NBA 2017/18, recap 25 febbraio: Houston suona la 12.esima. San Antonio sorprende Cleveland

Sono state cinque le sfide ad animare la notte NBA, con i riflettori puntati in particolare alla Quicken Loans Arena di Cleveland e al Pepsi Center di Denver. La serata risulta molto positiva per le squadre texane. I San Antonio Spurs ripartono dopo 4 ko di fila, espugnando il campo dei Cleveland Cavaliers. Decisivo è il quarto periodo (34-20 il parziale) e le prestazioni di Aldridge (27+6 rimbalzi) e Danny Green (22). Il solo LeBron James, ancora una volta quasi in tripla doppia (33+13 rimbalzi e 9 assist), non basta ai Cavs. La nona partita stagionale sopra i 40 punti di James Harden (41+8 rimbalzi e 7 assist), ben coadiuvato da Chris Paul (23+6 assist), permette agli Houston Rockets di espugnare il parquet dei Denver Nuggets e di rispondere, con la 12.esima W consecutiva, ancora una volta a Golden State, che resta dietro sempre di mezza partita. Ospiti sempre al comando delle operazioni, spesso sopra la double-digit di vantaggio, che rischiano qualcosa solo nel finale. Per i Nuggets, i migliori sono Barton (25+7 rimbalzi e 6 assist) e Jokic (21+14 rimbalzi ed 8 assist).

Con un Harden che realizza un quarantello per la nona volta in stagione, i Rockets espugnano Denver e centrano la W di fila #12 (foto da: youtube.com)

Importanti sono anche le vittorie di Washington Wizards e New Orleans Pelicans. Alla Capital One Arena, i ragazzi di coach Brooks si sbarazzano degli insidiosi Philadelphia 76ers e salgono a sola mezza partita dai Cavs. Fondamentale, nell’ottica della sfida, il secondo quarto (20-37 il parziale), insieme con le prestazioni del trio Beal (24+8 assist)-Porter Jr (23+7 rimbalzi)-Oubre Jr (19). Stavolta a Philly Joel Embiid non è sufficiente (25+10 rimbalzi). Partita molto emozionante al BMO Harris Bradley Center di Milwaukee, dove i Pelicans l’hanno spuntata sui Bucks dopo un overtime. Dopo una prima metà di match nel segno dei padroni di casa (50-68 in avvio di terzo quarto), NOLA prima rimonta (parziale di 23-5 e pari 73 a 5’31” dall’ultima pausa) e poi si aggiudica la posta in palio, trascinata da Holiday (36 dei quali 28 nella seconda parte di sfida, con 9 rimbalzi e 6 assist) e da Davis (27+13 rimbalzi). I vari Middleton (25), Antetokounmpo (20+6 assist), Bledsoe (20+9 rimbalzi) e Parker (18+6 rimbalzi) non evitano a Milwaukee il ko.

Pesante, infine, è la battuta d’arresto dei Detroit Pistons, travolti allo Spectrum Center di Charlotte dagli Hornets. La contesa dura in pratica metà primo quarto, quando i padroni di casa (Howard (17+12 rimbalzi) e Walker (17+6 assist) i migliori) accelerano e dilagano, toccando il +26 nella seconda metà di secondo periodo ed un massimo vantaggio di +32 nel quarto conclusivo. Griffin (20) è l’unico a salvarsi nei Pistons, adesso a 2.5 partite dall’8° posto ad Est, occupato da Miami.

Di seguito, il riepilogo della notte:

DETROIT PISTONS (28-31) @ CHARLOTTE HORNETS (27-33) 98-114

NEW ORLEANS PELICANS (33-26) @ MILWAUKEE BUCKS (33-26) 123-121 OT

SAN ANTONIO SPURS (36-25) @ CLEVELAND CAVALIERS (35-24) 110-94

PHILADELPHIA 76ERS (32-26) @ WASHINGTON WIZARDS (35-25) 94-109

HOUSTON ROCKETS (46-13) @ DENVER NUGGETS (33-27) 119-114

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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