NBA 2018/19, recap 5 novembre: Murray e LaVine da urlo. Ok Warriors, Raptors e Rockets

Nove le partite nella notte NBA. Prosegue la marcia di Golden State Warriors e Toronto Raptors, rispettivamente alle vittorie consecutive #8 e #4, al comando di Western ed Eastern Conference. I californiani battono alla Oracle Arena i Memphis Grizzlies, con un terzo periodo da 15-34 di parziale e Thompson top-scorer (27), supportato da Durant (22+6 rimbalzi e 6 assist) e Curry (19+7 assist), con qualche apprensione per Draymond Green (problema al piede destro). Negli ospiti, il migliore è Brooks (18). I Raptors, invece, espugnano la Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City, imponendosi sugli Utah Jazz ancora senza Leonard e con Lowry (17+11 assist e 7 rimbalzi) come trascinatore. Ai Jazz, ancora privi di Mitchell, non basta Burks (22).

Va a Jamal Murray la palma di protagonista della notte NBA. Il #27 dei Nuggets stende i Boston Celtics con 48 punti. E intanto Denver è 9-1 (foto da: YouTube.com)

Due le prestazioni individuali da sottolineare nella notte. Al Pepsi Center di Denver, i Nuggets ottengono la 9° vittoria su 10 partite abbattendo i Boston Celtics grazie al career-high di Murray (48 e 19/30 dal campo), che vanifica gli sforzi in particolare di Irving (31 e 13/17 dal campo). Al Madison Square Garden di New York, LaVine ne mette 41 (13/25 dal campo) e conduce i suoi Chicago Bulls ad una sudatissima vittoria dopo due overtime in casa dei Knicks, ai quali non sono abbastanza Kanter (23+24 rimbalzi e 7 assist) e Trier (21). Overtime anche alla Little Caesars Arena di Detroit, dove i Pistons cedono il passo ai Miami Heat. Floridiani sospinti dal trio Richardson (27+8 rimbalzi)-Dragic (21+7 rimbalzi e 6 assist)-Wade (18); i vari Drummond (25+24 rimbalzi), Jackson (25+6 assist), Griffin (24+15 rimbalzi e 7 assist) e Galloway (21+9 rimbalzi) non evitano a Detroit il 5° ko di fila.

Non sanno più vincere nemmeno i New Orleans Pelicans che, alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City, incappano nella 6° sconfitta di fila, stavolta per mano dei Thunder, al contrario alla 5° W di seguito. Una sfida risolta in favore di OKC grazie ai vari George (23+8 assist+6 rimbalzi e 4 rubate), Schröder (22), Adams (18+8 rimbalzi) e Westbrook (17+9 assist e 7 rimbalzi); Randle (26+8 rimbalzi), Holiday (22+14 assist) e Davis (20+8 rimbalzi) non bastano ai Pelicans. Sembrano aver ingranato anche gli Houston Rockets, che sbancano la Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis e ottengono la 3° vittoria di fila. Sul parquet dei Pacers fondamentali sono Harden (28+6 assist) e Capela (18+10 rimbalzi); Oladipo (28+6 rimbalzi) non evita il ko ai padroni di casa.

Prosegue la crisi dei Minnesota Timberwolves, ko allo Staples Center per mano dei Los Angeles Clippers. Nonostante i ventelli del trio Rose (21)-Towns (20+12 rimbalzi e 4 stoppate)-Butler (20), a spuntarla sono i californiani, trascinati da Harris (22+10 rimbalzi), Gallinari (22) e Williams (20+6 assist). Infine, ennesimo ko per i Cleveland Cavaliers, mandati al tappeto da un buzzer-beater di Fournier (15), che regala la W agli Orlando Magic. All’Amway Center, il top-scorer è Gordon (23+9 rimbalzi), mentre negli ospiti si mettono in luce Hill (22+6 assist e 4 rubate) e Tristan Thompson (19+16 rimbalzi).

Di seguito, il riepilogo della notte.

MIAMI HEAT (4-5) @ DETROIT PISTONS (4-5) 120-115 OT

HOUSTON ROCKETS (4-5) @ INDIANA PACERS (7-4) 98-94

CLEVELAND CAVALIERS (1-9) @ ORLANDO MAGIC (4-6) 100-102

CHICAGO BULLS (3-8) @ NEW YORK KNICKS (3-8) 116-115 2OT

NEW ORLEANS PELICANS (4-6) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (5-4) 116-122

BOSTON CELTICS (6-4) @ DENVER NUGGETS (9-1) 107-115

TORONTO RAPTORS (10-1) @ UTAH JAZZ (4-6) 124-111

MEMPHIS GRIZZLIES (5-4) @ GOLDEN STATE WARRIORS (10-1) 101-117

MINNESOTA TIMBERWOLVES (4-7) @ LOS ANGELES CLIPPERS (6-4) 109-120

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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