MotoGP Valencia 2017, Dovizioso: “Marc ha qualcosa da perdere, a differenza mia”

Ormai l’ora è giunta. A Valencia, questa domenica si deciderà il Mondiale 2017 della classe MotoGP, con il duello finale tra Marc Marquez ed Andrea Dovizioso, separati in classifica da 21 punti in favore dello spagnolo. Una situazione che favorisce sicuramente il Campione di Cervera, ma che non abbatte affatto l’alfiere della Ducati, forte già di una stagione oltre ogni più rosea aspettativa.

Andrea Dovizioso, con Marc Marquez al suo fianco, durante la conferenza stampa del giovedì a Valencia (foto da: motogp,com)

Siamo arrivati all’ultima gara, ma siamo molto sereni. Sappiamo quanto complicato sia raggiungere questo obiettivo, ma non ho nulla da perdere” – dice Dovizioso – “Noi dobbiamo lavorare come sempre fatto quest’anno, e io devo cercare di vincere. Dovremo riuscire ad essere veloci e competitivi su un circuito a noi ostico, ma sono tranquillo e darò il 100%. Dopo quanto visto questa stagione, non parto certamente sconfitto“.

Chiaro che, senza errori/problemi a Marquez, la rincorsa diventerà un’utopia: “Marc deve sbagliare, è vero. Lui è bravissimo nello gestire certe situazioni” – prosegue il Dovi – “Ma è altrettanto vero che quando vede certe opportunità fa fatica a frenarsi, quindi l’errore può sempre arrivare. Parlare di eventuali errori suoi, però, non ha senso. La nostra strategia è solo quella di provare a vincere la gara“.

E’ facile pensare a cosa avrei potuto fare meglio in determinate gare, come Phillip Island. Ma non voglio assolutamente avere rimpianti. I punti che ho preso sono quelli e va bene. Nessuno si sarebbe aspettato quello che invece abbiamo fatto. Certo che potrebbe venirmi un po’ di rabbia vincendo 7 gare contro 6 ma perdendo il titolo…“, spiega il forlivese.

Secondo il ducatista, comunque, tutta la pressione sarà su Marquez: “Anche se si ritrova in un’indubbia situazione di vantaggio, ha di certo tanta più pressione di me. Io non ho nemmeno la pressione del secondo posto in campionato, tanto è già mio. Solo lui può sbagliare. Io ho vissuto un’annata stupenda, colma di episodi che non dimenticherò mai. Dalla vittoria del Mugello, in Italia su Ducati, a quella di Silverstone, a mio parere la più bella poichè non ero il più veloce eppure sono riuscito a vincere. Il supporto che ho avuto in tutta la stagione, poi, è stato molto diverso da quello avuto in tutta la carriera. Ho emozionato la gente, è ciò mi rende molto orgoglioso“.

Questo il pensiero di Jorge Lorenzo, che si dichiara pronto ad aiutare il compagno: “Se potrò aiutare Andrea, lo farò con piacere. Sono sempre disposto a dare il mio contributo, perché sono consapevole dell’importanza del titolo per la Ducati. Se Dovi è davanti a lottare con me e Marc ha dei problemi, dovrò essere molto attento alla tabella e ai monitor. Tanto non ho né la necessità di vincere né quella di andare a podio“.

Una mia vittoria? Improbabile, anche se Valencia mi piace tanto come circuito” – continua il maiorchino – “La Ducati non dovrebbe adattarsi al meglio qui e non avendo vinto su altri tipi di piste, è difficile che quel risultato venga qui a Valencia. Non ho mai guidato una moto così diversa rispetto al mio stile di guida e in questa MotoGP è sempre più difficile essere costanti. Se qualche anno fa, quando andavi male, alla peggio finivi 4° o 5°, adesso rischi di arrivare 10°, se non peggio“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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