NBA 2017/18, recap 16 Dicembre: LeBron, Harden e Ginobili da copertina. Ok Boston

Nottata intensa, quella da poco trascorsa, in NBA. Otto partite in programma, con tanto da raccontare. A cominciare dal Toyota Center di Houston, dove i Rockets di coach D’Antoni continuano a volare, battendo i Milwaukee Bucks ed ottenendo la loro 13.esima vittoria consecutiva. Gli ospiti riescono ad impensierire la capolista della Lega fin quasi alla fine, dato che il break decisivo i texani lo producono poco prima dell’ultimo giro di lancette, allungando sul +8 ad 1’09” dalla fine (101-109). Grandi protagonisti al solito James Harden (31+6 rimbalzi) e Chris Paul (25+6 assist, 14-0 con lui in campo, mai nessuno come lui trasferendosi in una nuova squadra), ben supportati dalla panchina dal duo Nenè-Gordon (16 a testa). Il quartetto formato da Antetokounmpo (28+9 rimbalzi), Middleton (23+6 rimbalzi), Brogdon (20) e Bledsoe (19). Un LeBron James ancora extra-lusso (tripla doppia da 29+11 rimbalzi e 10 assist) guida i Cleveland Cavaliers alla 22.esima W stagionale, ottenuta battendo gli Utah Jazz alla Quicken Loans Arena. Padroni di casa che acquisiscono un margine di vantaggio vicino alla doppia cifra sul finire di terzo quarto, per poi mantenerlo fino alla fine. Bene Mitchell (26 con 11/16 dal campo) per gli ospiti.

Con la 60.esima tripla doppia in carriera in regular season, LeBron James è risultato ancora decisivo per le sorti di Cleveland, vittoriosa su Utah (foto da: 1065thearch.com)

Ritrovano il successo i Boston Celtics, corsari al FedEx Forum contro i Memphis Grizzlies. Inizio sprint per gli ospiti, avanti 31-12 dopo 12′ di gioco; reazione dei ragazzi di coach Bikerstaff, che impattano sul 58-58 dopo 4′ di gioco nel terzo quarto. A risultare decisivo è il parziale di 16-0 che i Celtics rifilano agli avversari nei primi 5′ scarsi di quarto periodo. In evidenza Irving (20+6 assist) e Tatum (19+9 rimbalzi) negli ospiti; non bastano le ottime prestazioni di Marc Gasol (30+10 rimbalzi) e Tyreke Evans (25) ai Grizzlies. Derby texano molto complicato per i San Antonio Spurs, impegnati all’AT&T Center contro i Dallas Mavericks. I ragazzi di coach Carlisle, infatti, guidano nel punteggio praticamente tutta la partita, arrivando al +16 a 7’55” da fine terzo quarto (67-51) e al +11 a 4’11” dalla fine (96-85). Da lì in poi, però, ecco il break di 0-13 dei padroni di casa, culminante nel layup in penetrazione dell’eterno Ginobili (12+5 rimbalzi per lui), che decide la sfida a 3.1 secondi dalla sirena. Con Leonard a riposo, bene Aldridge (22+14 rimbalzi), mentre i Mavs si mangiano le mani e cedono, nonostante Kleber (21) e Nowitzki (19).

Grande attesa al Madison Square Garden di New York, per la prima da avversario di Carmelo Anthony. L’ex stella dei Knicks, adesso agli Oklahoma City Thunder, viene accolto globalmente bene dai suoi ex tifosi, con tanto di video celebrativo che ha fatto commuovere il giocatore. In campo, però, i newyorkesi non hanno pietà ed abbattono gli avversari sotto i colpi del duo Porzingis (30)-Lee (20); non sono sufficienti Westbrook (25+7 assist e 7 rimbalzi) e George (18+9 rimbalzi), mentre è sottotono la prestazione di Melo (12 con 5/18 dal campo). Tornano con un record positivo i Miami Heat, vittoriosi all’AmericanAirlines Arena contro i Los Angeles Clippers. La squadra di coach Spoelstra (da stanotte head coach con più vittorie a South Beach, superato il mitico Pat Riley (455 a 454)) la spunta al termine di una sfida molto combattuta, grazie ad un Josh Richardson in gran serata (28); Harrell è il top-scorer degli angeleni (15), mentre Jordan mette in mostra la solita presenza a rimbalzo (20 con 12 punti).

Concludiamo con altre due sfide conclusesi sul filo di lana. Stop a sorpresa per i Minnesota Timberwolves, sconfitti al Target Center dai Phoenix Suns. I padroni di casa controllano la scena a lungo, toccando il +15 poco prima dell’intervallo lungo; i Suns, però, hanno il merito di restare sempre lì, ottenendo il primo vantaggio a 7’51” dalla fine (92-91). A decidere la partita sono i tre liberi di Canaan (nuovo arrivo) a 6″ dalla fine. Non basta il trio Towns (28+11 rimbalzi)-Gibson (18+10 rimbalzi)-Teague (17+8 assist) ai Twolves, con gli ospiti che vedono come propri top-scorer di serata Bender e Daniels (17 a testa a referto). Allo Spectrum Center di Charlotte, nona vittoria esterna stagionale per i Portland Trail Blazers, corsari contro gli Hornets. Blazers che, sospinti al solito da McCollum (25) e da Lillard (18+11 assist e 7 rimbalzi), portano a casa la W non senza qualche patema di troppo, dato che, dopo poco meno di un minuto e mezzo di gioco nel quarto periodo, comandavano di 16 (83-67). Ma i padroni di casa (Batum il migliore con 23 punti) risalgono fino al pareggio, a quota 87 (4’38” alla conclusione), salvo poi alzare bandiera bianca, in un finale di match con le polveri bagnate.

Di seguito, il riepilogo della notte:

PORTLAND TRAIL BLAZERS (16-12) @ CHARLOTTE HORNETS (10-19) 93-91

UTAH JAZZ (14-16) @ CLEVELAND CAVALIERS (22-8) 100-109

OKLAHOMA CITY THUNDER (14-15) @ NEW YORK KNICKS (16-13) 96-111

MILWAUKEE BUCKS (15-13) @ HOUSTON ROCKETS (24-4) 111-115

LOS ANGELES CLIPPERS (11-17) @ MIAMI HEAT (15-14) 85-90

PHOENIX SUNS (10-21) @ MINNESOTA TIMBERWOLVES (17-13) 108-106

DALLAS MAVERICKS (8-22) @ SAN ANTONIO SPURS (20-10) 96-98

BOSTON CELTICS (25-7) @ MEMPHIS GRIZZLIES (9-21) 102-93

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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