NBA, i Clippers cedono Blake Griffin ai Pistons via trade

Parte la rivoluzione nella Città degli Angeli, sponda Clippers. Con una cosiddetta Trade Bomb, annunciata via Twitter dal famoso giornalista di ESPN, Adrian Wojnarowski, la franchigia angelena infiamma il mercato NBA, a pochi giorni dalla trade deadline (8 febbraio).

Con una mossa a sorpresa, i Clippers hanno ceduto via trade Blake Griffin (in foto) ai Pistons, in cambio di Bradley, Harris, Marjanovic e due scelte ai prossimi Draft (foto da: twitter.com)

I Clippers hanno deciso di cedere Blake Griffin ai Detroit Pistons, in cambio di Avery Bradley, Tobias Harris, Boban Marjanovic e due pick (scelte), ovvero quelle al 1° ed al 2° giro rispettivamente dei Draft 2018 e 2019. Oltre al 28enne nativo di Oklahoma City, a MoTown si trasferiranno anche Brice Johnson e Willie Reed.

Una trade che può essere vista sotto diverse chiavi di lettura. Partiamo innanzitutto dai Clippers. La franchigia di Steve Ballmer, come detto in apertura, vara un processo di rebuilding parziale, nel senso che si libera di un giocatore molto importante e dal contratto oneroso (rinnovato la scorsa estate con un quinquennale da 173 milioni), provando comunque a restar competitivi e a giocarsi uno degli ultimi posti Playoff nella Western conference.

Ciò è provato dall’inserimento nella trade di uno dei migliori difensori perimetrali in circolazione, l’ex Celtics Avery Bradley (che andrà in scadenza a fine stagione), e della 25enne ala Tobias Harris, il quale sta vivendo la sua miglior annata in NBA (18.1 punti, 5.1 rimbalzi ad allacciata di scarpe). Il mercato in uscita, comunque, non dovrebbe essere chiuso. Come sottolinea ancora Wojnarowski, restano disponibili per lasciare LA anche altri due pezzi grossi come DeAndre Jordan e Louis Williams, che potrebbero partire ma a condizione che in California arrivino giovani talenti ed altre scelte al Draft.

Maggiori perplessità, invece, ha suscitato la trade dal punto di vista dei Detroit Pistons. Se da un lato la franchigia allenata da van Gundy prova il tutto per tutto, anche per risollevare una squadra che, perso per infortunio Reggie Jackson, viaggia con un misero 2-9 in questo Gennaio, dall’altra molti osservatori hanno sottolineato che Griffin è costato un pò troppo.

 Vero che Griffin potrebbe essere il simbolo intorno al quale la squadra potrebbe compattarsi per raggiungere gli obiettivi di inizio stagione (i Playoff), ma è anche vero che per ottenerlo Detroit si è privata di due titolari e di due scelte al Draft, avendo in cambio un contratto molto pesante e due giocatori, Johnson e Reed, che al momento sono due panchinari e nulla più. Come sempre, il tempo dirà chi avrà giocato meglio le sue carte. Intanto, il 9 Febbraio, alla Little Caesars Arena di Detroit, sarà già tempo di Pistons-Clippers…

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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