MotoGP Qatar 2019: Anteprima e Orari Diretta TV

Tutto è pronto a Losail, Qatar, per l’avvio della 71.esima edizione del Motomondiale. Dopo un inverno caratterizzato dalle sessioni di test a Sepang e proprio di Losail, sta per alzarsi il sipario su una stagione che si preannuncia molto emozionante in tutte e tre le classi. Il circuito sito nel deserto del Qatar ospiterà la 16.esima edizione del Gran Premio, la 13.esima posta come prima prova della stagione. Riparte quindi la caccia ad un Marc Marquez che, oltre all’ormai solito rivale Andrea Dovizioso, ad una Yamaha con tanta voglia di riscatto e ad una Suzuki che si candida a vera outsider, dovrà guardarsi da Jorge Lorenzo, da quest’anno anche lui in HRC. Nelle altre categorie, sarà dura la corsa a prendere il posto di Francesco Bagnaia e di Jorge Martin, saliti di categoria rispettivamente in MotoGP e in Moto2.

Suggestiva immagine notturna del circuito di Losail (Foto da: twitter.com)

MOTOGP QATAR 2019 – IL CIRCUITO DI LOSAIL

Il Losail International Circuit è un circuito posto nelle vicinanze della capitale del Qatar, Doha. Costruito in un arco di tempo di circa un anno ed inaugurato in occasione della prima edizione del Gran Premio del Qatar, nel 2004, il circuito misura 5.380 metri per 16 curve (10 a destra e 6 a sinistra). La pista è circondata da erba artificiale, posta sin dall’inizio nel tentativo di ridurre il più possibile l’afflusso di sabbia sull’asfalto. Il circuito presenta un rettilineo principale della lunghezza di 1.068 metri e, al termine dello stesso, è posta la prima staccata, seguita da un tornante a destra. Dopo un allungo, vi è un altro tornante dal raggio un pò più stretto, a sinistra. La veloce curva 3 (a destra), lancia su un rettilineo alla fine del quale è posto il T1, seguito dalle curve 4 e 5, entrambe a destra e a 90°. Dopo un ulteriore tratto in accelerazione, si giunge alla staccata di curva 6, a gomito e a sinistra, dopo la quale, a conclusione di un altro breve rettilineo, entriamo nella parte più guidata del circuito di Losail.

Il layout del circuito di Losail (foto da: pl.m.wikipedia.org)

Dopo curva 7 (ad ampio raggio e verso destra), segue un veloce cambio di direzione sinistra-destra (8-9), dopo il quale si affronta un altro tornante a raggio medio-ampio (curva 10, ancora a destra). In uscita, con la traiettoria che si allarga, si passa per il veloce curvone 11, arrivando poi in curva 12, destrorsa, seguita da una serie di pieghe praticamente ad angolo retto (13-14-15), inframmezzate da brevi rettilinei. Un ultimo breve allungo conduce all’ultima curva (16), una lunga a destra e in leggera salita, dopo la quale ci si rilancia sul rettilineo dei box.

MOTOGP QATAR 2019 – IL PRONOSTICO

A differenza degli altri anni, 2018 in particolare, i test invernali, svoltisi a Sepang e proprio a Losail, non hanno offerto un quadro determinato della situazione. Al momento, almeno sulla carta, Honda e Ducati dovrebbero avere ancora una posizione di preminenza; ma la sensazione è che Suzuki e Yamaha si siano avvicinate, e non di poco. Comunque, in generale, per l’appuntamento inaugurale Andrea Dovizioso, finalmente vincitore qui lo scorso anno dopo i tre podi consecutivi del triennio 2015-17, sembra poter partire ancora dalla posizione di favorito, sebbene sia rimasto abbastanza nascosto durante i test. Danilo Petrucci, all’occasione della vita con il team ufficiale Ducati, molto veloce durante i test, può ambire a far bene, casomai con un podio al debutto nel nuovo team.

Andrea Dovizioso, durante gli ultimi test invernali di Losail. Il forlivese, reduce da due 2° posti iridati, è pronto a lanciare ancora una volta il guanto di sfida a Marc Marquez (foto da: motogp.com)

Riflettori, ovviamente, sul team del tre volte campione del mondo in carica, l’HRC. Vero, arrivano a questa prima gara ancora alquanto incerottati e di certo non al top. Però sia Marc Marquez sia Jorge Lorenzo (attesissimo il debutto di quello che tutti considerano un Dream Team), dopo gli affanni di Sepang, nell’ultima sessione di prove collettive hanno mostrato incoraggianti passi in avanti dal punto di vista della tenuta fisica e, se progrediti ulteriormente nell’ultima decina di giorni, non ci si dovrà sorprendere se saranno della partita. Seppur, va detto, Losail non è una delle piste predilette dalla moto nipponica.

Marc Marquez e Jorge Lorenzo, durante la presentazione del team HRC per la stagione 2019 del Motomondiale (foto da: twitter.com/HRC_MotoGP)

Come sottolineato poc’anzi, sono da tenere bene d’occhio sia Yamaha che Suzuki, uscite bene dai test. Per la Casa di Iwata è soprattutto Maverick Vinales ad essersi mostrato in grande forma, molto a suo agio sulla nuova M1, risultando velocissimo sul giro singolo e consistente anche sul passo. Pronto a cominciare da 40enne la sua stagione #24 nel Motondiale, Valentino Rossi è parso un pò più in affanno; di recente, però, ci ha spesso dimostrato di esser in grado di tirar fuori il meglio da quello che ha. Detto ciò, sarebbe troppo dire che in un solo inverno a Iwata abbiano risolto i gravi problemi che hanno reso un calvario le ultime due stagioni; ma dei passi in avanti (grossi anche in certi settori) sembrano essere stati fatti. La Suzuki, a sua volta, si candida come mina vagante, con un Alex Rins che, in sella alla GSX-RR, è stato quasi sempre presente in top-5 e punta a completare quel processo di crescita mostrato la scorsa stagione.

Valentino Rossi, durante gli ultimi test in Qatar. A Losail, il 40enne Dottore comincerà la sua 24.esima stagione nel Motomondiale (foto da: motogp.com)

Restando sui costruttori, più indietro sicuramente ci sono Aprilia e KTM. Mentre però la Casa di Noale è sembrata in crescita sul finire dei test, con Aleix Espargaro molto vicino (se non dentro in qualche occasione) alla top-10 ed un Andrea Iannone il cui feeling con la RS-GP è in miglioramento, a Mattinghofen i problemi ci sono, seppur l’altro Espargaro, Pol, qualcosa di buono l’ha mostrato. Ha continuato a faticare Johann Zarco, ancora lontano dal poter essere quel pilota che, in Tech 3, rompeva spesso e volentieri le scatole ai big, sia in qualifica sia in gara. Tra gli outsider, non possono non venir annoverati Cal Crutchlow, LCR Honda CASTROL, anche lui in recupero dopo l’infortunio patito nel weekend australiano 2018, Jack Miller, Ducati Pramac (anche lui con una GP19 come i due ufficiali), e i due del nuovo team Petronas Yamaha SRT, sensazione sopratutto dei test di Losail, con Fabio Quartararo e Franco Morbidelli mostratisi davvero veloci e candidabili a sorprese almeno di quest’avvio. Per il rookie of the year, detto di Quartararo, saranno sicuramente della partita Francesco Bagnaia, su Ducati Pramac, e Joan Mir, su Suzuki, mentre più indietro, almeno all’inizio, sembra Miguel Oliveira, con la KTM del team Tech 3.

QATAR 2019: PRONOSTICO MOTO2 E MOTO3

Passiamo a quello che potrebbe essere il quadro nelle due classi minori, con gli italiani ancora pronti a recitare un ruolo da sicuri protagonisti. In Moto2, campionato vinto da Morbidelli nel 2017 e da Bagnaia lo scorso anno, la nostra punta di diamante è certamente Luca Marini, in crescita esponenziale lo scorso anno, che proverà a confermare il titolo nello Sky Racing Team VR46. Sembrano più indietro i ‘veterani’ Lorenzo Baldassarri e Simone Corsi, mentre avranno bisogno di tempo per crescere i vari rookie, in particolare Fabio Di Giannantonio (apparso quello ad aver assorbito meglio il salto di categoria), Enea Bastianini, Marco Bezzecchi e Nicolò Bulega; senza dimenticare Andrea Locatelli e Stefano Manzi, entrambi al terzo anno nella Middle Class. Manzi porterà in pista la MV Agusta F2 (compagno di box lo svizzero Aegerter).

Luca Marini, in foto durante i test Moto2 di Jerez de la Frontera, è tra i favoriti della Middle Class (foto da: motogp.com)

Per quanto riguarda gli stranieri, occhio ad una pattuglia spagnola che si presenta più agguerrita che mai. Dall’incompiuto Alex Marquez a coloro i quali puntano a confermare (e migliorare) un buon 2018, come Iker Lecuona e Xavi Vierge; a questi va aggiunto il Campione del Mondo Moto3 2018, Jorge Martin, in costante crescendo nei test e capace di chiudere con il 3° tempo la classifica combinata dell’ultima sessione in Qatar. Ancora, vanno annoverati tra i papabili anche il sudafricano Brad Binder, il tedesco Marcel Schrotter, il britannico Sam Lowes (il più veloce nei test in Qatar) e perché no, anche l’esperto elvetico Thomas Luthi, tornato in Moto2 dopo un’annata da dimenticare in MotoGP e voglioso di rilancio.

Passiamo alla Entry Class, che al momento sembra priva di un vero padrone in pectore. Ambisce a questo ruolo Romano Fenati, confermatosi al top nei test invernali e intenzionato a mettersi alle spalle le brutte pagine di un 2018 nero per lui. Anche altri piloti ‘azzurri’ puntano ad un posto al sole, in particolare Lorenzo Dalla Porta, Tony Arbolino e Niccolò Antonelli (entrambi positivi nei test, soprattutto il primo), senza dimenticare il duo dello Sky Racing Team VR46, Dennis Foggia e Celestino Vietti, un certo Andrea Migno e il rookie Riccardo Rossi, deb nel team di Fausto Gresini.

Romano Fenati, dopo le roventi polemiche della passata stagione, riparte dalla Moto3, della quale è stato il più veloce negli ultimi test di Losail (foto da: motogp.com)

Ambiranno ad inserirsi nella lotta iridata i soliti spagnoli, vincitori degli ultimi due mondiali con Mir e Martin: parliamo dell’ormai esperto Aron Canet, oltre che dei giovani rampanti Marcos Ramirez, Raul Fernandez, Albert Arenas, Alonso Lopez e Sergio Garcia. Proveranno a tornare in auge anche i giapponesi, messisi in luce nei test con Kaito Toba, Kazuki Masaki e Tatsuki Suzuki. Meritevoli di menzione anche l’argentino Gabriel Rodrigo (infortunatosi negli ultimi test), il sudafricano Darryn Binder, il veterano John McPhee e in particolare il turco Can Öncü, vincitore al debutto dell’ultima gara del 2018 a Valencia, ma apparso più in difficoltà durante l’inverno.

MOTOGP QATAR 2019 – METEO ED ORARI TV

Il meteo, a differenza di qualche occasione nel recente passato, non dovrebbe portare sorprese ‘sgradite’, a parte forse delle temperature un pò più basse della media. Si prevede infatti cielo soleggiato durante tutto l’arco del weekend, mentre le temperature oscilleranno tra una media di 23-25 C° nelle ore diurne, ad una media di 17-18 C° in serata. Questa situazione ha portato ad una lunga discussione sulla possibilità di anticipare le gare, per evitare che temperature troppo basse potessero comportare rischi per i piloti. Finora Dorna ha confermato tutto, ma non è da escludere che si possa arrivare ad una tale decisione a weekend in corso.

Per quanto riguarda il palinsesto televisivo, il Gran Premio d’apertura del Motomondiale 2019 sarà visibile in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP HD, mentre andrà in differita su TV8. Da sottolineare una modifica sostanziale nel format delle qualifiche di Moto2 e Moto3, che si uniformano da quest’anno a quelle della MotoGP. Non più turno unico da 40-45 minuti, bensì una suddivisione tra Q1 e Q2, con ogni sessione da un quarto d’ora ciascuna, proprio come la MotoGP; idem per i criteri di accesso, con un tot di piloti già qualificati dopo le libere 3 ed altri due che si uniranno al termine della Q1, alla quale parteciperanno tutti gli altri.

MOTOGP QATAR 2019 SKY (DIRETTA ESCLUSIVA)

Venerdì 8 Marzo 2019
11:50 – 12:30 Prove Libere 1 Moto3
12:45 – 13:30 Prove Libere 1 Moto2
13:40 – 14:25 Prove Libere 1 MotoGP
16:10 – 16:50 Prove Libere 2 Moto3
17:05 – 17:45 Prove Libere 2 Moto2
18:00 – 18:45 Prove Libere 2 MotoGP

Sabato 9 Marzo 2019
11:25 – 12:05 Prove Libere 3 Moto3
12:20 – 13:00 Prove Libere 3 Moto 2
13:15 – 14:00 Prove Libere 3 MotoGP
15:30 – 15:45 Q1 Moto3
15:55 – 16:10 Q2 Moto3
16:25 – 16:40 Q1 Moto2
16:50 – 17:05 Q2 Moto2
17:20 – 17:50 Prove Libere 4 MotoGP
18:00 – 18:15 Q1 MotoGP
18:25 – 18:40 Q2 MotoGP

Domenica 10 Marzo 2019
12:40 – 13:00 Warm-up Moto3
13:10 – 13:30 Warm-up Moto2
13:40 – 14:00 Warm-up MotoGP
15:00 Gara Moto3
16:20 Gara Moto2
18:00 Gara MotoGP

MOTOGP QATAR 2019 TV8 (DIFFERITA)

Sabato 9 Marzo 2019
18:30 Studio MotoGP
19:00 – Sintesi Qualifiche Moto3, Moto2 e MotoGP

Domenica 10 Marzo 2019
17:15 – Studio MotoGP
18:00 – Moto3 Gara (Differita)
19:00 – Studio MotoGP
19:15 – Moto2 Gara (Differita)
20:15 – Studio MotoGP
21:00 – MotoGP Gara (Differita)

MOTOGP QATAR – ALBO D’ORO (SOLO MOTOGP)

Quella di quest’anno sarà l’edizione #16 del Gran Premio del Qatar, tutte ovviamente disputate a Losail. Il pilota più vincente è Jorge Lorenzo, forte di 6 successi (uno in classe 125 (2004), due in classe 250 (2006-07) e tre in MotoGP (2012-13, 2016)). Seguono Casey Stoner con 5 (uno in classe 250 (2005) e quattro in MotoGP (2007-08-09 e 2011)) e Valentino Rossi, a quota 4 (tutte in MotoGP (2005-06, 2010, 2015)).

Il podio del Gran Premio del Qatar 2018, con Rossi, Dovizioso e Marquez, protagonisti della gara (foto da: twitter.com/MotoGP)

(2004) – Losail – Sete Gibernau (SPA, Honda)

(2005) – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2006) – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2007) – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2008) – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2009) – Casey Stoner (AUS, Ducati)

(2010) – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2011) – Casey Stoner (AUS, Honda)

(2012) – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2013) – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2014) – Marc Marquez (SPA, Honda)

(2015) – Valentino Rossi (ITA, Yamaha)

(2016) – Jorge Lorenzo (SPA, Yamaha)

(2017) – Maverick Vinales (SPA, Yamaha)

(2018) – Andrea Dovizioso (ITA, Ducati)

 

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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