NBA 2016/17, vittorie per Warriors, Clippers, Spurs, Celtics e Rockets

Nottata NBA intensa, quella appena trascorsa, con nove partite in tabellone. Cominciamo dalle big.

Alla BankersLife Fieldhouse di Indianapolis, i Pacers ricevevano i Warriors. Una sfida molto complicata per coach McMillan per due motivi, ovvero l’assenza, oltre che di George, anche di Myles Turner, e la fatica, data la partita della notte precedente ad Oklahoma City, vinta all’overtime. E, in effetti, non c’è mai stata partita, con Golden State che, trascinata dagli Splash Brothers (25 per Thompson, 22+6 assist ed altrettanti rimbalzi per Curry), ha chiuso la contesa con netto anticipo (+29 a fine terzo quarto). Nei Pacers, si salva Stuckey (21). Continua la marcia dei Clippers, che nel big match di stanotte allo Staples Center ospitavano i Raptors. Una sfida a lungo equilibrata, con la squadra di coach Rivers che ha provato a spaccarla in più occasioni nel secondo tempo, dovendo però fare i conti con dei Raptors mai domi, capaci di rimontare, da ultimo, dal -12 al -4 negli ultimi istanti. Tutto inutile, perchè comunque la W è andata ai Clippers. Angeleni che hanno avuto praticamente tutti i big in grande serata, ovvero Griffin (26+7 rimbalzi e 7 assist), Paul (26+12 assist), Redick (20) e Jordan (17+15 rimbalzi). Ai Raptors non è bastata la solita coppia Lowry (27+7 assist e 6 rimbalzi)-DeRozan (25+7 assist).

Siakam (Raptors) contende il pallone a Griffin e Paul (Clippers), ancora una volta nelle vesti di trascinatori della squadra di Los Angeles (foto da: sportsnet.ca)

All’AT&T Center di San Antonio, invece, è andato in scena il derby texano tra Spurs e Mavericks. Una sfida sulla carta segnata in partenza, visto anche il momento molto negativo di Dallas, ma che in realtà è stata risolta dai padroni di casa solo nell’ultimo minuto di gioco (sugli scudi Leonard (24+9 rimbalzi)). Una prestazione che non ha soddisfatto per niente coach Popovich, che ha definito la prestazione dei suoi “patetica ed irrispettosa nei riguardi degli avversari“. Nelle fila dei Mavs, bene Barnes (20+9 rimbalzi), Seth Curry (23) e Matthews (20). Al Palace of Auburn Hills di Detroit, invece, i Rockets hanno fatto visita ai Pistons. Dopo un avvio complicato, i texani si sono ritrovati anche sul +11 nel finale di terzo periodo (79-68), per poi subire il rientro dei padroni di casa. A risolvere la contesa in favore della squadra di D’Antoni, ci hanno pensato i tiri liberi: ovvero quelli segnati da Harden (28+11 assist e 8 rimbalzi) da una parte, e quelli sbagliati da Drummond (13+16 rimbalzi) dall’altra. Per i Pistons, bene Caldwell-Pope (26).

Tonfo interno per gli Hornets, battuti alla Time Warner Cable Arena dai Memphis Grizzlies. I ragazzi di coach Clifford pagano un brutto primo tempo (69-45), non riuscendo più a rientrare. Gli ospiti sono stati trascinati da Conley (31) e dalla quasi tripla doppia di Marc Gasol (13+9 assist e 8 rimbalzi). A Charlotte non sono serviti Kaminsky (23) e un buon Belinelli (14+5 rimbalzi e 4 assist). Corsari anche i Celtics, che s’impongono al Target Center di Minneapolis contro i Twolves. Decisivo un super quarto periodo della squadra allenata da coach Stevens; un 31-12 con il quale ribaltano il -13 di fine terzo periodo. In evidenza, per Boston, Thomas (29) e Horford (20+6 rimbalzi); per Minnesota, ok Towns (28+17 rimbalzi) e Dieng (20+10 rimbalzi). Al BMO Harris Bradley Center di Milwaukee, la premiata ditta Antetokounmpo (21+10 rimbalzi, altrettanti assist e 5 palloni recuperati)-Parker (22) conduce i Bucks al successo in volata sui Magic, ai quali non sono sufficienti Ibaka (21+8 rimbalzi) e Fournier (18).

Al Wells Fargo Center di Philadelphia, sorridono i Sixers, che ottengono la 4° W stagionale (tutte in casa), ai danni degli Heat. I padroni di casa, dopo una sfida nel complesso equilibrata, hanno operato lo scatto decisivo negli ultimi 3′ di partita. In evidenza Embiid (22) e Gerald Henderson (19); per Miami, Whiteside (32+13 rimbalzi) e Waiters (19) non bastano ad evitare il ko. Infine, al Verizon Center di Washington si fronteggiavano Wizards e Suns, squadre invischiate nel fondo delle rispettive Conference. Il risolutore, per i Capitolini, è Bradley Beal (42 con 14/22 dal campo e 9/11 ai liberi); ok anche Wall (18+15 assist). Agli ospiti, non sono sufficienti gli ottimi Booker (30) e Bledsoe (29+9 rimbalzi e 6 assist).

Di seguito, il riepilogo delle partite della notte:

MIAMI HEAT (4-9) @ PHILADELPHIA 76ERS (4-10) 94-101

PHOENIX SUNS (4-11) @ WASHINGTON WIZARDS (4-9) 101-106

MEMPHIS GRIZZLIES (9-5) @ CHARLOTTE HORNETS (8-5) 105-90

GOLDEN STATE WARRIORS (12-2) @ INDIANA PACERS (7-8) 120-83

HOUSTON ROCKETS (9-5) @ DETROIT PISTONS (6-9) 99-96

ORLANDO MAGIC (6-8) @ MILWAUKEE BUCKS (6-7) 89-93

BOSTON CELTICS (8-6) @ MINNESOTA TIMBERWOLVES (4-9) 99-93

DALLAS MAVERICKS (2-11) @ SAN ANTONIO SPURS (11-3) 91-96

TORONTO RAPTORS (8-6) @ LOS ANGELES CLIPPERS (13-2) 115-123

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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