NBA 2016/17, risultati 3 Marzo: Irving trascina i Cavs. Spurs ok all’overtime

Nella notte NBA, sono state dieci le partite disputate. Cominciamo dalla Philips Arena di Atlanta,dove gli Hawks hanno ospitato i Cavaliers, reduci dal ko di Boston. Una sfida con le difese decisamente allegre, che ha visto i Cavs dominare la parte centrale, arrivando fino al +24 (91-67 a 8’03” dalla fine del terzo periodo), salvo poi subire la rimonta dei padroni di casa, arrivati sul -1 a 1’31” dalla fine (124-123). A risolvere la pratica, quindi, ci pensa Kyrie Irving (43+9 assist), con il sostegno di LeBron James (38+13 rimbalzi e 8 assist). Ad Atlanta non bastano un super Hardaway Jr. (36) e Millsap (27+9 rimbalzi). L’altro big match della Eastern Conference si è giocato al Verizon Center, dove Wizards e Raptors si sono affrontati, a campi invertiti, per la seconda volta in due giorni. E se in Canada l’avevano spuntata i Capitolini, stavolta i Raptors restituiscono subito il favore. Toronto domina nella parte centrale, arrivando sul +19 (52-33 a 7’22” dalla pausa lunga), ma Washington rientra e se la gioca fino alla fine, arrendendosi a DeRozan (32+13 rimbalzi) e a Powell (21+6 rimbalzi). I soliti Wall (30+8 rimbalzi e 7 assist) e Beal (27+7 rimbalzi) non evitano il ko. Stesso discorso per i Thunder che, nonostante un Westbrook sempre mostruoso (48+17 rimbalzi e 9 assist), perdono anche alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix, dove i Suns centrano la seconda vittoria di fila. Sei gli uomini in doppia cifra per la franchigia dell’Arizona, con Bledsoe (18) e Booker (17+7 rimbalzi) a spiccare sugli altri.

Dennis Schroder (Hawks) prova a fermare in maniera poco convenzionale Kyrie Irving (Cavaliers). Il #2 di Cleveland, con 43 punti a referto, è stato decisivo per la vittoria dei suoi ad Atlanta (foto da: wlz-online.de)

Vittoria sofferta per gli Spurs, che abbattono i Pelicans, allo Smoothie King Center, solo all’overtime, portandosi a 2.5 partite dai Warriors. Sfida nel complesso equilibrata, che ha visto New Orleans sprecare molto, con Holiday (26+7 rimbalzi) a fallire prima il canestro che poteva chiuderla (20″ alla fine), poi quello della vittoria sulla sirena. Dall’altra parte, i texani potevano evitare il supplementare, se solo Pau Gasol (13+8 rimbalzi) non avesse fatto 1/2 dalla lunetta a 6″ dalla sirena. Nel prolungamento, decisive sono le triple di Mills (15). Top-scorer, comunque, è sempre Leonard (31+7 rimbalzi e 6 assist); ok anche Aldridge (21+15 rimbalzi). A New Orleans, oltre a Holiday, non bastano Davis (29+9 rimbalzi) e Cousins (19+23 rimbalzi). Al BMO Harris Bradley Center, i Bucks sconfiggono i Clippers, costruendo la vittoria con un bel primo tempo (47-66 al 24′). I californiani risalgono fino al -3 a 1’40” dalla fine del terzo periodo (74-77), salvo poi venir ricacciati indietro. Antetokounmpo (24+8 assist), Monroe (24) e Middleton (19+9 assist) trascinano Milwaukee, mentre per gli angeleni i migliori sono Griffin (21+9 rimbalzi e 8 assist) e Paul (21). Tutto facile per i Celtics, che espugnano lo Staples Center, battendo i Lakers, e tengono il passo dei Cavaliers. I ragazzi di coach Stevens sono già nettamente avanti all’intervallo lungo (70-45), per poi controllare la situazione. Thomas (18+8 assist) e Horford (17) sono i migliori negli ospiti; Clarkson (20) e Russell (17) sono gli unici a salvarsi per i purple-and-gold.

Vittoria fondamentale per i Jazz che, alla Vivint Smart Home Arena, mandano ko senza troppi problemi i Nets. La squadra di coach Snyder, 4° nella Western, vanta ora 1.5 partite di vantaggio sui Clippers, 2 sui Grizzlies e 2.5 sui Thunder. Tornando al match con Brooklyn, a vestirsi da trascinatori sono stati Hill (34+7 assist) e Favors (19+12 rimbalzi); agli ospiti non sono stati sufficienti Acy (18) e Lopez (17). Proprio i Grizzlies sono caduti all’American Airlines Center di Dallas, per mano dei Mavericks. Una partita risoltasi nell’ultima metà di quarto periodo, con i texani avanti di 9 a 6’24” dalla fine (85-94), capaci poi di tenere a bada gli avversari. Curry (24), Barnes (18) e Noel (15+17 rimbalzi) sono i migliori nella squadra allenata da coach Carlisle. Per Memphis, in evidenza Conley (30) e Randolph (24+10 rimbalzi).

Pesante ko per gli Heat, sconfitti nel derby della Florida dai Magic all’Amway Center. I padroni di casa comandano praticamente tutta la partita, allungando fino al +19 a 4’28” da fine terzo quarto (64-83). Si mettono in luce, per Orlando, Vucevic (25+9 rimbalzi) e Gordon (21+10 rimbalzi); a Miami sono inutili le prove di James Johnson (19+6 assist) e di Whiteside (15+18 rimbalzi). Concludiamo con il match del Wells Fargo Center di Philadelphia tra Sixers e Knicks.  Sfida combattuta fino all’ultimo, con gli ospiti avanti 102-100 a 1′ dalla fine, salvo poi capitolare a causa dei liberi di Saric (21+10 rimbalzi) e del jumper di Anderson (19) a 24″ dal termine. Lance Thomas (21+7 rimbalzi) e Rose (20) non sono abbastanza per i Knicks.

Di seguito, il riepilogo delle partite della notte:

NEW YORK KNICKS (25-37) @ PHILADELPHIA 76ERS (23-38) 102-105

TORONTO RAPTORS (37-25) @ WASHINGTON WIZARDS (36-24) 114-106

MIAMI HEAT (28-34) @ ORLANDO MAGIC (23-39) 99-110

CLEVELAND CAVALIERS (42-18) @ ATLANTA HAWKS (34-27) 135-130

LOS ANGELES CLIPPERS (36-25) @ MILWAUKEE BUCKS (27-33) 101-112

MEMPHIS GRIZZLIES (36-26) @ DALLAS MAVERICKS (25-36) 100-104

BROOKLYN NETS (10-50) @ UTAH JAZZ (38-24) 97-112

OKLAHOMA CITY THUNDER (35-27) @ PHOENIX SUNS (20-42) 111-118

SAN ANTONIO SPURS (47-13) @ NEW ORLEANS PELICANS (24-38) 101-98 OT

BOSTON CELTICS (40-22) @ LOS ANGELES LAKERS (19-43) 115-95

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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