NBA 2017/18, recap 25 Ottobre: Warriors e Rockets vincono soffrendo. Bene gli Spurs. Cavs ko

Nottata NBA ricca di spunti, quella appena passata. Con 10 partite in programma, non sono mancate né le conferme né le sorprese. Sotto il primo punto rientrano di sicuro i San Antonio Spurs, che vincono e convincono all’American Airlines Arena di Miami e mantengono immacolato il record (4-0). Una partita indirizzata dai texani tra fine terzo ed inizio quarto periodo, toccando il +18 quando alla fine mancavano 10′ (93-75). Protagonisti Aldridge (31+7 rimbalzi) e Gay (22), mentre agli Heat non bastano Tyler e James Johnson (rispettivamente 23 e 21+9 rimbalzi), oltre a Dragic (20).

Trascinati da un ottimo LaMarcus Aldridge, i San Antonio Spurs espugnano il campo dei Miami Heat e restano con il 100% di vittorie (foto da: twitter.com)

Vittoria sudata per i Golden State Warriors, che alla Oracle Arena la spuntano su dei coriacei Toronto Raptors solo negli ultimi 2′. Decisivi i big per i californiani: Curry (30), Durant (29), Thompson (22+8 rimbalzi) e Green (15+11 rimbalzi e 6 assist). Per i canadesi, in evidenza DeRozan (24+6 assist e 6 rubate) e Siakam (20). Dopo aver rincorso per quasi tutto il match ed essersi trovati a -8 a 3’05” dall’ultima sirena, gli Houston Rockets piazzano un break di 9-0 nel finale, culminato con il buzzer-beater da tre di Eric Gordon (29), ed espugnano il Wells Fargo Center, casa dei Philadelphia 76ers. Importanti anche Harden (27+13 assist) e Capela (16+20 rimbalzi); dall’altra parte, buone prestazioni per Redick (22), Embiid (21+6 rimbalzi) e Covington (20+6 rimbalzi), con Simmons che va vicino ad un’altra tripla doppia (14+9 assist e 7 rimbalzi).

La sorpresa maggiore della notte arriva dal Barclays Center, dove i Brooklyn Nets confermano l’avvio positivo e si permettono il lusso di battere i Cleveland Cavaliers nonostante la tripla doppia del solito LeBron James (29+13 assist e 10 rimbalzi) e l’assenza di D’Angelo Russell. Padroni di casa che toccano anche il +14 nei primi istanti di quarto periodo, si fanno riprendere dai Cavs ma rimettono definitivamente il naso avanti con una bomba di Dinwiddie (22+6 assist) a 43″ dal termine. Bene per Brooklyn anche Hollis-Jefferson (19+6 rimbalzi), Crabbe (19) e Carroll (18+7 rimbalzi); agli ospiti, oltre al Re, non bastano Korver (22) e Jeff Green (18+6 rimbalzi). Alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City, i Thunder hanno la meglio abbastanza agevolmente degli Indiana Pacers, trascinati dalla tripla doppia di Russell Westbrook (28+16 assist e 10 rimbalzi) e dalla doppia doppia di Carmelo Anthony (28+10 rimbalzi). L’ex Oladipo (35) e Collison (18) sono i migliori per gli ospiti.

Ancora una battuta d’arresto per i Minnesota Timberwolves, ko alla Little Caesars Arena di Detroit, al cospetto dei Pistons. La sfida si decide in pratica nel secondo quarto, quando i locali rifilano ai ragazzi di coach Thibodeau un parziale di 18-40, al quale i Twolves non riescono poi a rimediare. Protagonista di serata è Tobias Harris (34), ben coadiuvato da Bradley (20) e da Drummond (15+15 rimbalzi). A Minnesota non sono sufficienti Wiggins (21) e Towns (23+10 rimbalzi). Secondo quarto fatale anche ai Denver Nuggets (16-35), che cadono sul parquet della Time Warner Cable Arena, casa degli Charlotte Hornets. Jokic (18+11 rimbalzi) e Gary Harris (18) non servono agli ospiti, mentre i padroni di casa vincono sulla spinta di Kaminsky (20), Walker (19) e Howard (15+19 rimbalzi). All’American Airlines Center di Dallas, prima vittoria per i Mavericks, che rifilano il primo ko stagionale ai Memphis Grizzlies. Dopo un ottimo avvio di partita (18-37 nei primi istanti del secondo quarto), i texani difendono il vantaggio fino alla fine, ottenendo la W con il rookie Smith Jr. sugli scudi (19+5 assist); il duo formato da Marc Gasol (26+11 rimbalzi) e da Conley (21) non evita il primo stop alla franchigia del Tennessee.

Concludiamo la nostra carrellata con altre due partite finite con un esito contrario ai pronostici. Alla Talking Stick Resort Arena, i Phoenix Suns, sospinti da TJ Warren (27), abbattono gli Utah Jazz, ai quali non bastano Hood (22) e le doppie doppie di Gobert (16+14 rimbalzi) e Rubio (15+11 assist). Allo Staples Center di Los Angeles, infine, i Lakers sconfiggono all’overtime i Washington Wizards. Sotto di 10 a metà quarto periodo, i Lakers si guadagnano l’overtime con il tap-in di Ingram (19+10 rimbalzi) ad un secondo dalla fine, per poi ringraziare Caldwell-Pope per la tripla decisiva nel prolungamento. Ok anche Nance Jr. (18+10 rimbalzi), mentre Beal (28+6 rimbalzi) è il migliore nei Capitolini.

Di seguito, il riepilogo delle sfide della notte:

DENVER NUGGETS (1-3) @ CHARLOTTE HORNETS (2-2) 93-110

HOUSTON ROCKETS (4-1) @ PHILADELPHIA 76ERS (1-4) 105-104

MINNESOTA TIMBERWOLVES (2-3) @ DETROIT PISTONS (3-2) 101-122

CLEVELAND CAVALIERS (3-2) @ BROOKLYN NETS (3-2) 107-112

INDIANA PACERS (2-3) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (2-2) 96-114

SAN ANTONIO SPURS (4-0) @ MIAMI HEAT (2-2) 117-100

MEMPHIS GRIZZLIES (3-1) @ DALLAS MAVERICKS (1-4) 94-103

UTAH JAZZ (2-3) @ PHOENIX SUNS (2-3) 88-97

TORONTO RAPTORS (2-2) @ GOLDEN STATE WARRIORS (3-2) 112-117

WASHINGTON WIZARDS (3-1) @ LOS ANGELES LAKERS (2-2) 99-102 OT

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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