MotoGP, Rossi: “I 350 GP sono un bel traguardo, ma contano di più podi e vittorie”

Domenica in Argentina Valentino Rossi taglierà un traguardo importante, ovvero quello delle 35o gare in carriera nel Motomondiale. Secondo il pesarese, però, a contare di più sono vittorie e podi: “Ho disputato tantissime gare e sono orgoglioso di questo. Però i numeri non sono così importanti. Contano il numero delle vittorie e quello dei podi; il numero delle gare in sé non più di tanto“.

La soddisfazione di Valentino Rossi in Qatar (foto da: motorbikemag.es)

Dopo il podio a sorpresa di Losail, Rossi giunge in Argentina molto carico e voglioso di confermare l’inversione di rotta rispetto alle grandi difficoltà patite nei test invernali e fino alle qualifiche del Gran Premio del Qatar. “Qui a Termas de Rio Hondo proveremo a replicare quanto fatto in gara due settimane fa. Abbiamo migliorato tanto il feeling con la moto, raggiungendo a sorpresa il podio. I primi due, poi, non erano  nemmeno tanto lontani” – spiega il Dottore – “Questa è una pista che gradisco e sulla quale ho fatto sempre belle gare. Lo scorso anno l’asfalto molto sporco e il tempo cattivo ci hanno messo molto in difficoltà. Spero che quest’anno vada meglio, in modo da poter lavorare come si deve sin dalla FP1“.

Secondo Rossi, il livello della MotoGP è cresciuto molto: “Ci sono almeno una decina di piloti in grado di andar forte nelle libere e di lottare per il podio. Il mio obiettivo è di raggiungere almeno la top-5 in qualifica. I favoriti? Sempre Vinales e Marquez, con Maverick un pò più in vantaggio per quanto fatto finora“.

Focus infine sugli pneumatici: “La gomma con carcassa standard, quella vecchia, è troppo morbida e non è adatta alla gara” – sottolinea il pilota Yamaha – “E’ comunque interessante che la Michelin abbia deciso di portarla per fare una prova ‘back to back’. Su questo circuito, però, è più importante fare attenzione al posteriore piuttosto che all’anteriore. Ci hanno chiesto di fare molti giri con la dura, perché questa è una pista su cui si sta molto piegati e c’è molto spin, quindi la temperatura della gomma posteriore si può alzare molto come l’anno scorso. Vogliono capire quindi se è meglio usare la dura o se eventualmente è utilizzabile anche una media che può andare più forte“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
Tutti i post di Gianluca Zippo