NBA 2017/18, recap 21 marzo: LeBron domina i Raptors. Sixers, Spurs e Pelicans vincenti

Otto le sfide disputate nella notte, con il match clou giocatosi alla Quicken Loans Arena di Cleveland, dove i Cavaliers hanno ricevuto la visita della franchigia leader della Eastern Conference, i Toronto Raptors. In questo periodo (ma in generale in questa stagione), LeBron James è un uomo in missione e ha trascinato i suoi alla vittoria con l’ennesima prestazione da applausi, mettendo insieme 35 punti, 7 rimbalzi e soprattutto 17 assist senza nessun pallone perso. Roba da matti! Eppure i Raptors (bene Lowry (24+7 assist), DeRozan (21) e la second unit (58 punti a referto, contro i 23 della panchina avversaria)) a fine primo tempo sono avanti di 15 lunghezze (79-64), grazie ad un secondo periodo da 40-22 di parziale. Ma i Cavs, trascinati dal loro condottiero, replicano con un gran terzo periodo (20-34 il parziale), per poi spuntarla al termine di un quarto conclusivo punto a punto, con un ritrovato Love (23+12 rimbalzi) a mettere il punto esclamativo con una bomba a 27.5″ dalla fine. Bene anche George Hill per i padroni di casa (22 con 10/11 dal campo).

Combinando insieme 58 punti, 19 rimbalzi e 21 assist, LeBron James e Kevin Love hanno trascinato Cleveland alla vittoria in rimonta su Toronto (foto da: youtube.com)

Sembrano essere usciti dal momento negativo i San Antonio Spurs che, all’AT&T Center, battono anche i Washington Wizards, ottengono la 5° W consecutiva e si portano a sola mezza partita dai Thunder, 4° ad ovest. Dopo un primo tempo concluso sul 44-50 Spurs, i ragazzi di coach Popovich piazzano l’allungo nel finale di terzo periodo, dove il margine cresce fino al +17 (60-77); gli ospiti non riescono a reagire, precipitando più di una volta oltre il -20 di distacco. Ancora protagonista LaMarcus Aldridge (27+9 rimbalzi), mentre ai Capitolini non servono Beal (21) ed Oubre Jr. (21+6 rimbalzi). A braccetto con gli Spurs procedono i New Orleans Pelicans, a segno stanotte allo Smoothie King Center contro gli Indiana Pacers. Pelicans che la spuntano al termine di una sfida nel complesso equilibrata, grazie alla coppia formata da Davis (28+13 rimbalzi e 5 stoppate) e da Moore (23). Non basta Oladipo (21+8 rimbalzi) ai Pacers.

A ringraziare per le sconfitte di Wizards e Pacers sono i Philadelphia 76ers che, rispettando il pronostico, sconfiggono al Wells Fargo Center i Memphis Grizzlies e si issano addirittura al 4° posto ad Est. Avanti di 11 all’intervallo lungo, Phila scappa via nel terzo quarto fino al +34 (56-90 a 3’45” dall’ultima pausa); un quarto periodo da 36-20 di Memphis serve solo a rendere più onorevole l’ennesimo ko. Sei gli uomini in doppia cifra per i Sixers, tra i quali spiccano i vari Saric, Covington, Redick e Belinelli, tutti con 15 punti a referto. Selden (18) e Deyonta Davis (16+11 rimbalzi) sono i migliori negli ospiti. Netta anche la vittoria dei Miami Heat che, all’AmericanAirlines Arena, spazzano via i New York Knicks. Protagonisti principali per i floridiani Olynyk (22+10 assist e 5 rimbalzi) e Tyler Johnson (22), mentre per i newyorkesi si salvano Kanter (23+13 rimbalzi) e Beasley (22+7 rimbalzi).

Continuano a sperare nei Playoff i Denver Nuggets e i Los Angeles Clippers, rispettivamente ad 1.5 e 2 partite di distacco dall’8° posto, occupato dagli Utah Jazz. I Nuggets sbaragliano a domicilio i Chicago Bulls, travolti allo United Center con un gap che, nei primi secondi del quarto periodo, è arrivato anche a +46 (116-70). Sugli scudi Millsap (22+8 rimbalzi e 5 rubate), Jokic (21+7 rimbalzi) e Chandler (19); nei Bulls si salvano Felicio (16) e Portis (15+8 rimbalzi). I Clippers, invece, ottengono una vittoria molto meno scontata al BMO Harris Bradley Center, casa dei Milwaukee Bucks. Una sfida decisa in favore degli angeleni dalle prove dei vari Jordan (25+22 rimbalzi), Rivers (22), Williams (19+8 assist) e Harris (18+7 rimbalzi). Non sono sufficienti ai Bucks, che perdono Antetokounmpo nel finale di secondo quarto per una slogatura alla caviglia destra, Middleton (23+6 assist), Parker (20+6 rimbalzi) e Bledsoe (19+8 assist).

Chiudiamo con la sfida del Barclays Center tra Brooklyn Nets e Charlotte Hornets. L’hanno spuntata gli ospiti, grazie ad un quarto periodo da 36-18 di parziale ed alle prestazioni di Howard (32 ed addirittura 30 rimbalzi, ottavo di sempre a riuscire in una prestazione da 30+30 rimbalzi, primo dal 12 novembre 2010, quando a riuscirci fu Kevin Love, allora in maglia Twolves) e di Walker (24+6 assist). Nei Nets, invece, il migliore è D’Angelo Russell (19 con 7/17 al tiro).

Di seguito, il riepilogo della notte:

TORONTO RAPTORS (53-19) @ CLEVELAND CAVALIERS (42-29) 129-132

MEMPHIS GRIZZLIES (19-52) @ PHILADELPHIA 76ERS (40-30) 105-119

CHARLOTTE HORNETS (31-41) @ BROOKLYN NETS (23-49) 111-105

NEW YORK KNICKS (26-46) @ MIAMI HEAT (39-33) 98-119

DENVER NUGGETS (39-33) @ CHICAGO BULLS (24-47) 135-102

LOS ANGELES CLIPPERS (38-33) @ MILWAUKEE BUCKS (37-34) 127-120

INDIANA PACERS (41-31) @ NEW ORLEANS PELICANS (42-30) 92-96

WASHINGTON WIZARDS (40-31) @ SAN ANTONIO SPURS (42-30) 90-98

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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