-99 a 1’30” dalla sirena finale. Ancora una volta, per i Jazz, è Joe Johnson l’uomo in più (28); bene anche Hood (18). Nei Clippers, non sono sufficienti le prove di Chris Paul (27+12 assist e 9 rimbalzi) e di Jamal Crawford (25).

Di seguito, il riepilogo delle sfide della notte:

CLEVELAND CAVALIERS @ INDIANA PACERS 106-102 (4-0)

HOUSTON ROCKETS @ OKLAHOMA CITY THUNDER 113-109 (3-1)

BOSTON CELTICS @ CHICAGO BULLS 104-95 (2-2)

LOS ANGELES CLIPPERS @ UTAH JAZZ 98-105 (2-2)

*Tra parentesi, la situazione delle varie serie.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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