NBA Finals 2019: Toronto batte Golden State 114-110 in Gara-6 ed è Campione!

Per la prima volta nella storia, una franchigia canadese conquista il trono della NBA. Alla Oracle Arena di Oakland (all’ultima partita in 47 anni di onorata carriera), i Toronto Raptors sconfiggono 114-110 in Gara-6 i Golden State Warriors bi-campioni in carica, spodestandoli. Una vittoria che porta la firma dell’MVP delle Finals 2019, Kawhi Leonard (22+6 rimbalzi), di un fantastico Kyle Lowry (26+10 assist e 7 rimbalzi), di Pascal Siakam (26+10 rimbalzi) e Serge Ibaka (15), oltre che di Fred VanVleet, autore di un quarto periodo da ‘uomo del destino’ (22). Gli Warriors, una volta di più martoriati dagli infortuni, escono a testa altissima; in questo match hanno perso anche un Klay Thompson per quasi tre quarti da urlo (crociato del ginocchio sinistro ko, con 30+5 rimbalzi ed 8/12 a referto); non sono bastati i vari Stephen Curry (21+7 assist), Andre Iguodala (22), e Draymond Green (11+19 rimbalzi e 13 assist). Ma passiamo alla partita.

Tutta la gioia dei Toronto Raptors, che sollevano nella Oracle Arena per la prima volta il Larry O’Brien Trophy (foto da: youtube.com)

Questi i quintetti: Looney, Draymond Green, Iguodala, Curry e Thompson da una parte; Gasol, Siakam, Leonard, Danny Green e Lowry dall’altra. L’avvio di Lowry è pazzesco, segnando i primi 11 punti del match dei suoi (15 nel primo quarto), con Siakam che mette la bomba dall’angolo del +8 (14-6). L’inizio degli ospiti da tre è devastante, con ancora Siakam che colpisce per il +9; ma gli Warriors provano a restare attaccati, con Thompson subito in partita (10 nel periodo), andando a realizzare due canestri di rara importanza (22-20 a 4’40” dalla pausa); la replica è affidata al solito VanVleet, con una tripla dall’angolo. Dopo un time-out chiamato da Nurse, si riparte con coach Kerr che propone una inusuale zona ‘match-up’, che sorprende alquanto i Raptors, i quali subiscono uno 0-7 di parziale, che porta al primo vantaggio Warriors (26-27). La partita è apertissima e al 32′ suamo sul 33-32 per gli ospiti.

Il secondo parziale comincia con non poca confusione in campo, ed errori e palle perse che si susseguono da una parte e dall’altra. Thompson, dalla lunetta, manda avanti i californiani, ma Ibaka risponde subito; dopo un gran canestro di Cousins, arrivano due bombe firmate Siakam e VanVleet ( 9/16 da tre in questo inizio di match per i canadesi); Kerr è costretto al time-out (43-38 con 8’12” sul tabellone). E’ una partita stupenda, con i locali che rimettono il naso avanti con i vari Looney, Curry ed Iguodala, su alley-oop di Green, e stavolta è Nurse a dover fermare la partita (43-44 a 5’22” dalla pausa lunga). Si riparte con una rubata di Thompson, ed un nuovo alley-oop Green-Iguodala, ma Leonard e Siakam rispondono presente (47-46). E’ il turno poi di Ibaka, che ne mette 6 in fila; una bomba di Iguodala manda in visibilio la Oracle, prima del 2+1 di Leonard per il +4 Raptors (58-54 e 46.5″ da giocare). Il primo tempo si chiude con un altro 3/3 ai liberi di Thompson e con l’ennesima invenzione di Lowry, per il 60-57 del 24′.

Il terzo quarto comincia con un canestro di VanVleet,; gli Splash Brothers però riportano in parità gli Warriors (64-64 e 9’35” da giocare), anche se immediatamente dopo Leonard e ancora VanVleet firmano il +6 Raptors (72-66). Golden State c’è, e Curry mette la bomba del -2 (72-70). Dopo uno 0/2 di Iguodala dalla lunetta, si accende Siakam, al quale replica da par suo il #9 di casa con 5 punti; un’altra bomba di Thompson dà il sorpasso ai californiani, inducendo Nurse al time-out (76-78 e 4’41” sul cronometro). Curry firma il +4, ma Leonard tiene lì gli ospiti (79-80). E’ un botta e risposta continuo ma, a poco meno di due minuti e mezzo dall’ultima pausa, l’ennesima tegola colpisce gli Warriors: lanciato in campo aperto, Klay Thompson, il migliore dei suoi, ricade male dopo un tentativo di schiacciata, e gli si gira il ginocchio sinistro, dovendo uscire dal campo a braccia. E’ incredibile la sfortuna di Golden State, anche se il #11 rientra, nell’ovazione generale, e fa 2/2, salvo poi tornare negli spogliatoi (non rientrerà più in campo). La partita riparte, con Iguodala che inventa una tripla fondamentale per il +5 (83-88); tre punti di Lowry valgono però un 86-88 al 36′ che tiene in gioco.

Ultimo quarto di sempre alla Oracle Arena. Firmano il tabellino, nell’ordine, Cousins, Ibaka e Cook, mentre VanVleet, al termine dei 24″, piazza lì una bomba importantissima per il pari 84, con conseguente time-out di Kerr (8’53” sul cronometro). Il #23 ospite si ripete ancora una volta, ma Golden State risponde con un tap-in di Green, seguito da una schiacciata in transizione diLivingston. Nurse richiama time-out (94-97 a 6’34” dalla conclusione). Subito Lowry serve un assist al bacio per Siakam, al quale replica Curry; poi VanVleet, con un 3/3, piazza il pari 99. Il quarto periodo magico di VanVleet (12 nel periodo, 22 in totale) prosegue con la bomba del +3 ospite, e Kerr è costretto a fermare il match (104-101 e 3’44” sul cronometro). Gli Warriors riprendono male dalla pausa, con un’altra persa di Green, e dall’altra parte Ibaka prende un rimbalzo offensivo con canestro straimportante (106-101). Lowry trova un’altro canestro sullo scadere dei 24″, al quale risponde da tre Green (108-105 e 1’55” sul cronometro); poi Cousins realizza un gran canestro in penetrazione per il -1, che porta Nurse al time-out (109-108 a 37.7″ dal termine).

Alla ripresa, Siakam realizza un canestro fondamentale (111-108 e 26.5″ da giocare); poi Curry subisce fallo, e fa 2/2. Ci sono 18″ sul cronometro e Lowry è costretto a chiamare time-out; a questo segue una vera follia degli ospiti, con Leonard e Green che confezionano una persa sanguinosissima. Arriva immediato il time-out degli Warriors, con 9.6″ alla fine. Ma la tripla di Curry, ben costruita dai padroni di casa, non va a buon fine; nella tonnara che segue, gli Warriors chiedono un time-out che non hanno, e Leonard va in lunetta per il tecnico, non sbagliando. Sulla rimessa, Iguodala fa fallo ancora su Leonard, che fa 1/2 e chiude il match sul 114-110. Per la prima volta nella storia, i Toronto Raptors sono Campioni NBA, e Leonard riceve il premio di MVP, per la seconda volta in carriera.

TORONTO RAPTORS @ GOLDEN STATE WARRIORS 114-110 (4-2)

TORONTO RAPTORS: Gasol 3, Leonard 22, Siakam 26 (10 reb), Danny Green, Lowry 26 (10 ast), Anunoby, Miller, Powell, Ibaka 15, VanVleet 22, Lin, McCaw, Meeks. All. Nick Nurse.

GOLDEN STATE WARRIORS: Looney 6, Draymond Green 11 (19 reb e 13 ast), Iguodala 22, Curry 21, Thompson 30, Bell, Jerebko, McKinnie , Livingston 6, Cousins 12, Bogut, Cook 2, Evans. All. Steve Kerr.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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