NBA 2018/19, Recap 6 Marzo: LeBron supera Michael Jordan, ma i Lakers perdono ancora. Addio Playoff

Dieci sfide nella notte NBA, e riflettori puntati sullo Staples Center di Los Angeles. E’ stata una serata agrodolce per LeBron James. Da una parte, mettendo a referto 31 punti (con 7 rimbalzi ed altrettanti assist), il nativo di Akron sorpassa Michael Jordan al 4° posto nella classifica dei marcatori all-time (32.297 a 32.292); un evento che ha commosso lo stesso LeBron e che ha provocato gli applausi di tutto lo Staples, avversari (Denver Nuggets nel caso) compresi. Dall’altra parte, però, c’è il parquet, il quale ha emesso la sentenza con tutta probabilità definitiva sulla stagione dei Lakers, sconfitti dalla squadra di coach Malone e adesso a 6.5 partite da quegli ultimi due posti validi per i Playoff ed occupati dai cugini dei Clippers e dagli Spurs. I Nuggets, a loro volta, si portano ad una partita dagli Warriors, grazie ad una vittoria firmata da Barton (23+5 assist), Murray (19+8 rimbalzi) e Jokic (12+17 rimbalzi ed 8 assist).

Contro i Nuggets, i Lakers perdono e dicono addio ai Playoff. LeBron James si consola con i 31 punti che gli valgono il sorpasso su Michael Jordan al 4° posto della classifica marcatori all-time della NBA (foto da: youtube.com)

In procinto di salutare le residue chance di post-season anche i Sacramento Kings (4 partite dall’8° posto), battuti al Golden 1 Center di Sacramento dai Boston Celtics, privi di Irving. Una sfida equilibrata, decisa da un canestro di Hayward a 2″ dalla fine. In evidenza nei Celtics Tatum (24), Horford (21+11 rimbalzi e 7 assist) e Morris (19+5 rimbalzi); Barnes (24+8 rimbalzi), Hield (23+8 rimbalzi) e Cauley-Stein (19+7 rimbalzi) non bastano ai californiani. Dunque, il quadro delle qualificate ad Ovest è grossomodo tracciato, sebbene vadano ancora decisi gran parte dei piazzamenti. Spiccano nella notte le vittorie di Utah Jazz e San Antonio Spurs. Allo Smoothie King Center di New Orleans, i Jazz risolvono la pratica Pelicans grazie a Favors (25+5 rimbalzi), Gobert (22+13 rimbalzi e 4 stoppate) e Mitchell (22+7 rimbalzi); Randle (23+6 rimbalzi) è il migliore per NOLA. I texani (5+4 rimbalzi per Belinelli), invece, espugnano la State Farm Arena di Atlanta, battendo gli Hawks con Aldridge (32+9 rimbalzi) e White (18+9 rimbalzi e 6 stoppate); Young (22+6 rimbalzi) e Collins (18+10 rimbalzi) non sono sufficienti alla squadra di coach Pierce.

Sempre più accesa la lotta per le ultime posizioni Playoff ad Est. La sfida più attesa era certamente quella dello Spectrum Center tra Charlotte Hornets e Miami Heat, vero e proprio spareggio. A spuntarla sono stati i ragazzi di coach Spoelstra, che operano l’allungo decisivo a cavallo della metà dell’ultimo quarto (86-69 a 4’15” dalla fine). Fondamentali per Miami le prove di Olynyk (22+11 rimbalzi) e Whiteside (18+15 rimbalzi e 4 stoppate), per un successo che consente ai floridiani di installarsi all’8° posto, +1 sugli stessi Hornets (inutili Walker (20+7 assist) e Kaminsky (20)) e sui Magic. Vincono anche Detroit Pistons (8-2 nelle ultime 10) e Brooklyn Nets, a braccetto al 6° posto. I ragazzi di coach Casey, alla Little Caesars Arena, abbattono i Minnesota Timberwolves (Towns il migliore (24)) con un secondo tempo da 50-71 di parziale e con le prove dei vari Drummond (31+15 rimbalzi), Kennard (21) e Smith (19+5 rimbalzi e 5 assist). I Nets, al Barclays Center, hanno la meglio sui Cleveland Cavaliers. Sugli scudi Dinwiddie (28+5 assist) e Russell (25+5 assist); Love (24+16 rimbalzi) e Nwaba (22) i top-scorer dei Cavs.

Stop per i Philadelphia 76ers, battuti allo United Center di Chicago dai Bulls. Gli ospiti, dopo una sfida in equilibrio, sono sul +10 a 6′ dalla fine (98-88), ma subiscono il ritorno dei Bulls che, grazie ad un layup di un LaVine scatenato (39+5 rimbalzi) ad 1.6″ dalla sirena, portano a casa la 19° W stagionale. Non bastano ai Sixers l’ex Butler (22) e Simmons (18+11 rimbalzi+7 assist e 4 rubate). Alla Capital One Arena di Washington, i Wizards hanno la meglio sui Dallas Mavericks, guidati dai vari Beal (30+8 assist e 7 rimbalzi), Ariza (22+6 rimbalzi) e Parker (20+9 rimbalzi). Doncic (31+11 rimbalzi+7 assist e 4 rubate) e Powell (26+10 rimbalzi) non evitano il ko ai texani. Infine, alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix, si sono affrontate le due peggiori squadre della Lega, ovvero Suns e New York Knicks. A vincere sono stati i padroni di casa, guidati da un Booker in gran serata (41+5 rimbalzi); DeAndre Jordan (17+14 rimbalzi) è stato il migliore nei Knicks.

Di seguito, il riepilogo della notte:

MIAMI HEAT (30-34) @ CHARLOTTE HORNETS (29-35) 91-84

MINNESOTA TIMBERWOLVES (30-35) @ DETROIT PISTONS (32-31) 114-131

DALLAS MAVERICKS (27-37) @ WASHINGTON WIZARDS (27-37) 123-132

SAN ANTONIO SPURS (37-29) @ ATLANTA HAWKS (22-44) 111-104

CLEVELAND CAVALIERS (16-49) @ BROOKLYN NETS (34-33) 107-113

PHILADELPHIA 76ERS (41-24) @ CHICAGO BULLS (19-47) 107-108

UTAH JAZZ (37-27) @ NEW ORLEANS PELICANS (30-37) 114-104

NEW YORK KNICKS (13-52) @ PHOENIX SUNS (15-51) 96-107

BOSTON CELTICS (40-26) @ SACRAMENTO KINGS (32-32) 111-109

DENVER NUGGETS (43-21) @ LOS ANGELES LAKERS (30-35) 115-99

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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