Napoli-Barcellona 2-4, post-partita Spalletti: “Io primo responsabile della sconfitta. Dispiace per i tifosi che erano allo stadio”

Il Napoli inciampa in casa per 4-2 contro il Barcellona. I catalani arrivano, per la prima volta nella storia, agli ottavi di Europa League. Le parole di Luciano Spalletti al termine del match.

Disfatta azzurra. Il Napoli perde clamorosamente per 4-2 con un inizio totalmente shock per gli azzurri che in pochi minuti subiscono due reti. Sembra essere tutto riaperto con il rigore di Insigne ma poi si vede solo il Barcellona che realizza il terzo gol prima della fine del primo tempo. Gli azzurri ci credono poco e la squadra di Xavi trova tempo anche per il 4-1.

Nel finale la rete di Politano rende il tutto meno amaro ma è tanta la delusione anche da parte di Luciano Spalletti. C’è stato un approccio sbagliato da parte della sua squadra che è stata sicuramente sorpresa dalla doccia fredda del doppio vantaggio del Barcellona in pochi minuti. I suoi giocatori hanno cercato di riaprirla ma il Barcellona ha stradominato dal punto di vista del gioco chiudendo già la pratica in pochi minuti.

Il tecnico si autodichiara responsabile della sconfitta. Si doveva indirizzare la partita verso un’altra direzione ed essere più compatti. Il Barcellona, però, ha meritato la vittoria anche se il Napoli poteva sicuramente dare qualcosa in più. Felice per la prestazione di Osimhen che continua ad attraversare un buon periodo anche se oggi gli è mancato solo il gol.

Non è mancata la delusione da parte dei tifosi che non hanno reagito benissimo nei confronti del capitano Lorenzo Insigne, fischiandolo. Nonostante la rete segnata, il capitano azzurro, che a giugno saluterà il club, ha giocato una partita sottotono, a partire dall’errore su calcio d’angolo da cui il Barcellona ha sbloccato il match.

Finisce l’avventura europea del Napoli che dovrà ripartire lunedì dalla sfida molto delicata in casa della Lazio. Il sogno rimane sempre quello di lottare per lo scudetto anche dopo il passo falso di Cagliari.

Cesare Tartaglione

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"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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