NBA 2017/18, recap 24 Novembre: ripartono Warriors e Celtics. Cavs ancora vincenti grazie a James

La NBA riparte dopo la pausa del Thanksgiving Day e lo fa proponendo dieci partite in tabellone. Cominciamo il nostro viaggio da Cleveland, Ohio. Alla Quicken Loans Arena, un LeBron James una volta di più decisivo, realizza la 57.esima tripla doppia in regular season (76.esima in carriera, 27+16 rimbalzi e 13 assist), permettendo ai suoi Cavaliers di avere la meglio in un match molto combattuto contro gli Charlotte Hornets, raggiunti da un canestro di LBJ ad 1’48” dalla fine (99-99) e superati da un libero di JR Smith quando da giocare ne mancavano 48 di secondi. Gli ospiti hanno avuto per ben tre volte l’occasione di vincerla, ma prima Kemba Walker (due volte) poi Jeremy Lamb hanno fallito la tripla decisiva. Howard (20+13 rimbalzi) è stato il migliore per Charlotte. Riparte la marcia dei Boston Celtics, a segno al TD Garden contro degli Orlando Magic in caduta libera (7 ko in fila). Partita segnata già all’intervallo lungo, con un eloquente 47-73 a favore dei padroni di casa, nei quali brillano Irving (30) e Rozier (23+6 rimbalzi). Simmons (14) è stato il meno peggio nei floridiani.

Con la 76.esima tripla doppia in carriera di LeBron James (tra regular season e playoff), i Cavaliers la spuntano sugli Hornets, ottenendo la settima W di fila (foto da: lasueur.com)

Vittoria di rabbia e prepotenza per i Golden State Warriors che, alla Oracle Arena, spazzano via i malcapitati Chicago Bulls con un complessivo +49. Privi contemporaneamente di Draymond Green e di Kevin Durant (sostituiti in quintetto dal rookie Jordan Bell e dall’israeliano Ormi Casspi), i californiani massacrano gli avversari tra secondo e terzo quarto (34-81 il parziale), sospinti da Curry (33+7 rimbalzi) e Thompson (29). Grant (21 dalla panchina) è l’unico a salvarsi per i Bulls. Dopo aver dominato contro i Campioni in carica, gli Oklahoma City Thunder cedono in volata contro i Detroit Pistons, alla Chesapeake Energy Arena. I ragazzi di coach Donovan sprecano un vantaggio che nel terzo quarto giunge anche al +15, venendo rimontati dagli ospiti, sospinti da Andre Drummond (17+14 rimbalzi). L’ultimo possesso è per OKC, ma Westbrook sbaglia la tripla della vittoria, chiudendo 1/10 da tre, nonostante arrivi la sua sesta tripla doppia in stagione (27+11 rimbalzi ed altrettanti assist); ventello anche per George (20+8 rimbalzi). Importante successo esterno per i Portland Trail Blazers, che espugnano il Barclays Center e si issano al 4° posto nella Western Conference. Partita che vede i Brooklyn Nets comandarla all’inizio e almeno fino a pochi minuti dall’intervallo lungo, per poi diventare davvero combattuta. Padroni di casa sul +6 a 2’20” dalla fine (115-121), salvo poi subire un break di 11-2, ritrovandosi sotto di 3 a 26″ dalla sirena (126-123). Dinwiddie (23+6 assist), con 4″ sul cronometro, ha tra le mani il pallone della vittoria, ma la sua tripla non va a segno. Per i Blazers, in evidenza Lillard (34+9 assist), Nurkic (29+15 rimbalzi) e McCollum (26).

Dopo aver fermato la marcia dei Celtics, i Miami Heat riescono anche a violare il Target Center, campo dei Minnesota Timberwolves. Gli ospiti dominano la scena sin dall’inizio, operando l’allungo decisivo nel quarto periodo, quando il vantaggio raggiunge le 19 lunghezze (100-81 a 6’22” dalla fine). Sugli scudi Ellington (21) e Dragic (20+6 assist) per gli Heat; non bastano Towns (18+11 rimbalzi), Butler (18+6 rimbalzi) e Wiggins (18), con un complessivo 19/45 dal campo, ai Twolves. Ko anche per i Toronto Raptors, sconfitti alla Bankers Life Fieldhouse da dei sempre più convincenti Indiana Pacers. Dopo vari cambi di leadership, i Pacers vanno sul +11 a 4’08” dal termine (92-103), resistendo poi al tentativo di ritorno ospite. In evidenza tra i padroni di casa Oladipo (21), Bogdanovic (19) e Stephenson (18+7 rimbalzi); per i canadesi, da segnalare la quasi tripla doppia di Lowry (24+10 rimbalzi e 8 assist).

 Sconfitta a sorpresa per i New York Knicks, che cadono alla Philips Arena di Atlanta, contro gli Hawks. Decisivo un secondo tempo a favore dei padroni di casa (37-57), con Schroder (26+8 assist) nelle vesti di trascinatore. Positivo ancora Belinelli (15+5 assist con 6/12 dal campo), mentre ai Knicks non sono sufficienti i punti del trio Porzingis (28)-Lee (26)-Hardaway Jr. (22). Ritorno al successo per i Denver Nuggets, vittoriosi al Pepsi Center contro i Memphis Grizzlies, alla 7° sconfitta di fila (10° nelle ultime 12). Partita che vede i locali imporsi nel primo tempo (45-61 al 24′), per poi subire il ritorno di Memphis, sul -2 al 36′ (74-76). Nel quarto periodo arriva l’allungo decisivo di Denver, trascinata da Jokic (28+13 rimbalzi e 8 assist). JaMychal Green (21) e Marc Gasol (15+14 assist e 6 rimbalzi) non bastano agli ospiti. Il nostro giro termina alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix, dove i New Orleans Pelicans sconfiggono nettamente i Suns, centrando l’8° successo nelle ultime 11 uscite. Match indirizzato già dopo 24′, con il tabellone che recita 72-42 Pelicans. Decisivi Davis (23+9 rimbalzi), Cousins (19+10 rimbalzi e 6 assist) e Holiday (18); per i padroni di casa, invece, i migliori sono Warren (18) ed Ulis (17).

Di seguito, il riepilogo della notte:

PORTLAND TRAIL BLAZERS (11-8) @ BROOKLYN NETS (6-12) 127-125

NEW YORK KNICKS (10-8) @ ATLANTA HAWKS (4-15) 104-116

ORLANDO MAGIC (8-11) @ BOSTON CELTICS (17-3) 103-118

MIAMI HEAT (9-9) @ MINNESOTA TIMBERWOLVES (11-8) 109-97

CHARLOTTE HORNETS (8-10) @ CLEVELAND CAVALIERS (12-7) 99-100

DETROIT PISTONS (12-6) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (8-10) 99-98

TORONTO RAPTORS (11-7) @ INDIANA PACERS (11-8) 104-107

MEMPHIS GRIZZLIES (7-11) @ DENVER NUGGETS (11-8) 92-104

NEW ORLEANS PELICANS (11-8) @ PHOENIZ SUNS (7-13) 115-91

CHICAGO BULLS (3-14) @ GOLDEN STATE WARRIORS (14-5) 94-143

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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