Nations League, risultati 1° giornata: la Spagna espugna Wembley dopo 37 anni, Svizzera a valanga. Bosnia di misura. Paura per Shaw, ma il peggio e passato

Serie A

Svizzera-Islanda 6-0: la grande sorpresa di oggi è questa clamorosa goleada rifilata dagli elvetici agli isolani, probabilmente in una fase di assestamento dopo due anni di grandi successi. Un gran sinistro all’incrocio di Zuber e un tocco sotto porta di Zakaria mettono la gara in discesa dopo appena 23 minuti e nella ripresa arrivano anche la punizione di Shaqiri, il piattone angolato di Seferovic e i gol da due passi di Ajeti e Mehmedi. Tre di queste reti sono arrivate da calcio da fermo e quello di Shaqiri era un cross che, grazie ad una deviazione di Bjarnason, è finito in rete; gli altri tre gol sono stati frutto di cross dalle fasce. Per farla breve, è necessario che il nuovo ct islandese rispolveri i principi con cui la sua nazionale è diventata quella che conosciamo.

Inghilterra-Spagna 1-2: dopo undici minuti Shaw pesca in area Rashford con un bel filtrante e la punta del Manchester United batte De Gea trafiggendolo da pochi passi, ma gli spagnoli non si scompongono e pareggiano subito con Saul, che conclude da dentro l’area sfruttando il perfetto pallone all’indietro servitogli da Rodrigo; al 32° minuto l’ala del Valencia si mette in proprio mettendo in rete di esterno una bella punizione di Thiago Alcantara e fissando il risultato sul 2-1 finale. Gli inglesi sfiorano il pari nel finale di tempo con Rashford, che costringe De Gea al miracolo. La ripresa vede l’Inghilterra cercare il pareggio con determinazione, ma con scarsa lucidità negli ultimi metri; tuttavia ciò passa in secondo piano a causa del brutto infortunio occorso a Shaw, che cade male dopo un normale scontro di gioco con Carvajal e sbatte la testa. Il difensore viene portato in ospedale in stato di incoscienza e con la maschera dell’ossigeno, ma grazie a Dio sembra essersi ripreso (avrebbe anche telefonato ai suoi genitori per rassicurarli).

 

Serie B

Irlanda del Nord-Bosnia Erzegovina 1-2: Dzeko e compagni conquistano i tre punti dopo un match estremamente combattuto e nel quale i nord-irlandesi non si sono mai arresi come è nel loro stile, ma a pesare sul risultato è l’imprecisione dei giocatori di casa, al tiro per ben 26 volte (di cui 8 nello specchio), ma in grado di segnare solo a tempo scaduto con Grigg, che mette in rete in acrobazia un cross di Boyce. I bosniaci, invece, tirano molto meno (appena 5 tiri totali, di cui 3 nello specchio), ma sono più cinici e segnano con Duljevic, bravo a mettere in rete un cross basso di Dzeko, e con Saric, che approfitta di un appoggio di testa sbagliato del centrale Cathcart, elude il portiere Peacock-Farrell e deposita il pallone nella porta sguarnita. Il già menzionato gol di Grigg cambia solo il risultato, ma non evita la sconfitta ai suoi, che hanno molto da recriminare.

 

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Serie C

Finlandia-Ungheria 1-0: un gol nei primi minuti di gara di Pukki è sufficiente ai padroni di casa per avere la meglio sugli ungheresi, che non riescono a recuperare lo svantaggio nonostante gli sforzi prodotti.

Estonia-Grecia 0-1: il gol di Fortounis su assist di Mitroglou dopo un quarto d’ora permette agli ellenici di ottenere i primi punti del torneo. I baltici non hanno giocato male, ma non hanno concretizzato le loro chance.

 

Serie D

Bielorussia-San Marino 5-0: affrontare la rappresentativa del Titano vuol dire poter essere già certi della vittoria, che arriva sempre e indipendentemente dalla produzione offensiva e dal tipo di partita giocata. La Bielorussia ha raccolto meno di quanto seminato, segnando cinque gol con Stasevich, Dragun (doppietta), Saroka (rigore) e Kovalev, dopo aver tirato per ben 34 volte verso la porta sammarinese (solo 9, però, le conclusioni nello specchio).

Lussemburgo-Moldavia 4-0: fragorosa vittoria della squadra del Granducato, che abbatte gli ex sovietici grazie ai gol di Malget, Thill, Sinani e Martins. I moldavi, in realtà, non avrebbero meritato di subire quattro gol, ma il cinismo dei lussemburghesi è stato implacabile.

Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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