NBA 2016/17, la notte degli underdog

E’ stata una nottata di quelle che rimarranno negli annali. Per la seconda volta nella storia della NBA, infatti, in tutte le partite disputatesi (sei in totale) ad avere la meglio sono state le squadre con il record peggiore rispetto all’avversario. E andiamo a vedere cosa è successo.

Partiamo dal BMO Harris Bradley Center di Milwaukee. I Bucks, trascinati da un “lebroniano” Giannis Antetokounmpo (34+12 rimbalzi), hanno mandato ko i Cavaliers grazie ad un’ottima fase centrale di partita (42-62). Nonostante LeBron James (22) e Kyrie Irving (20), Cleveland è incappata nella 3° sconfitta stagionale. Ko interno a sorpresa per gli Spurs, battuti all’AT&T Center dai Magic. Anche in questo caso la sfida si decide tra secondo e terzo quarto, con i floridiani che hanno trovato in Ibaka (18+7 rimbalzi) il top scorer di serata. Leonard (21) non basta alla squadra di coach Popovich.

Con un super Antetokounmpo, i Bucks hanno sconfitto i Cavaliers (foto da: charionledger.com)

Partita dalle mille emozioni al Barclays Center, dove si sono affrontati Clippers e Nets. I californiani sembrano avere in mano la partita (86-73 al 36′), ma gli ultimi 12′ vedono un Kilpatrick semplicemente scatenato: il 26enne realizza la bellezza di 20 punti nel solo quarto periodo (38 totali (career-high), uniti a 14 rimbalzi), conducendo i suoi addirittura in vantaggio. Una gran tripla dall’angolo di Paul (26+13 assist e 10 rimbalzi) con 1.8″ da giocare regala l’overtime ai Clippers. Ma i 5′ supplementari non bastano, con Crawford che, dalla lunga distanza, condanna le squadre ad un secondo overtime. Subito prima, espulso Doc Rivers, che viene trascinato a forza negli spogliatoi, furioso. Il secondo supplementare è quello decisivo, e premia Brooklyn.

L’incredibile sfuriata di Doc Rivers, HC dei Clippers, nel match con i Nets

https://youtu.be/foalwWXJHIw

 

Pur privi per gran parte della partita dell’espulso Drummond, i Pistons riescono ad espugnare la Time Warner Cable Arena, casa degli Hornets. I ragazzi di Van Gundy, con Harris nelle vesti di trascinatore (24+7 rimbalzi), indirizzano la sfida nel secondo tempo (55-35 il parziale). A Charlotte non basta il solito Kemba Walker (23); 11 punti a referto per Belinelli. Cadono anche i Rockets, battuti dai Jazz alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City. Hayward (31+7 assist), Gobert (16+14 rimbalzi) e Hood (19) sfoderano le prestazioni decisive. Ai texani non sono sufficienti Harden (26+7 assist) e Gordon (24). Infine, il ciclone Davis (41+16 rimbalzi) spazza via i Lakers, sconfitti allo Smoothie King Center di New Orleans dai Pelicans. Una sfida praticamente chiusa già al 24′ (41-65), che ha visto mettersi in evidenza anche Holiday (22). Nella squadra allenata da Walton, che ha perso nei primi istanti di partita Nick Young (tendine d’achille), si salva il solo Williams (16).

Con un’altra prova superlativa (41+16 rimbalzi), Anthony Davis ha condotto al successo sui Lakers i Pelicans (foto da: lakeshowlife.com)

Di seguito, il riepilogo dei risultati della notte:

DETROIT PISTONS (9-10) @ CHARLOTTE HORNETS (10-8) 112-89

LOS ANGELES CLIPPERS (14-5) @ BROOKLYN NETS (5-12) 122-127 2OT

CLEVELAND CAVALIERS (13-3) @ MILWAUKEE BUCKS (8-8) 101-118

LOS ANGELES LAKERS (9-10) @ NEW ORLEANS PELICANS (7-12) 88-105

ORLANDO MAGIC (7-11) @ SAN ANTONIO SPURS (14-4) 95-83

HOUSTON ROCKETS (11-7) @ UTAH JAZZ (11-8) 101-120

*Tra parentesi, i record delle varie squadre. 

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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